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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

25 Set, 2026
Quello guidato dal governo Merz diventa così il terzo Paese a presentare un piano di questo tipo dopo Francia e Paesi Bassi. Tra le associazioni ambientaliste, ce ne sono alcune come Germanwatch che plaudono («Ci aspettiamo che ora anche altri Paesi presentino le loro tabelle di marcia») e altre, come il Wwf Germania, che fanno notare la «discrepanza tra gli impegni assunti anche a livello internazionale e le attuali politiche interne»
Il governo tedesco ha approvato una tabella di marcia per abbandonare l’uso di petrolio, carbone e gas nei settori dell’energia, dell’industria, dell’edilizia e dei trasporti, riaffermando l’obiettivo vincolante di raggiungere la neutralità climatica entro il 2045. La Germania diventa così il terzo Paese, dopo Francia e Paesi Bassi, a presentare un piano nazionale di questo tipo per abbandonare i combustibili fossili. Il documento definisce il quadro politico e le principali linee d’azione con cui Berlino intende attuare la transizione energetica. Come evidenziato all’interno del testo approv…

25 Set, 2026
Il segretario generale delle Nazioni Unite Guterres: «L’avanzata delle acque sta già minacciando il futuro delle comunità costiere, nel solo 2024 il livello globale è aumentato di quasi sei millimetri, il suo prezzo si misura in milioni di vite distrutte, comunità sradicate e futuri rubati»
I leader mondiali hanno approvato all’unanimità la Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’innalzamento del livello del mare nel corso di una sessione ad hoc dell’Assemblea generale nella quale è stato sottolineato che «non si tratta di una minaccia lontana, ma di un fenomeno che sta avvenendo ora e che accelera». Il segretario generale dell’Onu António Guterres ha avvertito che l’avanzata delle acque sta già minacciando il futuro delle comunità costiere di tutto il mondo e rimarcato il fatto che nel 2024 il livello globale dei mari è aumentato di quasi sei millimetri – il più grande aumento a…

25 Set, 2026
Forti impulsi di nutrienti nei fiumi, risposte diverse negli ecosistemi marini
Il nuovo studio “Land–sea connectivity after megafire: Post-fire runoff-associated nutrient pulses and short-term responses in Mediterranean coastal ecosystems”, pubblicato su Marine Pollution Bulletin da un team di ricercatori italiani e spagnoli guidato da Simone Farina della Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN), del CNR-IAS B e del National Biodiversity Future Center (NBFC), ha valutato gli impatti dopo il megaincendio che nel luglio 2021 ha bruciato oltre 12.200 ettari nel Montiferru e nella Planargia, in Sardegna, scoprendo che possono arrivare fino al mare attraverso i fiumi. Alla SZN…

25 Set, 2026
Perché per guidare la transizione serve un vocabolario capace di unire rigore scientifico e partecipazione pubblica, per trasformare la cittadinanza da semplice destinataria a parte attiva del cambiamento
Se la realtà cambia e il linguaggio resta fermo, la transizione rischia di non essere compresa: come le parole corrette trasformano la cittadinanza da semplice destinataria a parte attiva del cambiamento Ogni trasformazione profonda produce un proprio lessico. Accade nella scienza, nei diritti, nella tecnologia, e nella politica. Accade anche nel modo in cui guardiamo e raccontiamo l'ambiente. Non è un passaggio secondario. Le parole non arrivano semplicemente dopo i fatti per descriverli. Servono a renderli riconoscibili, a collocarli dentro un sistema di significati e a farli entrare nell…

24 Set, 2026
Gli scienziati prevedono che le temperature globali della terraferma saranno di 1,2 °C superiori alla norma nei prossimi mesi, in gran parte a causa del fenomeno in corso fino alla primavera. Tra vent’anni queste condizioni di caldo anomalo saranno la norma, a causa della crisi climatica
Una “cartolina dal futuro” sta arrivando con vent’anni d’anticipo, e non è quella che vorremmo vedere. Nei prossimi mesi il super El Niño in corso spingerà le temperature medie globali sulla terraferma fino a 1,2 °C sopra la norma, portando già oggi condizioni di caldo che, a causa della crisi climatica, potrebbero diventare abituali tra due decenni. Il costo umano stimato dal Climate Impact Lab dell’Università di Chicago è enorme: 451mila morti in eccesso in nove mesi dell’evento, tra giugno 2026 e febbraio 2027. Il super El Niño in corso è iniziato a giugno e dovrebbe proseguire almeno fin…

24 Set, 2026
Il monitoraggio degli ultimi mesi riportato nel report di Greenpeace “L’estate che scotta”, con Roma che ha fatto segnare 47°C, seguita da Torino e Firenze
I negazionisti della crisi climatica possono anche sminuire il tutto a caldo tipico di questa stagione, ma i dati dicono altro, se non bastasse l’esperienza della percezione. Nell’estate del 2026, in tutti i capoluoghi di Regione italiani la media delle temperature superficiali massime (rilevata via satellite sulle superfici urbane, dai tetti delle abitazioni all’asfalto delle strade, fino agli spazi verdi) ha superato i 40°C. Questo dato emerge dall’elaborazione realizzata da Greenpeace Italia a partire dai dataset forniti dai ricercatori dell’ISTAT Stefano Tersigni e Alessandro Cimbelli. Si…

24 Set, 2026
Il nuovo rapporto “Planetary health check” sullo stato di salute del pianeta segnala che stiamo rischiando effetti irreversibili per molti sistemi vitali: le sette frontiere oltrepassate riguardano cambiamento climatico, integrità della biosfera (perdita di biodiversità), modifica dei flussi biogeochimici (azoto e fosforo), uso del suolo, utilizzo di acqua dolce (sia superficiale che sotterranea), introduzione di entità nuove (come sostanze chimiche sintetiche e plastiche) e acidificazione degli oceani
Un nuovo rapporto del Planetary boundaries science lab dell’Istituto di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico (Pik) rivela non solo che 7 dei 9 limiti critici del sistema terrestre sono stati ormai superati (e siamo già a uno in più rispetto al 2024), ma anche che con il passare dei mesi la situazione peggiora sempre più e siamo ormai vicini al «punto di non ritorno». Nelle 120 pagine del “Planetary health check 2026” gli scienziati riportano una rigorosa valutazione dello stato di salute globale della Terra analizzando i 9 limiti o barriere planetarie («planetary boundaries») all’int…

24 Set, 2026
Mediterraneo, Cina, Golfo del Messico, Bolivia, Pacifico settentrionale e Nuova Zelanda le aree in riscaldamento più accelerato
Mentre temperature globali da record ed eventi meteorologici estremi alimentano un acceso dibattito sull'accelerazione del riscaldamento globale, il nuovo studio “Space-time signatures of surface warming accelerations since 1970”, pubblicato su Nature Communications da un team di ricercatori statunitensi di dell'Università della California - Santa Cruz, Clemson University e NOAA Geophysical Fluid Dynamics Laboratory, evidenzia che  l'accelerazione del riscaldamento globale non è uniforme, ma ha una frammentazione e disomogeneità temporale degli aumenti di riscaldamento in tutto il pianet…