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Ultime news da "Nuove energie"

4 Mag, 2026
La crisi del Golfo è ancora al centro delle principali notizie degli ultimi giorni. Insieme ad altri due argomenti collegati tra loro (e uno pure alla guerra in Iran): la crisi climatica confermata dai dati Copernicus e le vendite di greggio e gas che stanno garantendo maxiprofitti alle compagnie petrolifere
«Guadagnano 3.000 dollari al secondo». Maurizio Izzo apre con questa frase, secca, semplice, comunque impressionante, la nuova puntata del podcast “La settimana di Greenreport”. Il fatto è, continua il direttore responsabile del nostro Giornale, che c’è chi sulla guerra ci guadagna, e non sono solo i produttori e trafficanti di armi. I conti fatti da Oxfam dicono che le sei principali compagnie che estraggono, raffinano, vendono combustibili fossili guadagnano circa tremila dollari al secondo: 2.967 dollari, per l’esattezza. Nel 2026 Chevron, Shell, BP, ConocoPhillips, ExxonMobil e TotalEner…

4 Mag, 2026
Un nuovo studio documenta la presenza di oltre 5.000 km cubi di magma fuso nella crosta sotto il sistema di Larderello – Radicondoli. La chiave dell’enigma sta nel rapporto fra magmi crustali e magmi mantellici
È facile intuire e poi confermare con i dati la presenza di migliaia di chilometri cubi di magma nella crosta superiore al di sotto di supervulcani come Yellowstone (USA), Toba (Indonesia) e Taupo (Nuova Zelanda), poiché questi sistemi sono ben identificabili grazie alla presenza in superficie di apparati vulcanici e di importanti depositi eruttivi (supervulcano non è un termine scientifico accettato, ma si riferisce convenzionalmente a vulcani che hanno prodotto almeno una singola eruzione capace di aver immesso volumi di magmi e altri prodotti superiori a 1.000 km3). La sfida consiste nel…

1 Mag, 2026
Dall'isolamento termico alla domotica, il vademecum Enea trasformare le "case fantasma" in asset sostenibili
La riqualificazione energetica delle abitazioni vuote in Italia può aumentarne il valore di mercato fino al 45%, con effetti positivi anche sui canoni di locazione sia turistica sia residenziale, grazie a bollette più basse, maggiore comfort abitativo e sistemi di climatizzazione più efficienti. È uno dei principali risultati emersi dall’analisi condotta da ENEA e MCE Lab che ha valutato le azioni necessarie per valorizzare e rimettere sul mercato circa 10 milioni di appartamenti vuoti in Italia (pari a circa il 30% del patrimonio immobiliare nazionale), considerando costi, interventi tecnici…

30 Apr, 2026
«La quota di energia da fonti rinnovabili italiane ha perso slancio rispetto all’andamento registrato nei principali paesi europei»
Nella Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, la Corte dei conti è stata audita dinanzi alle Commissioni riunite Bilancio della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica nell’ambito delle audizioni preliminari all’esame del Documento di finanza pubblica (Dfp) 2026. Riportiamo di seguito uno stralcio dell’audizione (il documento completo è disponibile qui), dedicato ai mancati progressi sulla transizione energetica nel nostro Paese. Il Dfp contiene uno specifico focus dedicato a “La sicurezza energetica: diversificazione e transizione in Italia” nel quale si documentano gli sforz…

30 Apr, 2026
Wwf: «Non si può affrontare il caro energia scaricando sui cittadini il costo delle emissioni e continuando a proteggere un sistema ancora troppo dipendente dal gas»
Il tentativo del Governo Meloni di sterilizzare il costo dell’Ets (Emission trading system) per il comparto termoelettrico a gas si scontra con Bruxelles, come anticipato ieri su queste colonne sulla base dall’analisi elaborata dal think tank climatico Ecco. La comunicazione della Commissione europea sugli aiuti di Stato emergenziali in risposta alla crisi di Hormuz, pubblicata nell’ambito del nuovo quadro temporaneo Metsaf, fissa infatti un principio destinato a pesare direttamente sull’articolo 6 del decreto Bollette: le misure nazionali di sostegno non possono eludere gli obblighi del sist…

30 Apr, 2026
Da una nuova analisi dell’esperto di energia Governatori emergono tutti i motivi per cui il piano di Palazzo Chigi per portare il metano sull’isola sarebbe da abbandonare. A cominciare dal fatto che per quest’operazione inutile (lo dicono i dati Arera sull’elettrificazione crescente del territorio) comporterà il pagamento di 280 milioni all’anno per dieci anni delle bollette del gas di tutta Italia. E questo per garantire la chiusura delle centrali a carbone, che però il governo ha deciso non dovranno chiudere fino al 2038
«Per chiudere il carbone, anche se non chiuderà fino al 2038, e per la cui chiusura stiamo adeguando oggi l’infrastruttura elettrica, pagheremo 250-280 milioni all’anno nelle bollette gas nazionali per metanizzare la Sardegna». In un paio di righe viene esplicitata l’assurdità di un progetto che il governo Meloni giudica strategico per garantire la sicurezza energetica dell’Italia. A scriverle è Michele Governatori, esperto di energia economia e ambiente che cura anche una rubrica di approfondimento su queste tematiche, “Derrick blog”. Per chi non lo sapesse o non fosse stato dietro a tutti…

29 Apr, 2026
Dall’inizio della guerra in Medio Oriente il 28 febbraio scorso il conto è di circa mezzo miliardo di euro al giorno
La guerra in Medio Oriente scatenata esattamente due mesi fa – con l’attacco di Usa e Israele contro l’Iran del 28 febbraio scorso – ha aperto per l’Unione europea la seconda grande crisi energetica nell’arco di appena quattro anni, dopo quella innescata dall’invasione russa dell’Ucraina. Intervenendo al Parlamento europeo nel dibattito sulla strategia Ue in risposta alla crisi in corso, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha indicato nella riduzione della dipendenza dai combustibili fossili importati e nell’elettrificazione dell’economia la via obbligata per rafforza…

29 Apr, 2026
La comunicazione odierna sugli aiuti di Stato emergenziali si scontra con quanto previsto dal Governo Meloni, che prevedeva di trasferire dai generatori di elettricità a gas ai consumatori finali alcuni costi di trasmissione e l’onere legato alle emissioni di CO2
La strada italiana per sterilizzare il costo dell’Eu Ets – il mercato europeo dove ogni tonnellata di CO2 emessa ha un prezzo – nella generazione elettrica a gas si ferma a Bruxelles. La comunicazione pubblicata oggi dalla Commissione europea sugli aiuti di Stato emergenziali in risposta alla crisi di Hormuz, annunciata all’interno del pacchetto AccelerateEu, chiarisce infatti che gli strumenti nazionali di sostegno possono essere ammessi solo entro limiti stringenti: devono essere temporanei, non alterare il disegno del mercato elettrico né gli scambi transfrontalieri e, soprattutto, mantene…