Usa, l’Agenzia per la protezione dell’ambiente smetterà di calcolare gli impatti negativi dell’inquinamento sulla salute
Da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca, i bastoni tra le ruote messi alle agenzie governative che si occupano di ambiente e i favori all'industria dei combustibili fossili sono stati talmente tanti che ormai dopo appena un anno non si contano neanche più: tagli ai budget, limiti sull’inquinamento cancellati, stop ai bollettini delle catastrofi meteo, per non parlare dell’uscita degli Usa dagli organismi internazionali che a detta del presidente americano rappresentano uno spreco di denaro e sono mossi da interessi «ideologici». Eppure, l’ultima notizia che arriva da Oltreoceano non può che essere segnalata: l’Epa, ovvero l’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti (United States environmental protection agency) smetterà di calcolare gli impatti negativi dell’inquinamento atmosferico sulla salute nel suo futuro processo normativo e prenderà in considerazione solo i costi per l’industria. Ne ha scritto il New York Times, sottolineando peraltro una questione che è evidente a tutti, fuorché evidentemente agli occhi di Trump, e cioè che «ciò è in contrasto con la missione dell’agenzia, che afferma di avere la responsabilità fondamentale di proteggere la salute umana e l’ambiente». Non è mancata una reazione via social piuttosto scomposta del capo dell’Epa, Lee Zeldin, che ha accusato il quotidiano statunitense di non dire il vero e incassato a stretto giro una risposta della redazione, che ha pubblicato l’articolo dopo essere venuta a conoscenza di alcune mail interne all’agenzia: «Il report rimane accurato».
La notizia è stata commentata con parole dure dalla storica e autorevole associazione ambientalista Sierra club, che sottolinea non solo che sul sito web dell’Epa viene specificato che la missione dell’agenzia è quella di «proteggere la salute umana e l’ambiente», ma anche che tra il 1999 e il 2020 l’inquinamento atmosferico causato dalle centrali elettriche a carbone ha ucciso quasi mezzo milione di americani. «Questo cambiamento di politica è l’ennesimo attacco dell'amministrazione Trump alla salute pubblica americana – denuncia l’associazione – Lee Zeldin ha annunciato la sua intenzione di revocare una serie di norme salvavita e ha concesso alle centrali a carbone inquinanti il permesso di continuare a inquinare, mentre la sua agenzia lavora per smantellare le fondamentali misure di protezione della salute pubblica».
Spiega, Patrick Drupp, che il direttore delle politiche climatiche del Sierra Club: «L’Agenzia per la protezione dell’ambiente di Donald Trump sta dicendo chiaramente ciò che prima teneva nascosto con questo nuovo annuncio: non ha alcun interesse a proteggere realmente la vita degli americani e a mantenere le nostre comunità sane e al riparo dagli inquinanti tossici. L’unica cosa che Lee Zeldin vuole proteggere sono i profitti delle aziende che producono combustibili fossili. Alla faccia del rendere l’America più sana. Sebbene questo completo tradimento della missione dell’Epa non sia sorprendente da parte di questa amministrazione, gli americani dovrebbero essere indignati dal fatto che Donald Trump e Lee Zeldin abbiano dimostrato ancora una volta che metteranno sempre gli interessi delle aziende inquinanti davanti alla nostra salute, al nostro benessere e al nostro futuro».