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Ultime news da "Green economy"

17 Dic, 2025
Il progetto della Commissione europea per cofinanziare attività che promuovono prodotti agroalimentari sostenibili e di alta qualità. Tra le altre cose, verrà lanciata la campagna "Acquista prodotti alimentari europei"
Nel 2026 la Commissione europea stanzierà 205 milioni di euro per cofinanziare attività che promuovono prodotti agroalimentari sostenibili e di alta qualità nell'Ue, sia a livello nazionale che internazionale. Il nuovo programma di promozione comunicato oggi da Bruxelles mira a rafforzare la competitività globale del settore agroalimentare europeo esplorando nuovi mercati e consolidando quelli attuali. Uno dei momenti salienti dell'anno sarà il lancio della campagna "Acquista prodotti alimentari europei", volta ad aumentare il consumo e a celebrare l'eccezionale qualità dei prodotti agroalim…

16 Dic, 2025
Oltre 43 miliardi di euro mobilizzati dall’Ue nel settore dell’edilizia abitativa nel periodo 2021-2027, e ora Bruxelles si è impegnata per 10 miliardi di euro da mobilizzare col bilancio 2026 e 2027. Un ulteriore obiettivo è quello arrivare a 375 miliardi di euro mobilizzati dalle istituzioni finanziarie partner entro il 2029
Nei Paesi dell’Unione europea i prezzi delle case sono aumentati dal 2013 di oltre il 60%, superando la crescita dei redditi, che negli ultimi 20 anni sono aumentati mediamente del 22%  (tranne che in Italia, dove nello stesso periodo di tempo sono diminuiti del 4,4%) e lasciando in difficoltà molte famiglie. E se qualcuno potesse pensare che converrebbe allora non acquistare ma optare per la soluzione affitto, sbaglierebbe: anche gli affitti medi sono aumentati, in questo caso di circa il 20%, con i nuovi contratti di locazione che sono cresciuti di costo ancora di più nei mercati urban…

15 Dic, 2025
Commissione europea ed Europarlamento (col voto di Ppe e gruppi di estrema destra) hanno modificato il regolamento sull’obbligo di informazione sulla finanza verde (Sfrd). Il risultato? Nei fondi Esg possono entrare tutti i combustibili fossili tranne il carbone e anche sistemi d’arma fino a ieri definiti «controversi» e banditi
Finanza sostenibile? Il passo indietro è non solo sulla questione delle cosiddette «armi controverse». Anche sui combustibili fossili l’Unione europea ora ha assunto una posizione più morbida rispetto agli impegni assunti nella passata legislatura. Già, perché oltre alle «semplificazioni» impresse sulla rendicontazione e la dovuta diligenza aziendale e oltre il pacchetto di misure che vanno a influire sulla legislazione ambientale nei settori delle emissioni industriali, dell’economia circolare, delle valutazioni ambientali e dei dati geospaziali, tra Bruxelles e Strasburgo l’anno si chiude i…

15 Dic, 2025
È online la selezione a cura di Maurizio Izzo delle principali notizie e interviste pubblicate negli ultimi giorni dal nostro giornale
«Parliamo di ricchezza: ci sta bene mentre andiamo a chiudere un anno che ha visto ancora una volta gli italiani perdere potere d’acquisto e quindi diventare sempre più poveri». Si apre così la nuova puntata del podcast "La settimana di Greenreport". Maurizio Izzo parte da qui perché lo studio a cui hanno lavorato 200 studiosi di tutto il mondo, il World inequality report, è davvero scioccante: 60.000 persone al mondo sono multimilionari e hanno una ricchezza che è tre volte superiore a quella di metà dell’umanità. Diciamolo in un altro modo: il 10% della popolazione guadagna più del restante…

15 Dic, 2025
Zampetti: «Ora più che mai è importante non lasciare soli gli impianti, prevedendo a livello nazionale maggiori incentivi e aiuti per supportare la filiera impiantistica»
Nel 2024 l'Italia ha raggiunto un tasso di riciclo dei rifiuti d’imballaggio in vetro dell'80,3%, e in questo quadro la Toscana rappresenta un esempio virtuoso: nel 2024 è arrivata al 96,5% di riciclo, grazie a un’economia circolare a km zero che unisce Coreve, Revet, Vetro Revet e altre industrie di settore che portano a nuova vita i rottami. È il caso del gruppo Verallia a Pescia – leader europeo e terzo produttore mondiale di imballaggi in vetro per bevande e prodotti alimentari –, scelto oggi da Legambiente tra i migliori cantieri nazionali della transizione ecologica per l’impegno e…

12 Dic, 2025
Si tratta di un incremento dei costi pari al 34% dal 2019, la dipendenza dalle importazioni nel 2024 è arrivata al 46,6%. Eppure il riciclo di plastiche e Raee è in crisi
Il 31% del Pil italiano dipende dall’impiego delle cosiddette materie prime critiche, ovvero quei materiali (34 critici e 17 strategici, per l’esattezza) che l’Ue ha messo al centro del Critical raw materials act, poi acquisito nella normativa italiana da uno specifico decreto legge. Il recentissimo piano ResourcEu approvato dalla Commissione Ue punta a garantire l'approvvigionamento nel Vecchio continente, dalle terre rare al cobalto al litio, con l’Italia a rappresentare il primo Paese per dipendenza da importazioni extra-Ue: il riciclo sarebbe la strada maestra da percorrere…

12 Dic, 2025
La cifra raggiunta a livello globale nei primi nove mesi del 2025 è stata di 730 miliardi di dollari, con una previsione in crescita fino alla fine anno. Il presidente dell’Associazione infrastrutture sostenibili Orsenigo: «Serve un modello riconoscibile e misurabile: senza standard chiari non intercetteremo i capitali green che oggi cercano progetti credibili»
Il mercato della finanza sostenibile ha superato a livello globale nei primi nove mesi del 2025 730 miliardi di dollari. Non solo: la previsione è di crescita fino alla fine dell’anno, per la quale si prevede che il settore arrivi a quota un trilione di dollari. Restringendo lo sguardo sul nostro Paese, in Italia le imprese più mature sul piano Esg registrano un incremento del valore azionario del 46% rispetto alle altre. E, allungando lo sguardo sul futuro, è in questo scenario che l’Italia entra nella fase post-Pnrr con una sfida decisiva: rendere gli investimenti infrastrutturali stabili…

11 Dic, 2025
La raccolta differenziata sale al 67,7% ma il 15,4% è da scartare di nuovo (tasso di riciclo 52,3%). Il 18% dei rifiuti prodotti viene incenerito, il 15% smaltito in discarica, il 4% esportato
Presentato come tradizione a dicembre, il Rapporto annuale di Ispra sui rifiuti urbani mostra prevalentemente dati positivi, con qualche preoccupazione. Il Rapporto si apre con un quadro di analisi dei dati europei, fermi però ancora al 2023 mentre quelli italiani siamo al 2024. Ma il dato complessivo dell’Unione è buono, con una riduzione (-0,2%) della produzione dei rifiuti urbani, che passano da 230 a 229 milioni di tonnellate. Dati diversi nei singoli Paesi, con alcuni in aumento (Germania, Italia) e altri in riduzione (Spagna). Ma soprattutto si riduce la produzione di rifiuti urbani pe…