Più 10% rispetto al 2024 e il triplo del 2023: sempre più jet privati al forum economico mondiale di Davos
Alla vigilia del World economic forum (Wef) 2026, che si terrà la prossima settimana nella località sciistica di Davos, in Svizzera, Greenpeace Europa centro-orientale (Cee) pubblica una nuova analisi che denuncia il costante aumento dei voli di jet privati connessi all’evento. Il report “Davos in the Sky” stima infatti che nel 2025 sono stati 709 i voli con jet privati nell’area di Davos attribuibili ai partecipanti al Wef, con un aumento del 10% rispetto al 2024 e di più di tre volte rispetto al 2023, nonostante il numero dei partecipanti sia rimasto pressoché stabile.
Nelle ultime due edizioni del Wef, che ospita le persone più ricche e potenti del mondo, si è registrato un volo con un jet privato ogni quattro partecipanti all’evento, nonostante gli sforzi dell’organizzazione del Forum per invitare i partecipanti a usare il treno. Lo studio di Greenpeace Cee ha inoltre stimato che circa il 70% di tutte le tratte percorse in jet privato da e verso il Wef potrebbe essere percorso facilmente in treno.
«È un’ipocrisia bella e buona che l'élite più potente e ricca del mondo discuta a Davos di sfide globali come la crisi climatica, mentre contribuisce a bruciare il pianeta con le emissioni dei propri jet privati», dichiara Federico Spadini della campagna Clima di Greenpeace Italia. «Le conseguenze degli stili di vita insostenibili dei super ricchi ricadono su tutti noi, con la crisi climatica e le disuguaglianze che si aggravano di giorno in giorno. Chiediamo ai leader politici mondiali e al governo italiano di intervenire per mettere fine all’inquinamento causato dai voli privati di lusso e di iniziare tassare i super ricchi per i danni che causano alla collettività e al pianeta».
L’Italia è il quarto Paese in Europa per numero di voli di jet privati da o per il Wef di Davos effettuati negli ultimi tre anni, con l’8,2% dei voli. Delle tratte che hanno coinvolto il nostro Paese, circa nove su dieci avrebbero potuto essere percorse in treno, un mezzo di trasporto di gran lunga più sostenibile. Ricordiamo infatti che i jet privati sono la modalità di trasporto più inquinante e iniqua che esista. Ad esempio, un volo in jet privato dalla California a Davos può emettere oltre 37 tonnellate di CO₂, pari all'incirca alle emissioni annuali di sei cittadini europei.
Per questi motivi, Greenpeace sostiene i negoziati della Convenzione fiscale delle Nazioni Unite chiedendo ai governi di tutto il mondo di adottare nuove norme fiscali globali sulla ricchezza, compresa una tassa sui voli di lusso come i jet privati e i voli in prima classe e business class, per finanziare interventi di tutela ambientale e di coesione sociale a beneficio di tutta la collettività.