Peccioli sale sul podio d’Italia per il turismo accessibile
Dopo aver vinto il prestigioso contest nazionale Borgo dei borghi nel 2024 ed essere entrato nelle 30 destinazioni turistiche più ricercate online tra i piccoli Comuni italiani, Peccioli è il primo borgo d’Italia ad aver adottato la Carta dei valori Destination4All approvata dalla Fish (Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie): è entrato così a far parte delle sole tre eccellenze nazionali del turismo accessibile, insieme a Cortina d’Ampezzo e Bibione.
Un risultato di rilievo nazionale che colloca Peccioli accanto a realtà di forte attrattività turistica, come Cortina d’Ampezzo, destinazione internazionale che si prepara a ospitare le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026, e Bibione, modello consolidato di turismo balneare accessibile.
Il riconoscimento Destination4All premia un percorso avviato dall’Amministrazione comunale negli anni – insieme a Roberto Vitali di Destination4All e col supporto della public company Belvedere spa – fondato su una concezione dell’accessibilità come elemento strutturale delle politiche di rigenerazione urbana, sviluppo turistico e valorizzazione della qualità della vita.
A conferma di questo percorso, nei prossimi giorni sarà pubblicata la guida “Peccioli, destinazione accessibile 2026”, uno strumento informativo e operativo pensato per raccontare in modo trasparente e oggettivo il livello di accessibilità del territorio, dei servizi e dell’offerta culturale e turistica, rivolto a cittadini, visitatori e operatori.
Alla base del “sistema Peccioli” ci sono le risorse in arrivo dal Triangolo verde con gli impianti gestiti dalla public company Belvedere: qui vivono una discarica per rifiuti non pericolosi, un impianto per il trattamento meccanico biologico e un nuovo biodigestore anaerobico, mentre è in corso l’iter autorizzativo in Regione Toscana per un innovativo impianto di ossicombustione che dovrebbe chiudere il ciclo sulla parte secca dei rifiuti – in Regione si avvicina la fine dell’iter autorizzativo – e quindi diminuire enormemente i rifiuti che vanno in discarica.
