L’Ue approva alla Spagna aiuti di Stato da 3,1 miliardi di euro per energia elettrica prodotta in cogenerazione
Muovendosi nell’ambito delle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato, a Commissione europea ha approvato alla Spagna un regime di sostegno finanziario da 3,1 miliardi di euro. Il denaro è destinato a sostenere la produzione di elettricità da fonti rinnovabili o a basse emissioni. Il via libera è arrivato con una decisione formale i cui dettagli sono tutti rinvenibili in una nota pubblicata da Bruxelles.
Da tempo la Spagna sta puntando sulle rinnovabili e una riduzione del ricorso ai combustibili fossili per supportare l'economia nazionale. E Madrid intende proseguire su questa strada, anche mettendo in campo operazioni non direttamente legate a eolico e solare. Il finanziamento a cui Bruxelles ha dato via libera va a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti di cogenerazione (combined heat and power, Chp) nuovi o sostanzialmente ristrutturati ad alta efficienza. Gli sistema sono capace di produrre contemporaneamente due forme di energia diverse, elettrica e termica, partendo da un’unica fonte primaria ed evitando che il calore si disperda. La misura, viene spiegato, contribuirà all’attuazione del piano nazionale spagnolo per l’energia e il clima, del Clean industrial deal e degli obiettivi di efficienza energetica dell’Ue.
La Commissione Ue sottolinea che il programma di sostegno finanziario proposto da Madrid è concepito per facilitare l’adozione di tecnologie pulite nella generazione elettrica, contribuendo agli obiettivi europei di decarbonizzazione e alla transizione verso un sistema energetico più verde e resiliente. In particolare, i beneficiari sono gli operatori di impianti di cogenerazione nuovi o sostanzialmente ristrutturati che soddisfano la definizione di cogenerazione ad alto rendimento di cui alla direttiva sull’efficienza energetica e che sono situati in Spagna. Il regime, sottolineano da Bruxelles, sosterrà tecnologie e progetti che consentono la produzione di energia elettrica da impianti di cogenerazione ad alto rendimento alimentati a gas naturale, bioliquidi, biogas e biomassa solida. I progetti che prevedono l’uso di gas naturale dovranno includere gli elementi e le attrezzature necessari per consentire l’utilizzo di almeno il 10% in volume di idrogeno rinnovabile, al fine di evitare il blocco del gas naturale.
La misura approvata da Bruxelles comprende incentivi per impianti che possano ampliare la capacità produttiva sostenibile e creare un impatto positivo sui mercati dell’energia. La Commissione ha valutato la proposta in base alle regole dell’Unione sugli aiuti di Stato, che tutelano la concorrenza nel mercato interno, e ha concluso che il programma è compatibile con il quadro europeo in materia di clima, energia e protezione dell’ambiente.
Spiegano sempre da Bruxelles che, nell’ambito del programma, l’aiuto assumerà la forma di un premio di remunerazione composto da due elementi. Il primo riguarda una compensazione per gli investimenti, determinata tramite aste competitive, mentre il secondo prevede una compensazione per le operazioni, calcolata e aggiornata trimestralmente sulla base di variabili di mercato (prezzi dell’elettricità, costi del combustibile, prezzi della CO₂) secondo una metodologia trasparente.