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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

5 Mag, 2026
Il commissario Ue al clima, Wopke Hoesktra, in audizione in commissione Ambiente del Parlamento europeo dice che non c’è motivo per archiviare un meccanismo che «funziona». A luglio la Commissione europea presenterà delle proposte di modifica, ma l’impianto resta. «Se guardiamo al mondo, se guardiamo all’Europa, non è mai stato così necessario e così urgente che il nostro continente integri molto più strettamente clima, competitività e indipendenza»
«Se guardiamo al mondo, se guardiamo all’Europa, non è mai stato così necessario – e così urgente – che il nostro continente integri molto più strettamente clima, competitività e indipendenza». A parlare è il commissario Ue al clima, Wopke Hoesktra, in audizione in commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare (Envi) del Parlamento europeo. Il politico olandese affronta le tante questioni sorte con l’inizio della guerra in Iran, che si vanno ad aggiungere agli altri problemi che da tempo assillano l’Europa e non solo. «Abbiamo un problema climatico: la scorsa settimana un altro…

5 Mag, 2026
Secondo uno studio realizzato dalla Tulane University e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Sustainability, in Louisiana è stato «superato il punto di non ritorno»: con l’attuale riscaldamento globale, entro qualche decennio si rischia un innalzamento delle acque del Golfo compreso tra i 3 e i 7 metri e la città più popolosa dello Stato americano andrebbe “trasferita” a 100 chilometri dalla costa
Immaginate una città di quasi 400 mila abitanti che debba essere abbandonata e ricostruita da un’altra parte. Impossibile? No, necessario. La città in questione è New Orleans e a sostenere che entro alcuni decenni debba essere “trasferita” un centinaio di chilometri più lontano dalla costa è uno studio realizzato dalla Tulane University e pubblicato sulla rivista scientifica Nature Sustainability. Punto di partenza dell’analisi è che con le temperature globali destinate a superare la soglia di 1,5 °C prevista dall’Accordo di Parigi — un livello che durante l’ultimo interglaciale ha provocato…

30 Apr, 2026
L’Institute for energy economics and financial analysis punta il dito contro i risultati non ancora comprovati dei sistemi Ccs, i costi elevati, i lunghi tempi di sviluppo e i vincoli infrastrutturali
La domanda, o meglio la risposta, è nel titolo scelto dall’Institute for energy economics and financial analysis per presentare questo studio: «Perché i paesi dell’Ue dovrebbero evitare la cattura del carbonio nelle centrali a gas». La Ieefa dedica alla questione una dozzina di pagine ricche di dati, grafici e tabelle da cui in sintesi emerge che la decarbonizzazione delle centrali a gas mediante la cattura e lo stoccaggio del carbonio (Carbon capture and storage, Ccs) rappresenta una strategia ad alto rischio dati i risultati non ancora comprovati, i costi elevati, i lunghi tempi di sviluppo…

29 Apr, 2026
Midulla (Wwf): «Invece di alimentare la stucchevole narrativa ideologica contro il Green deal, l’Italia dovrebbe essere in testa alla Ue per chiedere politiche climatiche efficaci e il rapido abbandono dei combustibili fossili»
Mentre i leader internazionali appaiono sempre più distratti da crisi incalzanti su tutti i fronti – da quello bellico al nuovo shock energetico in corso –, la marea montante del riscaldamento globale continua a salire inesorabilmente, alimentata dai gas serra immessi in atmosfera bruciando combustibili fossili. Il programma europeo di punta per l’osservazione della Terra, Copernicus, ha pubblicato oggi (insieme a istituzioni per l’osservazione del clima globale che spaziano dall’Organizzazione meteorologica mondiale alla Nasa) i dati sulla crisi climatica aggiornati al 2025, confermando che…

24 Apr, 2026
Negli ultimi 34 anni i gas serra rilasciati dal Vecchio continente sono crollate mentre il Pil è cresciuto di oltre il 70%
Da quasi sette lustri le emissioni di CO2 e degli altri gas climalteranti continuano a calare nell’Unione europea, mentre l’economia è cresciuta: secondo l’ultimo inventario ufficiale inviato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Unfccc) appena riportato dall’Agenzia europea dell’ambiente (Eea), tra il 1990 e il 2024 le emissioni nette domestiche di gas serra nell’Ue sono infatti calate del 40%, pur a fronte di un Pil aumentato di oltre il 70%. Anche nel 2024 le emissioni hanno continuato a scendere, con un -3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il liv…

24 Apr, 2026
L’ammissione del ministero della Transizione ecologica francese: «Meglio stare su questioni meno controverse e preservare l’unità del forum intergovernativo». Critiche le associazioni ambientaliste, che parlano di scelta «assurda» e «ipocrita»
Si sta svolgendo a Parigi il G7 Ambiente, ma né ieri nel giorno di apertura si è parlato né oggi nella sessione di chiusura si parlerà del tema principale e più urgente in tale ambito (e non solo): il cambiamento climatico. E per un motivo molto semplice, che il ministero francese per la Transizione ecologica guidato da Monique Barbut non può far altro che confessare al sollevarsi delle prime critiche da parte delle associazioni ambientaliste di mezza Europa: «Se si comincia a parlarne, non c’è più G7». La Francia, che a gennaio 2026 ha assunto la presidenza dell’organismo di cui fanno parte…

24 Apr, 2026
La climate fiction, o cli-fi, è un genere narrativo che racconta la crisi climatica attraverso le sue conseguenze sulla vita delle persone. È il luogo dove i dati diventano il mondo in cui il lettore si muove
Non esistono dati. Esistono interpretazioni di dati. E il modo in cui le interpretazioni prendono forma e diventano parte di noi sono le storie. Negli anni Ottanta e Novanta gli eventi meteo estremi hanno colpito l’Italia in 30 mesi su 240. Tra il 2021 e il 2025, invece, si è verificato in media più di un evento al mese, 69 in cinque anni. Nelle ultime settimane il ciclone Erminio ha attraversato il centrosud lasciando dietro di sé neve e alluvioni, in regioni dove oltre un milione di persone vive in aree a elevato rischio idrogeologico. I report circolano e le fonti sono documentate. Eppur…

23 Apr, 2026
Secondo i dati messi in fila dall’Università degli Studi Roma Tre le attività militari sono responsabili del 6% delle emissioni di gas serra, mentre al contempo il cambiamento climatico sta amplificando i rischi di conflitto
I conflitti armati non distruggono solo vite umane: alimentano anche la crisi ambientale globale. E la crisi climatica, a sua volta, aggrava le condizioni che rendono i conflitti più probabili e più difficili da contenere. È il filo conduttore del workshop “Effetti antropici dei conflitti: la guerra e il suo impatto sul pianeta”, che si è al Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre, con ospiti nazionali e internazionali collegati anche da remoto. Il quadro da cui parte l’incontro è quello di un mondo attraversato da 56 conflitti attivi, il numero più alto dalla Seconda guerra mondial…