Dopo il ciclone Harry, a Niscemi 1.000 persone evacuate per la frana che spacca il paese
A pochi giorni dal passaggio del ciclone Harry, che ha lasciato dietro di sé danni da miliardi di euro, ieri un’enorme frana ha iniziato ad aprirsi Niscemi (CL) nella zona sud del centro abitato compresa tra il quartiere Sante Croci e la contrada Pirillo, nell’area del torrente Benefizio, con un fronte complessivo di almeno 3 km. La strada provinciale 10 è stata interrotta, e circa 100 edifici con 1000 persone sono stati evacuati. L’invito delle autorità è quello di non addentrarsi nelle zone a rischio e rispettare le disposizioni di sicurezza.
«Attualmente – spiegano dalla Protezione civile siciliana – sono impegnati circa 70 volontari, provenienti dai territori limitrofi, con l’impiego di mezzi pick-up e attrezzature operative. Le squadre stanno assicurando l’assistenza alla popolazione evacuata. Su disposizione del direttore generale del Dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, è in corso il trasferimento da Palermo di centinaia di brandine destinate all’allestimento delle aree di accoglienza per gli sfollati presso il Palazzetto dello Sport “Pio La Torre”. Il direttore generale Salvo Cocina, in stretto raccordo con il presidente della regione Renato Schifani, si sta recando sui luoghi dell’evento per seguire direttamente l’evoluzione della situazione e coordinare le attività operative. Sul posto sono operativi anche i Vigili del fuoco, il sindaco di Niscemi, i tecnici comunali e i tecnici del Dipartimento regionale della Protezione civile».
Come ricordano dall’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Cnr, già il 16 gennaio scorso una frana di grandi dimensioni si è verificata a ridosso dell’abitato di Niscemi. La strada provinciale 12 era stata dislocata da scarpate che hanno raggiunto i 6-7 metri rispetto al piano originale, mentre ulteriori danni sono stati rilevati alle reti di metano e fibra ottica. L’evento meteo estremo configuratosi nel ciclone Harry ha fatto il resto.