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Il presidente francese ha rilasciato un’intervista a Le Monde e ad altri sei giornali europei parlando di competitività, relazioni con Russia e Usa, rapporto Draghi. La tempistica non è casuale: giovedì capi di Stato e di governo discuteranno a Bruxelles proprio il piano messo a punto dall’ex premier italiano e come dare maggiore forza al Vecchio continente

Capitolo 1, investimenti: l’Europa deve mettere sul piatto 1.200 miliardi di euro all’anno per non restare indietro tecnologicamente rispetto a Usa e Cina. Capitolo 2, debito comune: si dia via libera agli Eurobond per finanziare difesa, intelligenza artificiale e transizione verde. Capitolo 3 e 4, ovvero le relazioni con Russia e Stati Uniti: serve un «approccio europeo» e bisogna sapere che le minacce Oltreoceano non sono finite con la questione Groenlandia, perciò l’Ue deve «svegliarsi». È un Macron a tutto campo quello che ha rilasciato una intervista a Le Monde e ad altri 6 giornali euro…

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L' Editoriale

Si scaldano i motori per il Circular economy act: le idee ci sono, ora passiamo alle scelte operative

Andrea Sbandati
Andrea Sbandati
Nel briefing distribuito agli europarlamentari – che greenreport è in grado di anticipare, in allegato a coda di quest'editoriale – per preparare i lavori del Circular economy act (Cea), iniziano a essere evidenti i capisaldi su cui si baserà questa norma europea prevista dal Clean industrial deal…

L'Editoriale

Si scaldano i motori per il Circular economy act: le idee ci sono, ora passiamo alle scelte operative

Andrea Sbandati
Andrea Sbandati
Nel briefing distribuito agli europarlamentari – che greenreport è in grado di anticipare, in allegato a coda di quest'editoriale – per preparare i lavori del Circular economy act (Cea), iniziano a essere evidenti i capisaldi su cui si baserà questa norma europea prevista dal Clean industrial deal, di estrema rilevanza per le politiche ambientali ed industriali dell’Ue. Il Circular economy act ha infatti due obiettivi principali: ridurre le pressioni ambientali e aumentare la resilienza economica, in Europa. Insomma ridurre l’uso delle materie prime vergini (spesso importate) e aumentare il riciclo serve all’ambiente, ma serve anche all’economia e all’industria. Non a caso la madre del Cea è il Clean industrial deal. Il “briefing” ricapitola i punti chiave del futuro provvedimento ed è interessante sottolineare la successione dei punti, ragionevolmente considerabile una gerarchia di priorità. Il primo punto riguarda “la sicurezza nell’approvvigionamento di materia prima, in parti…
Istruzione e ambiente

Istruzione e ambiente

Nelle Filippine il diploma si conquista anche con una pala in mano: per concludere gli studi, ogni ragazzo deve mettere a dimora almeno dieci alberi. Una legge che unisce scuola e tutela ambientale, trasformando milioni di studenti in protagonisti della riforestazione.
Con circa 17 milioni di diplomati l’anno, l’iniziativa può generare centinaia di milioni di nuovi alberi, piantati in foreste, mangrovie e aree urbane. Un’eredità concreta contro deforestazione e crisi climatica.