Inaugurata la centrale secondaria a Piancastagnaio, il teleriscaldamento geotermico verso 1000 famiglie
Già in funzione in via sperimentale, è stata inaugurata ieri nel Comune geotermico di Piancastagnaio – sulle pendici dell’Amiata – la nuova centrale secondaria del teleriscaldamento di viale Roma: dotata di un grande scambiatore di calore, pompe di rilancio e tutti i dispositivi necessari al corretto funzionamento dell’impianto, la centrale è uno snodo fondamentale per portare il calore geotermico negli edifici del territorio.
«La nuova centrale rappresenta quindi un passo decisivo per completare il collegamento di tutto il centro storico e delle abitazioni a sud del paese – spiegano dall’Amministrazione comunale – Grazie al raddoppio della capacità del sistema, sarà possibile aumentare il numero di utenze servite: attualmente il teleriscaldamento raggiunge circa 600 famiglie, mentre l’obiettivo è arrivare a circa 1.000 abitazioni».
Il progetto rientra nel più ampio intervento finanziato con 10 milioni di euro, suddiviso in quattro lotti funzionali, strategicamente programmati per ottimizzare i tempi e permettere l’apertura contemporanea di più cantieri. I lavori sono in fase di completamento: si stanno ultimando le zone più lontane e il centro storico, affrontando alcune difficoltà legate alla conformazione del territorio.
«Si tratta di un passo importante perché ci consentirà di servire tutto il paese, dal centro storico alle nuove aree – commenta il sindaco Franco Capocchi (nella foto in basso, ndr) – Questa inaugurazione è formale, ma rappresenta un progetto concreto verso un territorio sempre più orientato alla sostenibilità ambientale e all’utilizzo delle energie rinnovabili. La centrale secondaria del teleriscaldamento va esattamente in questa direzione».
Ad oggi sono dieci i Comuni geotermici teleriscaldati coi vapori geotermici alimentati dai cascami delle centrali geotermoelettriche gestite da Enel green power: Arcidosso (GR), Chiusdino (SI), Castelnuovo Val di Cecina (PI), Monterotondo Marittimo (GR), Monteverdi Marittimo (PI), Montieri (GR), Piancastagnaio (SI), Radicondoli (GR), Santa Fiora (GR).
Nei Comuni geotermici l’infrastruttura permette non solo di abbattere le emissioni climalteranti, sostituendo i combustibili fossili con un’energia rinnovabile sostanzialmente neutrale dal punto di vista della CO2, ma anche i costi vivi per gli utenti, che grazie al teleriscaldamento vengono dimezzati.
