«Giù le mani dalla natura»: il Wwf rilancia in Italia la petizione europea contro la deregulation nell’Ue
Già a settembre, appena lanciata a livello europeo, la petizione “Hands Off Nature” aveva raccolto la firma di 200 mila cittadini che hanno detto all’indebolimento delle leggi ambientali dell’Unione europea. Ora quella richiesta di tenere “Giù le mani dalla natura” viene rilanciata in Italia dal Wwf.
La petizione fa parte della mobilitazione europea promossa dalla coalizione #HandsOffNature, che riunisce organizzazioni ambientaliste e della società civile in tutti gli Stati membri, e arriva in un momento cruciale: le istituzioni europee stanno rivedendo, rinviando o indebolendo alcune delle principali leggi che proteggono ambiente e salute pubblica. E purtroppo non intendono fermarsi.
Come sottolinea il Wwf, «sotto la spinta di lobby industriali e con la giustificazione della “semplificazione normativa”, sono finite sotto attacco norme fondamentali su acqua potabile, pesticidi, deforestazione, tutela della biodiversità e clima». Negli ultimi mesi sono già stati avviati o approvati interventi che incidono sulla Direttiva quadro sulle acque (su cui tra l’altro l’Italia è incappata in una nuova procedura di infrazione), il Regolamento contro la deforestazione (Eudr), la Direttiva habitat, oltre alle norme su pesticidi e sicurezza alimentare, agli obiettivi climatici europei e ai miglioramenti ambientali nel settore agricolo. «Scelte che rischiano di ridurre in modo concreto le tutele per i cittadini e i territori», denuncia l’associazione ambientalista.
Tali decisioni che non restano sulla carta, evidenzia il Panda, ma si traducono in rischi concreti per le persone: più inquinamento, maggiore esposizione a sostanze tossiche, cibo meno sano, territori meno sicuri di fronte ad alluvioni, frane ed eventi estremi.
Per questo il Wwf ha deciso di mobilitarsi anche nel nostro Paese, chiedendo ai cittadini di mandare un segnale chiaro alle istituzioni europee per fermare questa pericolosa retromarcia. «Indebolire le leggi ambientali significa compromettere acqua pulita, aria pulita e cibo sicuro, aumentando il rischio sanitario e di contaminazione ambientale. Significa anche rendere comunità e territori più vulnerabili agli effetti della crisi climatica, proprio mentre eventi estremi colpiscono con sempre maggiore frequenza l’Europa e l’Italia». Questa deregolamentazione mette a rischio la salute e la sicurezza di oltre 450 milioni di cittadini europei, viene sottolineato, e non è accettabile sacrificare tutele costruite in decenni per favorire interessi economici di breve periodo. «Con la petizione “Giù le mani dalla Natura”, i cittadini italiani possono far sentire la loro voce e chiedere all’Unione Europea di difendere il loro diritto alla natura rappresentato dalle leggi che garantiscono aria pulita, acqua sicura, cibo sano e territori sicuri, scegliendo la salute delle persone e il futuro delle prossime generazioni. I prossimi mesi saranno decisivi. Ogni firma rafforza la pressione sui decisori europei».