Skip to main content

Incendi nel Mediterraneo, Jrc: monitorare l'impatto per aiutare la risposta

Valutare i danni e l'estensione degli incendi per sostenere le attività antincendio
 |  Natura e biodiversità

La scorsa settimana gravi incendi hanno devastato estesi territori nei Paesi dell'Unione europea e del versante sud Mediterraneo. Una suoerficie incenerita che si va ad aggiungere ai quasi 260.000 ettari già bruciati nell'Ue dal gennaio 2023. Mega-incendi ci sono stati in Italia, Algeria, Tunisia e Grecia, causando vittime umane e ingenti danni ambientali ed economici.

Attraverso l’European Forest Fire Information System (EFFIS) nel Copernicus Emergency Management Service.dell’Ue, Il Joint Research Centre (JRC) ha costantemente monitorato gli incendi e spiega che. «In Grecia, temperature torride, vegetazione secca e raffiche di vento hanno provocato incendi che hanno devastato il Paese per oltre 10 giorni. Gli incendi si stanno ancora diffondendo vicino ad aree densamente popolate e destinazioni turistiche come le isole di Rodi e Corfù e l'area di Atene, provocando la fuga di residenti e turisti. Il 15 luglio, la superficie totale bruciata in Grecia dall'inizio dell'anno era inferiore a 1 000 ettari. Solo 12 giorni dopo, il 27 luglio, la cifra era salita a oltre 50.000 ettari, pari a circa 95.000 campi da calcio. Si tratta di un aumento notevole rispetto all'aumento medio della superficie bruciata di circa 7 000 ettari per lo stesso periodo tra il 2006 e il 2022».

Per gli incendi in Grecia, oltre alle informazioni fornite dall’EFFIS, è stato attivato il Copernicus EMS’s rapid mapping service per produrre mappe cartografiche dettagliate dei danni causati dagli incendi in 8 eventi specifici.

Sulla base dei dati EFFIS sulla situazione attuale e sulla previsione del pericolo di incendio per i giorni successivi, e in stretta collaborazione con i servizi antincendio greci, il meccanismo di protezione civile dell'Ue ha dispiegato oltre 9 aerei del Pool europeo di protezione civile e di rescEU per cercare di tenere sotto controllo gli incendi. Attraverso il Meccanismo sono stati mobilitati anche 510 vigili del fuoco e 117 veicoli.

Ma violenti ed estesi incendi ci sono stati e continuano ad esserci anche in Italia, Algeria e Tunisia, dove ci sono state vittime e in alcune aree la popolazione è stata. In risposta alla richiesta di assistenza della Tunisia, l'Ue ha mobilitato 2 rescEU Canadair che fanno base in Spagna per operare nella parte nord-occidentale del Paese.

Le stime del JRC pubblicate il 28 luglio dimostrano che «Finora oltre 120 000 persone sono state colpite da incendi in Grecia, Italia, Algeria e Tunisia. Tuttavia, questa è una stima molto prudente delle persone che abitano in aree bruciate da incendi e non include coloro che hanno subito gli effetti degli incendi, come inquinamento da fumo, evacuazioni, ecc».

Poi ci sono i fortissimi danni ambientali: «Gli incendi hanno colpito anche oltre 20 000 ettari di aree protette Natura2000 in Italia e in Grecia – conclude il JRC - Nel solo mese di luglio, in Grecia sono stati emessi 3,5 milioni di tonnellate di CO2 a causa degli incendi. Il monitoraggio mostra che un'area totale bruciata di 135.000 ettari nei 4 paesi del Mediterraneo in soli 12 giorni».

 

Redazione Greenreport

Greenreport conta, oltre che su una propria redazione giornalistica formata sulle tematiche ambientali, anche su collaboratori specializzati nei singoli specifici settori (acqua, aria, rifiuti, energia, trasporti e mobilità parchi e aree protette, ecc….), nonché su una rete capillare di fornitori di notizie, ovvero di vere e proprie «antenne» sul territorio.