Il freddo che attraversa l’Italia infierisce su chi soffre di povertà energetica: il 7,9% delle famiglie con figli minori
Il 2025 si era chiuso con la segnalazione da parte dell’Oipe che nel 2024 ben 2,4 milioni di famiglie si trovavano in povertà energetica, il massimo storico della serie curata dall’Osservatorio. Questo 2026 si è aperto con un’ondata di freddo intenso che sta colpendo la Penisola e con una segnalazione da parte di Save the children che non rassicura affatto, in quanto a presente e futuro. Riprendendo i dati forniti da Istat, l’organizzazione internazionale accende un faro sul fatto che in Italia il 7,9% delle famiglie con almeno un minore non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione, una situazione che si fa anche più grave per i nuclei monogenitoriali (9,5%).
Save the Children sottolinea che per molte famiglie quella energetica è proprio una delle forme di povertà che maggiormente pesa e colpisce i bambini che vivono in situazioni di fragilità economica e sociale: «La povertà energetica lascia segni profondi sul benessere fisico e mentale dei minori e sulla loro crescita. La povertà energetica è una forma di povertà spesso silenziosa, che colpisce, in particolare, le famiglie con basso reddito, le quali - alle prese con le rigide temperature di questi giorni - faticano ad affrontare l’aumento del costo dell’energia o non hanno sufficienti disponibilità economiche o accesso al credito per far fronte alla scarsa efficienza energetica delle abitazioni».
Il tema è di strettissima attualità, e non sole per le basse temperature che si stanno registrando in questi giorni lungo la Penisola, considerando che il governo Meloni si era impegnato ad approvare un decreto ad hoc proprio per ovviare in parte al problema del caro-bollette. Nelle scorse settimane il provvedimento era stato annunciato per il Consiglio dei ministri che si terrà questo pomeriggio, ma gli aggiornamenti delle ultime ore dicono che il decreto rischia di non vedere la luce fino a febbraio per via di mancate coperture finanziarie. La bozza del provvedimento circolata nei giorni scorsi prevede un bonus straordinario annuo di circa 55 euro per le bollette elettriche delle famiglie con un Isee fino a 15 mila euro, o fino a 20 mila euro per quelle con almeno quattro figli a carico. Cifra irrisoria, se si considera l'importo medio delle bollette italiane, ma per la quale il ministero dell'Economia e gli altri dicasteri non riescono a trovare la quadra e chiudere. Per non parlare della reperibilità di risorse economiche che dovrebbero permettere di mettere in campo alcune misure a favore delle imprese danneggiate dal caro-energia, su cui Palazzo Chigi e Mef sono in alto mare.
Save the children invita ad accendere l’attenzione sul fenomeno della povertà energetica e ad attuare misure concrete per garantire alle famiglie in condizioni di maggiore vulnerabilità un accesso adeguato all’energia attraverso interventi che garantiscano ai più piccoli un livello di vita domestica dignitoso e il soddisfacimento di bisogni fondamentali come il riscaldamento e ambienti salubri, essenziali per il loro diritto alla salute.
La povertà energetica e il disagio abitativo - ricordano ancora dall’organizzazione internazionale - compromettono l’accesso a condizioni di vita dignitose, incidendo su aspetti fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei minori, come la disponibilità di spazi per studiare e riposare, la possibilità di avere uno spazio domestico riscaldato, la salute. «La povertà dei minori pervade tutte le dimensioni della loro vita, per questo un intervento di prevenzione e contrasto della povertà minorile non può che adottare un approccio integrato, fondato su una strategia organica che metta i diritti dei minori al centro, e includa misure efficaci, per il contrasto della povertà energetica». A questo proposito, Save the Children ha aderito al Manifesto del Banco dell’energia con l’obiettivo di contrastare la povertà energetica sostenendo le famiglie in situazioni di vulnerabilità economica e sociale.
Proprio la Fondazione Banco dell’energia, un paio di mesi fa, aveva diffuso uno studio realizzato insieme all’Università Luiss da cui è emerso che in Italia la povertà energetica colpisce praticamente una famiglia su dieci: per la precisione, sono 2,36 milioni le famiglie colpite da questo problema, pari al 9% del totale, con un aumento significativo soprattutto nelle Isole e nel Nord Ovest. Ma evidentemente, nonostante i roboanti annunci fatti ormai sei mesi fa dalla stessa premier Meloni e ripetuti anche alla conferenza stampa di fine anno, il problema di come aiutare queste famiglie con il pagamento delle bollette non è tra le priorità del governo.