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Ecco come comportarsi per proteggersi, secondo la Protezione civile

Il nordovest della Toscana torna in allerta meteo, martedì 3 febbraio

La Sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un ‘codice giallo’ per rischio idrogeologico e idraulico
 |  Toscana

La Sala operativa unificata della Protezione civile toscana (Soup) ha appena diramato una nuova allerta meteo, di ‘codice giallo’ per rischio idrogeologico e idraulico su tutta la Toscana nordoccidentale, per domani martedì 3 febbraio.

In particolare saranno interessati da rischio idrogeologico e idraulico del reticolo minore il Valdarno inferiore, la costa a nord della foce dell’Arno, la Lunigiana, la Garfagnana, la Versilia, l’area lucchese, la Valle del Serchio e quella del Reno, mentre nelle valli del Bisenzio e dell’Ombrone pistoiese l’attenzione è focalizzata soprattutto sul rischio idraulico del reticolo principale. 

Dalla sera di oggi, lunedì 2 febbraio, sono attese precipitazioni sulle zone di nord ovest, che nel corso della notte si estenderanno prima verso le zone settentrionali e, successivamente, al resto della regione. L’intensità maggiore è attesa in Lunigiana, Garfagnana, Valle del Serchio e Valle del Reno. Previsti anche occasionali temporali e vento, con raffiche di Scirocco che nell’Arcipelago e sottovento all'Appennino potranno arrivare a 60-80 km/h. Mare molto mosso. 

Ricordiamo che un’allerta meteo non è una semplice “previsione” ma una procedura che serve alla Protezione civile per far fronte a possibili emergenze, oltre che per allertare la popolazione in modo che possa seguire in via cautelativa le rispettive misure di sicurezza.

Come comportarsi? I consigli del Centro per la protezione civile dell’Università di Firenze

Codice allerta GIALLO per Rischio idrogeologico, idraulico e temporali forti

Sono previsti eventi intensi, localmente pericolosi, ma spesso è difficile prevedere con precisione dove si manifesteranno. Sono tipicamente associati a forti temporali o a forti perturbazioni di breve durata.

Possono verificarsi allagamenti localizzati delle strade, sottopassi, aree depresse, dovuti alla crisi del sistema fognario e dei corsi d’acqua minori. Inoltre, frane superficiali e colate di fango improvvise. In caso di temporali inoltre fulmini, grandine, vento forte, caduta di rami e tegole.

Come comportarsi

  • Tenersi aggiornati sull’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, TV, siti web istituzionali.
  • Fare attenzione alle attività all’aperto, in particolare in presenza di alberi e strutture temporanee o pericolanti.
  • Guidare con attenzione, in particolare nei tratti esposti a frane e caduta massi
  • Fare molta attenzione agli attraversamenti dei corsi d’acqua (ponti o guadi) e alle zone depresse (sottopassi, zone di bonifica).

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.