Il cambiamento climatico sta modificando la diversità arborea dell'Amazzonia e della foresta andina
Lo studio "Tree Diversity is Changing Across Tropical Andean and Amazonian Forests in Response to Global Change", pubblicato recentemente su Nature Ecology and Evolution da un team internazionale di ricercatori, rivela recenti significativi cambiamenti, causati dal cambiamento globale, nella diversità degli alberi nelle foreste tropicali delle Ande e dell'Amazzonia.
Lo studio è frutto di una collaborazione internazionale che ha coinvolto oltre 160 ricercatori provenienti da 20 paesi, con numerosi contributi da università e partner sudamericani, ha beneficiato del supporto di grandi collettivi di ricerca, tra cui RAINFOR, Red de Bosques Andinos, il Progetto Madidi e la rete PPBio, e di 40 anni di dati sulle specie arboree raccolti a lungo termine da centinaia di botanici ed ecologi, permettendo così approfondimenti completi sui cambiamenti nella diversità degli alberi nelle foreste più diversificate del mondo.
Secondo i ricercatori, «A livello continentale, la ricchezza di specie è rimasta sostanzialmente stabile, ma questo maschera significative differenze regionali. In alcune regioni estese, la diversità era in declino, mentre in altre era in aumento. L'analisi ha rivelato che le foreste situate in aree più calde, secche e con un tasso di stagionalità più elevato tendevano a subire un declino nella ricchezza di specie. Nel frattempo, alcune aree con ecosistemi più intatti e foreste naturalmente più dinamiche hanno effettivamente guadagnato specie».
Nelle foreste delle Ande centrali, dello Scudo della Guyana e dell'Amazzonia centro-orientale, nella maggior parte delle aree di monitoraggio forestale c’è stata una perdita di specie, mentre la maggior parte nelle Ande settentrionali e nell'Amazzonia occidentale mostrano un aumento del numero di specie arboree.
Sebbene l'aumento della temperatura abbia un effetto complessivamente pervasivo sulla ricchezza di specie botaniche, lo studio evidenzia che «Le precipitazioni e i loro andamenti stagionali svolgono un ruolo importante nel plasmare queste tendenze regionali. In particolare, le Ande settentrionali sono identificate come un "rifugio" potenzialmente critico, che potrebbe dare rifugio alle specie eradicate dal cambiamento climatico».
Il team di ricerca, ha analizzato i dati provenienti da un'enorme regione che si estende nella fascia tropicale del Sud America, che ospita oltre 20.000 specie di alberi, lavorando per oltre 40 anni in dieci Paesi sudamericani, in 406 aree floristiche, misurate periodicamente a partire dagli anni '70 e '80. Esaminando questi dati unici, il team è stato in grado di monitorare per la prima volta i cambiamenti nella ricchezza arborea e di identificare i fattori determinanti dei cambiamenti avvenuto e in corso.
Alla School of Geography dell’università di Leeds ricordano che «Le specie vegetali hanno opzioni limitate per sopravvivere ai cambiamenti climatici: possono modificare la loro distribuzione al variare delle condizioni ambientali, oppure possono acclimatarsi a queste nuove condizioni. Se le specie non riescono a spostarsi o ad acclimatarsi, le loro popolazioni diminuiranno, portando potenzialmente all'estinzione».
Secondo la brasiliana Flavia Costa dell’Instituto Nacional de Pesquisas da Amazônia, «Questo studio sottolinea gli impatti disomogenei del cambiamento climatico sulla diversità degli alberi nelle diverse foreste tropicali, evidenziando la necessità di sforzi di monitoraggio e conservazione specifici in ogni regione».
Uno degli aitiri dello studio, Oliver Phillips, a capo del RAINFOR network, ha evidenziato che «I nostri risultati sottolineano i legami vitali tra la conservazione delle foreste, la protezione della biodiversità e la lotta al cambiamento climatico. E’ particolarmente importante proteggere le foreste rimanenti nel punto in cui l'Amazzonia incontra le Ande. Solo se sopravvivono possono offrire a lungo termine un habitat alle specie delle pianure adiacenti».
Il team di ricerca vuole proseguire il lavoro per comprendere meglio gli impatti del cambiamento climatico sulla diversità degli alberi tropicali. La principale autrice dello studio, Belen Fadrique, ricercatrice del programma Dorothy Hodgkin Royal Society e dell'università di Liverpool e Marie Curie Fellow all'università di Leeds conclude: «Il nostro lavoro di valutazione delle risposte delle specie ai cambiamenti climatici indica profondi cambiamenti nella composizione delle foreste e nella ricchezza di specie a più livelli. Gli studi futuri si concentreranno su complesse questioni compositive, tra cui le identità tassonomiche e funzionali delle specie che vengono perse o reclutate e se questo indica un processo di omogeneizzazione su larga scala all’interno della regione andino-amazzonica».