Non solo geotermia, sul tetto del Mubia arriva il fotovoltaico
Ogni anno migliaia di persone visitano il Museo delle Biancane (Mubia) di Monterotondo Marittimo (GR), inaugurato nel 2019 e ormai un museo di rilevanza regionale, dove è possibile toccare con mano il rapporto che lega il territorio locale col calore della geotermia presente nel sottosuolo.
Il Mubia sorge infatti nei pressi della centrale geotermoelettrica di Monterotondo Marittimo, in grado di generare energia rinnovabile (sia elettricità, sia calore) utile per la transizione ecologica, e soprattutto del Parco naturalistico delle Biancane, che ormai dal 2015 rappresenta un’attrazione di livello internazionale grazie al riconoscimento come “sito Unesco”.
Ma il Mubia si sta apprestando adesso a diventare manifesto per una transizione energetica a tutto tondo: grazie al Comune è stata infatti finanziata la costruzione di nuovo impianto fotovoltaico da 32,20 kW consentirà di coprire circa il 15% dei consumi elettrici annui del museo, garantendo un risparmio sulla bolletta di circa 9mila euro all’anno grazie all’autoconsumo diretto dell’energia prodotta. L’energia non autoconsumata, pari a circa 12.160 kWh annui, verrà immessa in rete, generando ricavi stimati in circa 1.460 euro all’anno tramite RID. Anche in questo caso, la stima considera gli orari di apertura limitati del museo (dal venerdì alla domenica), le chiusure stagionali da giugno a settembre, i giorni festivi e la variabilità climatica.
Oltre all’impianto sul Mubia, il Comune ha finanziato anche un secondo impianto fotovoltaico sul tetto della Scuola primaria “Renato Fucini” in via Magenta: con una potenza di 40 kW, consentirà di coprire circa il 57% dei consumi elettrici annui dell’edificio. Questo si potrà tradurre in un risparmio diretto in bolletta di circa 1.100 euro all’anno, mentre l’energia prodotta in eccedenza e immessa in rete potrà generare ulteriori ricavi stimati in circa 5.700 euro annui attraverso il meccanismo del ritiro dedicato. La stima tiene conto dei giorni e degli orari di attività scolastica, delle chiusure estive, dei fine settimana e della variabilità climatica della produzione fotovoltaica.
Entrambi gli impianti sono stati assegnati tramite procedura di appalto integrato alla RiESCo spa di Grosseto che si occuperà sia della progettazione definitiva che della loro realizzazione.
«L’Amministrazione comunale di Monterotondo Marittimo conferma la volontà di continuare a investire nelle energie rinnovabili, come ormai stiamo facendo da diversi anni – commenta il sindaco, Giacomo Termine (nella foto, ndr) – promuovendo l’efficienza energetica del nostro comune, che porta ad un risparmio economico concreto, con un’attenzione alla valorizzazione del patrimonio pubblico e alla sostenibilità ambientale. In questo modo liberiamo risorse pubbliche da destinare ai servizi. La scuola e il Mubia sono luoghi centrali per la vita della nostra comunità: renderli più autonomi dal punto di vista energetico è una scelta strategica che guarda al futuro».