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Negli Usa il solare ha soddisfatto il 61% della crescita della domanda di elettricità. Nonostante Trump

Il think tank ambientale Ember ha analizzato i dati di fine anno dell’Energy information administration (Eia): il report mostra che nel 2025 l’energia da fotovoltaico e le batterie sono aumentate negli Stati Uniti, con i sistemi di accumulo cresciuti addirittura del 133% su base annua
 |  Nuove energie

Nonostante il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca all’inizio del 2025, nonostante i tanti bastoni tra le ruote messi dal tycoon al settore delle rinnovabili e nonostante i tanti favori fatti a Big Oil in spregio alle più basilari tutele dell’ambiente e della salute umana, negli Stati uniti l’energia solare l’anno scorso ha soddisfatto il 61% della domanda di elettricità. A segnalarlo è il think tank ambientale Ember, che ha appena diffuso un report realizzato sulla base dei dati di fine anno dell’Energy information administration (Eia). Nel dettaglio, scrivono i ricercatori, la produzione di energia solare è aumentata di 83 TWh (+27%), soddisfacendo appunto il 61% dell’aumento di 135 TWh della domanda di elettricità, che è cresciuta del 3,1%, il quarto tasso più alto degli ultimi dieci anni. Non solo. Il solare è cresciuto maggiormente dove la domanda di elettricità è aumentata di più e le tre regioni con i maggiori aumenti nella produzione di energia solare - Texas, Midwest e Mid-Atlantic - hanno registrato anche i maggiori aumenti nella domanda di elettricità: la crescita del solare ha soddisfatto rispettivamente l’81%, della crescita della domanda di elettricità nelle prime due aree geograficehe e il 33% nella terza. Un ulteriore dato emerge dall’indagine: la crescita del solare ha soddisfatto tutta la crescita della domanda di elettricità durante il giorno e parte di quella serale. Anche in questo caso, volendo analizzare il dato ancor più nel dettaglio, il report sottolinea che l’aumento della produzione di energia solare nel 2025, in totale, ha soddisfatto tutto l’aumento della domanda di elettricità negli Stati Uniti durante il giorno, nelle ore comprese tra le 10 e le 18. Inoltre, grazie alle nuove batterie, l’energia solare ha soddisfatto anche parte dell’aumento della domanda di elettricità nelle ore serali, dalle 18 alle 2 di notte. Un ultimo dato sul 2025: la capacità aggiuntiva delle batterie è aumentata su base annua del 133% raggiungendo i 26,2 GW (dagli 11,3 del 2024).

Il contributo fornito dai sistemi di accumulo è fondamentale. La crescita del settore delle batterie, che a livello globale si sono fatte sempre meno costose, ha fatto sì che negli Stati Uniti si stia trasformando l’energia solare da elettricità diurna a basso costo a elettricità distribuibile durante tutto il giorno. Negli ultimi sei anni, spiegano i ricercatori di Ember, la produzione di energia solare e batterie in California è aumentata del 58%, mentre la produzione nelle ore più soleggiate della giornata è aumentata solo dell’8%. È vero che il boom del solare negli Stati Uniti è ancora dominato da pochi Stati – in 37 hanno ricavato meno del 10% della loro energia elettrica dal solare negli ultimi 12 mesi – ma diversi Stati stanno ora crescendo rapidamente.

La produzione di energia solare ha registrato un aumento record di 83 TWh rispetto al 2024 (+27% a 387 TWh), il che significa che nel 2025 il fotovoltaico ha generato l’8,5% di tutta l'elettricità degli Stati Uniti. L’aumento dell’energia solare, spiegano i ricercatori di Ember, è stato determinato dalla continua espansione dei impianti solari su scala industriale, con un contributo solo marginale dei sistemi domestici. Le condizioni meteorologiche non hanno avuto alcun ruolo: secondo l’analisi dei dati meteorologici effettuata dal think tank, la quantità di ore di sole complessiva è rimasta invariata nel 2025 rispetto al 2024.

La crescita dell’energia solare ha superato di gran lunga quella della domanda in Florida, contribuendo a un calo della produzione di energia fossile. Nelle regioni sud-occidentali, nord-occidentali, sud-orientali e in California, l’energia solare ha soddisfatto quasi tutto l’aumento della domanda di elettricità. Nel complesso, la maggior parte della nuova produzione di energia solare negli Stati Uniti si è verificata dove la domanda di elettricità è cresciuta e, pertanto, la maggior parte dell'aumento dell’energia solare ha soddisfatto la crescente domanda di elettricità piuttosto che sostituire la produzione esistente. Ma il trend in aumento è chiaro, tanto per gli impianti fotovoltaici quanto e soprattutto per i sistemi di accumulo. Negli ultimi sei anni, si legge nel report di Ember, la produzione di energia solare e batterie in California è aumentata del 58%, la maggior parte della quale è stata fornita di sera, mentre la produzione nelle ore più soleggiate della giornata è aumentata solo dell’8%. La rete elettrica della California è sempre più caratterizzata dall’energia solare e dallo stoccaggio. Dal 2021, alla rete sono state aggiunte più batterie che pannelli solari, consentendo alla produzione di energia solare di continuare a crescere. Ci sono sei Stati degli Usa che hanno visto la quota di energia solare aumentare di oltre cinque punti percentuali nei 24 mesi fino a ottobre 2025. Il New Mexico è stato quello con l’aumento più rapido, passando dal 7% al 17%, con un incremento di 10 punti percentuali. La California e il Nevada hanno la quota di energia solare più alta, rispettivamente del 37% e del 34%.

Il documento diffuso da Ember si chiude con queste parole: «Il solare negli Stati Uniti è solo all’inizio. Il solare può soddisfare la domanda di elettricità in rapida crescita. La crescita del solare ha già soddisfatto il 61% della crescita della domanda di elettricità nel 2025 e nulla impedisce che raggiunga il 100%. Con la prospettiva che il solare diventi così economico, esso può anche svolgere un ruolo importante nella riduzione rapida ed economica dell’uso di carbone e gas».

Redazione Greenreport

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