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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

3 Set, 2026
La vicepresidente esecutiva della Commissione europea spiega come finanziare la transizione verde, rendere maggiormente competitiva l’Europa e affrontare le sfide future in un mondo che diventa sempre più caldo
Maggiori investimenti, debito comune, misure di giustizia sociale, politiche per la competitività e altro ancora. A cominciare da una tassa sui maxi profitti incassati compagnie petrolifere. Teresa Ribera, nel suo ruolo di vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la Transizione pulita, giusta e competitiva, avanza dalle pagine di Politico una serie di proposte per finanziare la transizione energetica dell’Unione europea, per rendere gli Stati membri meno fragili di fronte alla crisi climatica e per rafforzare il comparto produttivo del Vecchio continente, che appare sempre più s…

3 Set, 2026
Carosi (presidente Società geologica italiana): «L’aumento delle temperature in alta quota può ridurre la funzione di “cemento” esercitata dal ghiaccio presente nelle fratture, favorendo la destabilizzazione di porzioni di parete già indebolite»
Un boato avvertito in tutti i rifugi alpini della zona, una vasta nube di polvere e un segnale sismico di magnitudo 0,9 rilevato oltre il confine francese – come precisa Alberto Corno dell’Istituto di geoscienze e georisorse del Consiglio nazionale delle ricerche di Torino – a più di cento chilometri di distanza: è la traccia lasciata dalla grande frana che nella serata del 1° settembre si è staccata dalla parete nord-est del Monviso, scaricando materiale nei dintorni del rifugio Quintino Sella. «Il crollo del 1° settembre conferma che il Monviso è una montagna geologicamente “viva” e in con…

2 Set, 2026
«Si dà risalto al singolo evento, ma non alla situazione generale che invece viene ignorata», spiega al Cai il rifugista del Quintino Sella. La crisi climatica avanza rapida sulle Alpi
L’attenzione del mondo occidentale si sta rapidamente stancando della tragedia ancora in corso al confine tra Nepal e Tibet, dove il progressivo scioglimento dell’Himalaya ha provocato un’enorme valanga di ghiaccio e detriti che il 26 agosto ha provocato un’esondazione da oltre mille morti e circa 4mila dispersi, ma la crisi climatica non colpisce “solo” i Paesi in via di sviluppo: bussa con forza anche a quelli di più antica industrializzazione, i grandi responsabili delle emissioni di gas serra. Anche l’Italia è nella lista, e l’arco alpino è tra le aree più fragili a risentirne, come mostr…

2 Set, 2026
Con solo il 15% di terreni coltivabili e temperature fino a 40°C, Pyongyang deve fare i conti con la fragilità dei suoli, mentre il nuovo piano quinquennale tenta di bilanciare sviluppo industriale e tutela forestale
Pyongyang – In questi giorni di fine estate il caldo sta colpendo l’Europa in modo brutale. Lo stesso caldo estremo sta colpendo la Corea del Nord, dove le temperature hanno sfiorato i 40°C. I media statali nordcoreani hanno dato notizia dell’intensa ondata di caldo estivo, concentrandosi in particolare sulle misure per aiutare la popolazione ad affrontare le condizioni meteorologiche, inclusi consigli sull’alimentazione e sulle pratiche estive tradizionali. Tuttavia, le conseguenze ambientali per la Corea del Nord vanno ben oltre il disagio immediato causato dal caldo. Pyongyang è particola…

2 Set, 2026
L'Unicef lancia l'allarme per oltre due terzi dei minori nell’area sud-est del continente: serve finanziare la prevenzione prima che gli impatti su cibo, acqua e salute diventino irreversibili
L'intreccio perverso tra surriscaldamento globale e variabilità climatica naturale torna a battere con violenza sul continente africano, dove l'intensificarsi del fenomeno El Niño minaccia di travolgere le già precarie condizioni di vita di oltre 162 milioni di bambini. Una cifra enorme che rappresenta più dei due terzi dell'intera popolazione infantile dell'Africa orientale e meridionale, confinata in aree in cui la frequenza di eventi meteo estremi sta superando ogni capacità di resilienza locale. Non si tratta di una calamità imprevista, bensì del preannunciato effetto di un'alterazione si…

2 Set, 2026
Guterres: «Il caldo torrido di quest'estate, i devastanti incendi e le esondazioni mortali sono un monito su ciò che ci aspetta. Dobbiamo fare in modo che il superamento della temperatura massima di 1,5 gradi sia il più piccolo e breve possibile. Ciò richiede un livello di ambizione senza precedenti»
La prima soglia di sicurezza individuata dall’Accordo di Parigi (e dalla comunità scientifica) per proteggere l’umanità dalla crisi climatica è ormai certamente destinata a essere infranta. Il riscaldamento globale supererà la soglia di 1,5 °C, probabilmente già nei prossimi anni. Evitare del tutto lo sforamento non è più considerato plausibile, ma è ancora possibile limitarne intensità e durata, adattarsi agli impatti e riportare successivamente le temperature al di sotto della soglia critica: è questa la nuova frontiera dell’azione climatica delineata oggi dal Programma delle Nazioni Unite…

1 Set, 2026
Caldo da morire, il bollettino delle tragedie cresce più velocemente del solito. Ieri un corriere precario e al suo ultimo giorno di contratto è morto per un malore a Piacenza. Non va meglio a chi deve salire sui tetti nei cantieri edili, a chi passa la giornata in una serra, a chi raccoglie frutta, ortaggi e verdure nei campi riarsi della Penisola, a chi prepara il cemento per le gettate, chi svuota i cassonetti dei rifiuti, oppure fa di mestiere il vigilante dentro e fuori i centri commerciali
Li vedi chini nei campi di pomodori, mentre viaggi verso il tuo posto di mare preferito. Oppure alle stazioni ferroviarie, impegnati a spazzare in terra e a pulire i cestini quando il termometro segna più di 35 gradi all’ombra. O ancora, nei mille cantieri che nella bella stagione invadono le strade delle città. Si muovono lentamente gli operai, siano essi migranti oppure nati qui. Non potrebbero fare altrimenti, in un’estate africana segnata da continue ondate di calore estremo. Temperature così alte da fare un’autentica strage di anziani e malati nell’Europa continentale, dalla Francia alla…

1 Set, 2026
Un rapporto speciale commissionato dal segretario generale Onu e pubblicato a Palau ieri evidenzia che sono a rischio 1,2 miliardi di persone. Il fenomeno ha registrato un’accelerazione drammatica: dopo una crescita di 2,1 mm all’anno registrata nel 1992, si è passati ai 4,5 mm del periodo più recente fino a toccare un record di 5,9 mm, e le proiezioni scientifiche evidenziano il pericolo di superare i 10 mm annui entro la fine del secolo
L’innalzamento del livello del mare in tutto il mondo sta accelerando a causa delle emissioni di gas serra prodotte dall’umanità. Non solo: l’innalzamento registrato finora è «sostanzialmente irreversibile» su scale temporali umane. Tuttavia, un passaggio rapido e tempestivo dall’uso dei combustibili fossili può limitare il ritmo del fenomeno, attenuando le minacce che gravano sui circa 1,2 miliardi di persone a rischio di inondazioni e altri impatti. Queste sono alcune delle conclusioni contenute in un rapporto speciale commissionato dal segretario generale delle Nazioni Unite, pubblicato a…