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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

19 Gen, 2026
Una nuova mappa di cosa c’è sotto il ghiaccio dell’Antartide: migliaia di colline e valli
Gli iceberg antartici sono enormi blocchi di ghiaccio che si staccano dai ghiacciai e dalle banchise di ghiaccio galleggianti e vanno alla deriva nell'Oceano Antartico. Sciogliendosi e rilasciando acqua dolce, alterando così la circolazione oceanica globale e il clima globale. Gli iceberg trasportano anche sedimenti e nutrienti che fertilizzano l'Oceano Antartico, favoriscono la crescita del fitoplancton e contribuiscono indirettamente a rimuovere l'anidride carbonica dall'atmosfera a livello locale, svolgendo così un ruolo vitale nel clima terrestre. A causa di questi molteplici ruoli, gli…

19 Gen, 2026
Nonostante La Niña, il riscaldamento globale degli oceani è continuato per il nono anno consecutivo e sta accelerando
Secondo lo studio “Ocean Heat Content Sets Another Record in 2025”, pubblicato su Advances in Atmospheric Sciences da un team internazionale di ricercatori guidato da Yuying Pan dell’Accademia Cinese delle scienze e del quale faceva parte anche Franco Reseghetti e Simona Simoncelli dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, «Il riscaldamento globale degli oceani è continuato senza sosta nel 2025, in risposta all'aumento delle concentrazioni di gas serra e alle recenti riduzioni degli aerosol solfati, riflettendo l'accumulo di calore a lungo termine all'interno del sistema climatico»…

19 Gen, 2026
È quanto emerge da un nuovo studio internazionale che coinvolge anche scienziati del Cmcc: l’indagine rivela che i reali danni dei cambiamenti climatici sono stati ampiamente sottostimati, perché l’oceano è stato finora escluso dai calcoli. Questo “costo nascosto” è stimato in 48 dollari per tonnellata di anidride carbonica
Il costo sociale del carbonio – ovvero il valore monetario che gli economisti del clima associano ai danni causati dall’emissione di una tonnellata di CO₂ – guida le politiche climatiche, la determinazione dei prezzi del carbonio e le analisi costi-benefici a livello globale. Tuttavia, tradizionalmente l’oceano non compariva in queste valutazioni. Ora un nuovo studio pubblicato su Nature e a cui hanno lavorato anche scienziati del Cmcc (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici) mostra che quando gli impatti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini e sulle attività economich…

15 Gen, 2026
In un nuovo report, le proposte del Wwf per colmare le lacune tra i costi dei disastri climatici e i rimborsi assicurativi e mettere la natura al centro delle strategie di resilienza
Il divario di protezione assicurativa (differenza tra perdite totali e quelle coperte da assicurazione) non è più solo una questione di mercato: è un rischio che può destabilizzare l’economia e colpire famiglie, imprese e finanze pubbliche. Per questo il Wwf lancia oggi il nuovo report “Affrontare il divario nella copertura assicurativa: fare leva su clima e natura per aumentare la resilienza” (“Tackling the Insurance Protection Gap: leveraging climate and nature to increase resilience”) che, concentrandosi sulle economie più avanzate, analizza come crisi climatica e perdita di natura stiano…

15 Gen, 2026
Uno studio nelle Queen Elizabeth Islands rivela tutti i rischi per l’Artico nell’era di Donald Trump
Mentre già impazzava la tragicommedia della conquista trumpiana della Groenlandia (e dell’Artico canadese), dal 15 al 18 dicembre 2025 a Calgary, in Canada, si è tenuto l’ArcticNet's Annual Scientific Meeting (ASM) 2025, un’occasione per parlare di ricerca sull'Artico e sul Nord, ampliando i confini della nostra comprensione del Nord e contribuendo a creare una solida base di conoscenze per affrontare efficacemente le attuali problematiche artiche. A differenza di Donald Trump e della sua masnada di negazionisti climatici, gli organizzatori del meeting sono convinti che «La cooperazione inte…

14 Gen, 2026
Buontempo: «Siamo destinati a superare il limite di temperatura fissato dall'Accordo di Parigi, la scelta che abbiamo ora è come gestire al meglio l'inevitabile»
Il programma europeo di punta per l’osservazione della Terra, Copernicus, documenta che il 2025 è stato il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale, solo lievemente più freddo del 2023 (di 0,01 °C) e di 0,13 °C più freddo del 2024, l'anno che al momento domina la classifica. La temperatura atmosferica media globale nel 2025 è stata infatti di 14,97 °C, ovvero di 0,59 °C al di sopra della media del periodo 1991-2020 e di +1,47 °C rispetto al livello preindustriale (1850-1900), mentre anche in Europa – il continente che si riscalda più velocemente di ogni altro – il 2025 è stato i…

13 Gen, 2026
È quanto emerge da un approfondito studio dell’Agenzia europea dell’ambiente con focus sui settori dell’energia, dell’agricoltura e dei trasporti: evidenziata anche la convenienza in termini di minori perdite causate da eventi meteo estremi
Investire in misure di adattamento ai cambiamenti climatici ha un costo non indifferente per il budget complessivo dell’Unione europea. Ma, a conti fatti, si tratta di cifre ben spese, di impiego di denaro che fa aumentare la resilienza economica e la competitività dell’Europa, riducendo al contempo le perdite causate da eventi meteorologici estremi sempre più frequenti. E sempre più gravosi, in termini di perdite di vite umane, oltre che in termini meramente economici. La questione viene affrontata in un report realizzato dall’Agenzia europea dell’ambiente, l’European environment agency (Eea…

13 Gen, 2026
Munich Re: «Nel 2025 il mondo è stato risparmiato da perdite potenzialmente molto più gravi solo per puro caso»
Una delle principali compagnie internazionali attive nel mondo dell’assicurazione e ri-assicurazione, Munich Re, ha appena aggiornato il conto delle catastrofi naturali che hanno attraversato il mondo nel corso del 2025, portandolo a quota 17.200 morti e 244 miliardi di dollari in danni economici (quelli coperti dagli assicuratori si sono fermati invece a 108 mld di dollari). Gli incendi boschivi che hanno colpito l'area di Los Angeles nel mese di gennaio hanno costituito di gran lunga il disastro naturale più costoso dell'anno (circa 53 miliardi di dollari), mentre quello che ha provocato l…