Materie prime critiche, la Commissione Ue ha ricevuto oltre 160 candidature per avere lo status di «progetto strategico»
La Commissione europea ha ricevuto oltre 160 candidature in risposta al secondo invito a presentare progetti strategici nell'ambito della normativa sulle materie prime critiche. Come viene spiegato in una nota diffusa dai vertici comunitari, l’alto numero di domande «dimostra quanto sia importante la normativa sulle materie prime critiche per fornire chiarezza ai promotori dei progetti, ai potenziali investitori, all’industria e agli Stati membri». La risposta avuta dalla Commissione Ue è anche la conferma dell’interesse dei promotori di progetti ad ottenere il marchio «progetto strategico»: ottenere questo status, viene sempre spiegato dalla rappresentanza italiana a Bruxelles, consente infatti loro di ottenere consulenza in forma di orientamenti sui finanziamenti pubblici e privati, inoltre i «progetti strategici» suscitano maggiore attenzione da parte del polo di finanziamento istituito attraverso il piano d’azione RESourceEU, che mobilita risorse provenienti dai fondi dell’Ue e dalla Banca europea per gli investimenti, e beneficeranno di procedure di autorizzazione accelerate.
Per l’industria, tali progetti contribuiranno a diversificare l’approvvigionamento e a sviluppare la catena del valore in linea con gli obiettivi del regolamento sulle materie prime critiche, garantendo un accesso sicuro ai materiali essenziali per i settori strategici dell’energia, del digitale e della difesa dell’Ue. «Si tratta di una pietra angolare della sicurezza economica e dell’autonomia strategica a lungo termine dell’Europa», sottolineano da Bruxelles.
Tra i progetti che hanno presentato domanda per ottenere lo status di «strategici», 75 sostengono la catena del valore delle batterie, 21 si concentrano sugli elementi delle terre rare per i magneti permanenti (essenziali per le turbine eoliche e altre applicazioni rinnovabili) mentre diversi progetti riguardano le applicazioni nel settore della difesa.
La Commissione europea, viene spiegato, ha ricevuto 95 domande dall’interno dell’Unione europea e 66 da paesi terzi, tra cui 40 da paesi e territori d’oltremare con i quali l’Ue ha un partenariato strategico sulle materie prime.
Tutte le candidature arrivate a Bruxelles saranno sottoposte a una valutazione approfondita con l’ausilio di esperti indipendenti. Prima di completare la selezione dei progetti strategici, la Commissione europea discuterà i risultati con gli Stati membri.
Quello per cui si sono chiusi ora i termini è il secondo invito lanciato dall’Ue. Il primo è stato lanciato nell’agosto del 2024, e anche allora la risposta era stata ampia: le candidature per avere lo status di «strategico» erano arrivate da 170 progetti, 60 dei quali selezionati al termine della procedura.
L’obiettivo della normativa europea sulle materie prime critiche, entrata in vigore il 23 maggio 2024, è garantire un approvvigionamento diversificato, resiliente e sostenibile di questi materiali per l’industria dell’UE. La prima tornata di selezione ha portato nel 2025 alla designazione di 47 progetti strategici nell’Ue e di 13 progetti nei paesi terzi e in quelli d’oltremare. Il piano d’azione RESourceEU, fanno sapere in conclusione da Bruxelles, sta accelerando la realizzazione di questi progetti strategici.