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Alla due giorni Meloni ha provato a indebolire l’Ets e a far rimandare l’Ets2: con lei i premier di Grecia Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia. Sul fronte opposto Spagna, Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania, Francia e Paesi Bassi, concordi nel difendere le politiche di decarbonizzazione. Nel testo conclusivo del vertice si sottolinea la necessità di accelerare elettrificazione e rinnovabili

Da Palazzo Chigi fanno filtrare note in cui si canta vittoria («recepite le nostre priorità»), ma basta leggere i resoconti di qualche sito non italiano per capire che l’entusiasmo mostrato dal nostro governo è più che altro di facciata. Nel corso delle due giornate in cui si è svolto a Bruxelles il Consiglio europeo, i capi di Stato e di governo dell’Ue si sono scontrati frontalmente sul futuro delle politiche climatiche, sul caro energia e sulla riforma del sistema di scambio delle quote di emissioni, ovvero l’ETS (Emissions trading system) e l’ETS2 (dovrà entrare in vigore e riguarderà il…

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L' Editoriale

Non serve più cibo, serve un cibo buono

Maurizio Izzo
Maurizio Izzo
Se c’è un motivo per festeggiare la giornata mondiale dell’alimentazione, che la FAO ha istituito, è quello di immaginare un cibo diverso da quello che in gran parte del mondo si produce. Perché il nostro rapporto con il cibo è un concentrato di contraddizioni come non si sono mai viste. Accanto ag…

L'Editoriale

Non serve più cibo, serve un cibo buono

Maurizio Izzo
Maurizio Izzo
Se c’è un motivo per festeggiare la giornata mondiale dell’alimentazione, che la FAO ha istituito, è quello di immaginare un cibo diverso da quello che in gran parte del mondo si produce. Perché il nostro rapporto con il cibo è un concentrato di contraddizioni come non si sono mai viste. Accanto agli oltre 600 milioni di persone che soffrono la fame o comunque forme gravi di malnutrizione sappiamo che il 30% del cibo prodotto viene sprecato. Per offrire, e sprecare, cibo al 30% della popolazione occorre esercitare una pressione ambientale sul sistema alimentare globale pari al 70% (rapporto “Living Planet Report”). Per produrre gran parte di questo tipo di cibo si utilizzano pesticidi che hanno avvelenato 400 milioni di persone (Pesticide Action Network) e provocato in un anno oltre 10.000 decessi. Un modello, come sottolinea Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio, che ha presentato il conto all'ambiente e al clima e ha creato ingiustizie sul piano economico e sociale; non è…
Italia a rischio estinzione: il tritone alpestre inaspettato

Italia a rischio estinzione: il tritone alpestre inaspettato

In Calabria vive un tritone alpestre fuori dal comune, isolato per millenni dalle popolazioni alpine. Chiamato inaspettato, questo anfibio abita poche zone umide della Catena Costiera, dove conserva una storia evolutiva unica risalente all’era glaciale.
La sottospecie è classificata In pericolo: sopravvive in appena cinque località, su meno di dieci chilometri quadrati. L’interramento degli stagni, l’inquinamento delle acque e le specie aliene ne minacciano la sopravvivenza.

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