Inaccettabile bollire le aragoste vive: il governo britannico dà l’esempio annunciando una nuova legge
Il governo laburista del Regno unito ha deciso di vietare la bollitura di aragoste vive. Il dipartimento per l’Ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali ha annunciato la decisione inserendola all’interno di un pacchetto di misure per il benessere degli animali. Un portavoce del governo ha sottolineato che «la bollitura da vive non è un metodo di uccisione accettabile». Questo divieto andrebbe ad integrare una legge approvata dal partito Conservatore nel 2022, l'Animal Welfare (Sentience) Act, che riconosce che i crostacei decapodi (aragoste, granchi, scampi, gamberi di mare e di fiume) e i molluschi cefalopodi (polpi, seppie e calamari) sono esseri senzienti e provano dolore proprio come gli altri animali. Tutte queste specie saranno coperte dalla futura legge che sarà a breve discussa dal Parlamento di Westminster.
La normativa fa seguito alla ripresa di un rapporto completo della London School of Economics nel novembre 2021, che ha dimostrato che sia i crostacei che i molluschi possiedono nocicettori, specializzate terminazioni nervose che rilevano temperature estreme o lesioni meccaniche come la lacerazione.
Il divieto di bollire aragoste vive era stato ipotizzato già nell’ambito della legislazione adottata tre anni fa con l'Animal Welfare (Sentience) Act, ma all’ultimo la misura fu scartata dal governo conservatore: ora il premier laburista Starmer ha dato ordine di procedere, come si legge nel documento ufficiale del governo britannico: «L'Animal Welfare (Sentience) Act 2022 ha segnato una svolta fondamentale riconoscendo formalmente che i crostacei decapodi come granchi, aragoste, gamberi e gamberetti, e i molluschi cefalopodi come calamari e polpi sono esseri senzienti in grado di provare dolore e sofferenza. Sebbene vi sia un numero crescente di prove che indicano quali siano le protezioni e gli standard adeguati in materia di benessere, permangono ancora delle lacune nella nostra comprensione. Ciò è particolarmente vero per quanto riguarda la nostra conoscenza di come gli animali vivi si muovono lungo le catene di approvvigionamento, dalla cattura alla macellazione. Senza questa conoscenza, può essere difficile garantire che questi animali siano adeguatamente protetti in ogni fase e prevenire dolore o sofferenza inutili. È necessario migliorare il modo in cui i crostacei decapodi e i molluschi cefalopodi vengono gestiti lungo tutta la filiera. L'industria della pesca sta già adottando misure per migliorare le protezioni. È inoltre necessario approfondire la conoscenza delle pratiche della filiera, in modo da poter intraprendere ulteriori azioni, se necessario. Ciò include la verifica della necessità di modifiche legislative, come da prassi standard». E tra le azioni annunciate dal governo britannico c’è l’impegno a «pubblicare linee guida sui metodi di uccisione dei decapodi compatibili con gli attuali requisiti legali in materia di benessere al momento dell'uccisione, chiarendo che la bollitura da vivi non è un metodo di uccisione accettabile». Ulteriori impegni sono: «Sviluppare una base di dati scientifici sul movimento dei decapodi e dei cefalopodi vivi lungo la catena di approvvigionamento, attraverso la ricerca e il coinvolgimento continuo delle parti interessate; costruire una base di dati scientifici su come garantire il benessere dei decapodi nei punti critici della catena di approvvigionamento».