L' Editoriale
Il mito dell’uomo forte si è rotto in Ungheria: sarà sostituito da uno nuovo?

Il 12 aprile 2026, sulle rive del Danubio, migliaia di ungheresi hanno ballato e pianto tutta la notte. Quasi l’80% degli aventi diritto si era recato alle urne – un record assoluto nella storia post-comunista del Paese, superiore persino alle prime elezioni libere del 1990. Peter Magyar e il suo p…












