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Ora gli Usa sono l’unico paese a non aderire alla Convenzione Onu sul clima. Guterres: «Noi avanti con determinazione»

Tra i 66 trattati internazionali a cui l’America ha voltato le spalle c’è anche quello riguardante l’Ipcc, che dice: «La nostra attenzione rimane fermamente concentrata sulla consegna delle nostre relazioni scientifiche»
 |  Crisi climatica e adattamento

Ci sono immagini che dicono più di tante parole. Quella che vedete qui sopra è una di queste. Mostra, in verde, gli Stati aderenti alla Convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici (Unfccc). E, in rosso, quelli che non si riconoscono nel trattato internazionale. In rosso, va da sé, sono gli Stati Uniti. Cioè da ieri l’America di Trump è il solo paese a essersi sottratto dagli impegni di riduzione delle emissioni di gas serra e da quelli si solidarietà finanziaria nei confronti delle nazioni in via di sviluppo, che nella stragrande maggioranza dei casi sono quelle che più patiscono gli impatti della crisi climatica e che più necessitano di fondi per le azioni di adattamento.

Comprensibili dunque le critiche alla decisione del presidente Usa di voltare le spalle alla Convenzione Onu sul clima, insieme ad altri 65 trattati internazionali che vanno da quelli a tutela dell’istruzione a quelli contro il fenomeno dei bambini-soldato, dal Forum internazionale sull’energia all’Unione internazionale per la conservazione della natura, dalla Partnership sulla cooperazione atlantica ai trattati Onu a tutela degli Oceani, delle risorse idriche, della parità di genere e tanti altri. Se l’Unione europea ha definito la decisione del tycoon «deplorevole» e se il segretario esecutivo dell’Unfccc Simon Stiell ha sottolineato tutto quel che l’economia, i ricercatori e i cittadini americani hanno da perdere a causa di questa posizione della Casa Bianca, anche il segretario generale dell’Onu António Guterres, tramite il suo portavoce, «deplora» la scelta: «Come abbiamo costantemente sottolineato, i contributi valutati al bilancio ordinario delle Nazioni Unite e al bilancio per il mantenimento della pace, approvati dall'Assemblea generale, sono un obbligo giuridico ai sensi della Carta delle Nazioni Unite per tutti gli Stati membri, compresi gli Stati Uniti. Tutte le entità delle Nazioni Unite proseguiranno nell’attuazione dei mandati loro conferiti dagli Stati membri. Le Nazioni Unite hanno la responsabilità di mantenere le promesse fatte a coloro che dipendono da noi. Continueremo a svolgere i nostri mandati con determinazione».

Una dura critica nei confronti della decisione di Trump di far uscire gli Usa da una serie di trattati internazionali arriva anche dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, l’organismo scientifico dell’Onu Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) che è nella lista di ritiri decisa dalla Casa Bianca. «La preparazione delle relazioni scientifiche concordate dai governi membri per questo ciclo di valutazione è in corso. Il Panel continua a prendere decisioni per consenso tra i suoi governi membri durante le sue regolari sessioni plenarie. La nostra attenzione rimane fermamente concentrata sulla consegna di queste relazioni», ha affermato il presidente dell'IPCC Jim Skea.

Redazione Greenreport

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