16 Mar, 2026
È quanto emerge da uno studio realizzato da Piketty e da altri economisti del gruppo “World inequality”. Ciò è però possibile solo a condizioni molto rigide: uno spostamento dei consumi verso i settori immateriali, una riduzione dell’orario di lavoro, un cambiamento radicale nelle abitudini alimentari e una rapida transizione energetica
Tutti i paesi possono raggiungere 60.000 euro di Pil pro capite entro il 2100 senza che si superino i 2°C
È possibile conciliare un benessere diffuso a livello mondiale e anche una netta giustizia sociale (sempre su scala globale) con la sopravvivenza biologica del pianeta? Ancora più nel dettaglio e aggiungendo un paio di particolari: è possibile che tutti i paesi del mondo raggiungano lo stesso livello di benessere, fissato a una quota di Pil pro capite di 60.000 euro entro il 2100 (a parità di potere d’acquisto rispetto al 2025), senza superare il limite critico di 2°C di riscaldamento globale? La risposta a cui sono giunti fior di economisti attivi in diverse università sparse per il mondo è…







