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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

17 Nov, 2025
Oltre diecimila persone hanno risposto all’appello a scendere in piazza nel week end lanciato da 82 sigle ambientaliste e sociali. Tra le richieste rivolte alle delegazioni governative che partecipano alla Cop30 e ai vertici dell’Unione europea, una giusta transizione ecologica e anche lo stop all’aumento delle spese militari
È stato un fine settimana di mobilitazioni per il clima, quello appena passato. A Belém, dove attivisti e rappresentanti delle popolazioni dell’Amazzonia sabato hanno manifestato intorno ai palazzi dove le delegazioni governative partecipano ai lavori della Cop30 chiedendo azioni concrete e non più solo promesse per contrastare al crisi climatica. E anche a Roma, dove quasi nelle stesse ore oltre 10 mila persone sono scese in piazza per il Climate pride, chiedendo ai negoziatori presenti in Brasile e anche ai vertici dell’Unione europea un maggior impegno per lasciarci alle spalle l’utilizzo…

16 Nov, 2025
Il segretario esecutivo della Convenzione Onu sul clima, Simon Stiell, chiede ai governi di «dare di più». Mentre fuori dai palazzi in cui procedono a rilento i lavori, attivisti e rappresentanti delle popolazioni dell’Amazzonia scandiscono: «Niente arretramenti, e che le promesse diventino realtà concrete»
La prima settimana della Cop30 si chiude con negoziati in stallo, con i vertici delle Nazioni Unite che lanciano appelli alle delegazioni governative a «fare» e anche «dare di più», e con l’immagine di attivisti e rappresentanti delle popolazioni dell’Amazzonia che marciano per le strade di Belém per chiedere azioni concrete e non più solo promesse per contrastare la crisi climatica. In base alle notizie che arrivano dai partecipanti al vertice sul clima Onu, la presidenza brasiliana della Cop30 ha chiesto ai partecipanti ai lavori «flessibilità» in vista dei negoziati della prossima settima…

15 Nov, 2025
In questo terzo episodio della serie realizzata da Econnection: Sergio Ferraris, Giorgia Burzachechi e Ivan Manzo analizzano assieme Mauro Albrizio, che è alla Cop30, i documenti firmati e i negoziati in corso al vertice del Brasile
Terza puntata di CopConnection, serie dedicata a commentare ciò che sta avvenendo alla Cop30 in corso a Belém, in Brasile. A realizzarla è la cooperativa Econnection, con cui greenreport.it ha attiva una collaborazione editoriale. In questo episodio, Sergio Ferraris (direttore di QualEnergia), Giorgia Burzachechi (direttrice di Giornalisti dell’erba), e Ivan Manzo (ASviS) analizzano assieme Mauro Albrizio di Legambiente (in collegamento da Belém) il fatto che uno dei primi documenti firmati al vertice sul clima delle Nazioni Unite sia stata la dichiarazione sull’integrità delle informazioni…

14 Nov, 2025
Col voto favorevole di conservatori, Ecr e Patrioti, è stata alleggerita la norma sulla rendicontazione di sostenibilità, che ora riguarderà solo le grandi imprese, mentre gli obblighi di due diligence si applicheranno solo alle grandi società europee e di paesi terzi e i piani di transizione ambientale non saranno più richiesti
In Europa la cosiddetta “maggioranza Ursula” si è di nuovo spaccata. E di nuovo sul Green deal, perché il Partito popolare europeo ha deciso di votare insieme alle destre per modificare le normative riguardanti la due diligence aziendale e la rendicontazione di sostenibilità. Quando al Parlamento europeo si è trattato di votare le norme contenute nel pacchetto Omnibus, il Ppe ha voltato le spalle a socialisti, liberali e verdi, scegliendo di schierarsi con le destre europee sul testo che farà da base al negoziato con i governi Ue per sigillare la versione finale. Con 382 voti a favore, 249 co…

14 Nov, 2025
È quanto emerge dall’analisi annuale del think tank Climate Action Tracker, nella quale viene sottolineato anche che nessuno dei 40 governi - tra Europa, Cina e Usa - ha definito una chiara roadmap verso il 2035 per limitare il riscaldamento globale sotto la soglia convenzionale degli 1,5 gradi rispetto all’era preindustriale
Il mondo è ancora su un pericoloso piano inclinato che porterebbe entro la fine del secolo a un aumento di 2,6°C della temperatura media globale. E il perché di ciò è semplice: i Paesi non hanno assunto impegni climatici sufficientemente forti e tali da invertire la rotta, mentre le emissioni da combustibili fossili hanno raggiunto un livello record. A lanciare l’allarme, fondato su dati e analisi scientifiche, è l'analisi annuale del think tank Climate Action Tracker, che ha limato le sue previsioni solo di 0,1 gradi rispetto allo scorso anno a causa di «un aggiornamento metodologico». Ment…

14 Nov, 2025
L’allarme viene lanciato dal Global carbon project, programma internazionale che riunisce personalità di 80 istituzioni scientifiche: quest’anno si chiuderà con oltre 38 miliardi di tonnellate di gas serra, con le emissioni globali prodotte dai combustibili fossili e dal cemento in aumento dell’1,1%
Proprio mentre alla Cop30 in corso a Belém arrivano preoccupanti segnali di uno stallo nei negoziati riguardanti le politiche per ridurre le emissioni di gas serra, un nuovo studio realizzato da oltre cento scienziati di diverse nazionalità segnala che il 2025 è in dirittura d’arrivo per far registrare un record tutt’altro che esaltante in quest’ambito. Per di più, quasi a voler infierire nel caso di una conferma - ancora non scontata ma molto probabile - di un fallimento di questo vertice Onu sul clima che si sta svolgendo in Brasile, questo record arriva a dieci anni esatti dall’Accordo di…

14 Nov, 2025
L’appello lanciato da Amref a Belém: trasformare la salute delle popolazioni mondiali in un pilastro delle discussioni sul clima alla Cop30
«Trasformare la salute in un pilastro delle discussioni sul clima». È questa la richiesta che Amref Health Africa lancia mentre sono in corso i lavori della plenaria della Cop30 su Salute e Clima. All’appuntamento di Belém ministri e delegati governativi provenienti da varie parti del mondo. Un focus sull’Africa è d’obbligo, considerato che il continente contribuisce in modo molto limitato alle emissioni globali di gas serra, meno del 4%, ma è tra le aree più colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici, come siccità, alluvioni e ondate di calore, ricorda Amref. Sottolinea Amref che secon…

14 Nov, 2025
In valore assoluto si tratta di 772 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, in diminuzione rispetto allo stesso trimestre del 2024 quando erano 775 milioni di tonnellate di CO2-eq. Le riduzioni più significative dei gas a effetto serra sono state stimate per la Slovenia (-8,6%), i Paesi Bassi (-5,9%) e la Finlandia (-4,2%)
Le emissioni di gas serra dell'economia dell'Ue nel secondo trimestre del 2025 sono state stimate a 772 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti (CO2-eq), con una diminuzione dello 0,4% rispetto allo stesso trimestre del 2024 (775 milioni di tonnellate di CO2-eq). Allo stesso tempo, il prodotto interno lordo (Pil) dell'UE è aumentato dell'1,3% nel secondo trimestre del 2025 rispetto allo stesso trimestre del 2024. Queste informazioni provengono dai dati sulle stime trimestrali delle emissioni di gas a effetto serra per attività economica pubblicati oggi da Eurostat. Le stime trimestrali dell…