La Toscana sul podio della crisi climatica italiana, quest’anno raddoppiati gli eventi estremi
A livello nazionale gli eventi meteo estremi registrati nel corso del 2025 dall’Osservatorio Città Clima di Legambiente sono 376 – in crescita del 526% rispetto al 2015 – e la Toscana si piazza al terzo posto delle Regioni più colpite con 41 eventi (+100% rispetto ai 21 del 2024), dietro soltanto a Lombardia (50) e Sicilia (44). Scendendo al livello di dettaglio provinciale, spiccano Firenze con 11 eventi meteo stremi e Massa Carrara con 9.
Piogge intense, danni da vento, esondazioni fluviali, frane, ondate di calore e siccità continuano a spazzare la regione; basti osservare che in Toscana, secondo il Consorzio Lamma, l’estate 2025 si è classificata come la quarta più calda dal 1955, con un’anomalia media di +1,5°C rispetto al trentennio 1991–2020 e +3,1°C rispetto al periodo 1961–1990. Giugno ha registrato valori record (+3,3°C sopra la media), seguito da un luglio e da un agosto più moderati (+0,7°C e +0,5°C).
«Avrebbe dovuto essere un anno di transizione, più fresco e normale dei precedenti due, a causa degli effetti mitiganti della Niña, almeno questo era l’auspicio formulato dai climatologi più preparati, e invece assistiamo a un altro anno record, segnato da eventi estremi e danni difficilmente stimabili – dichiara Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – questo ci deve spingere con ancora maggior determinazione ad attuare politiche di adattamento draconiane e urgenti. Bisogna arrestare ogni nuovo consumo di suolo, abbandonando progetti insensati come il nuovo aeroporto di Firenze e puntando invece a ripristinare e tutelare la natura ovunque sarà possibile, a scala urbana e regionale».
Più nel dettaglio, nel 2025 degli eventi estremi che hanno colpito la Toscana, spicca quello del 14 marzo, quando un sistema temporalesco autorigenerante (in tutto simile a quello del 2 novembre 2023) ha portato piogge torrenziali e venti intensi, causando alluvioni diffuse e danni significativi in molte aree della regione. Nel giro di poche ore, le precipitazioni hanno saturato il suolo, determinando l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua e causando esondazioni diffuse. Le province più colpite sono state Firenze, Pisa, Prato e Livorno, dove le precipitazioni intense e persistenti hanno causato accumuli di pioggia superiori a quelli registrati durante la storica alluvione del 1966. Più di 200 persone sono state evacuate e oltre 1000 cittadini sono rimasti isolati a causa di frane e allagamenti, soprattutto nel Mugello e nella Valdisieve. Sesto Fiorentino, infine, con l’esondazione lampo del Torrente Rimaggio il 14 marzo ha subito danni ingentissimi nel suo centro storico, da Piazza del Mercato fino alla medievale Pieve di San Martino.
A inizio 2025 gli eventi estremi hanno colpito anche l’Isola d’Elba, dove, il 13 febbraio a causa di un nubifragio violentissimo, c’è stata un’alluvione molto estesa. Ingenti i danni, in particolare a Portoferraio e nelle aree limitrofe. Durante lo stesso mese, si sono registrati allagamenti e frane da piogge intense anche a Massa, a Carrara e a Montignoso.
Anche l’estate, in Toscana, è stata segnata da eventi estremi in diverse province, tra cui gli allagamenti da piogge intense avvenuti tra luglio e agosto a Firenze, San Giuliano Terme (PI) e Arezzo. Sono stati significativi anche gli episodi legati ai danni da siccità prolungati, come la secca del fiume Pesa a Montelupo Fiorentino (FI) e l’ondata di calore che ha colpito Firenze il 12 agosto, con 45 gradi celsius percepiti. Inoltre, numerosi danni sono stati causati anche dal forte vento, a fine agosto, nelle città di Prato, Grosseto e Pietrasanta dove sono state danneggiate diverse auto, un centro sportivo, ombrelloni, sdraio e lettini.
Numerosi allagamenti hanno segnato l’ultima parte dell’anno in Toscana. Il 9 settembre Portoferraio è rimasta completamente bloccata dopo il nubifragio che ha portato a picchi di 230 mm di pioggia all’ora, e ci sono stati anche allagamenti nelle zone di Massa, Carrara e Montemurlo (PO) che hanno causato danni alle abitazioni, alle infrastrutture ferroviarie e ai sottopassaggi. Il 22 settembre, una tromba d'aria si è abbattuta sulla Versilia, lungo la costa da Viareggio a Forte dei Marmi: diversi stabilimenti balneari hanno subito danni, con attrezzature volate in aria e anche strutture danneggiate. Frane causate dalle piogge intense hanno colpito nel mese di ottobre la Garfagnana e la zona di Massa, dove, 50 persone sono rimaste isolate temporaneamente nella località di Forno. Infine, l’ultimo evento estremo registrato dall’Osservatorio Città Clima in Toscana è avvenuto a Portoferraio, il 19 dicembre scorso, quando un violentissimo temporale ha interessato tutto il versante nord orientale dell’Elba danneggiando molte infrastrutture locali.