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Il recupero energetico si attesta al 26% del totale gestito, la discarica al 22%. Ma le differenze tra i vari Paesi restano ampie

L'Istituto europeo di statistica (Eurostat) ha appena pubblicato i dati relativi alla produzione e gestione dei rifiuti urbani nel periodo compreso tra il 2014 e il 2024. Entrare nel data base è facile, leggerlo e capirlo un po’ meno. Si può scaricare un foglio Excel che riporta i dati relativi ai rifiuti urbani (municipal) prodotti (generated) e gestiti (managed, treatment) fino al 2024 per singolo Paese, anche extra Ue. Com’è possibile osservare, per il 2024 certi dati mancano (fra cui quelli dell’Italia), altri sono stati stimati. Non facile capire come si arrivi ai totali (in tonnellate a…

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L' Editoriale

Il mito dell’uomo forte si è rotto in Ungheria: sarà sostituito da uno nuovo?

Monica Frassoni
Monica Frassoni
Il 12 aprile 2026, sulle rive del Danubio, migliaia di ungheresi hanno ballato e pianto tutta la notte. Quasi l’80% degli aventi diritto si era recato alle urne – un record assoluto nella storia post-comunista del Paese, superiore persino alle prime elezioni libere del 1990. Peter Magyar e il suo p…

L'Editoriale

Il mito dell’uomo forte si è rotto in Ungheria: sarà sostituito da uno nuovo?

Monica Frassoni
Monica Frassoni
Il 12 aprile 2026, sulle rive del Danubio, migliaia di ungheresi hanno ballato e pianto tutta la notte. Quasi l’80% degli aventi diritto si era recato alle urne – un record assoluto nella storia post-comunista del Paese, superiore persino alle prime elezioni libere del 1990. Peter Magyar e il suo partito Tisza hanno ottenuto 138 seggi su 199, la maggioranza dei due terzi che permette di riscrivere la Costituzione. Viktor Orbán ha telefonato per congratularsi. «Il risultato è chiaro e doloroso», ha detto ai suoi. Sedici anni di regime illiberale sono finiti in una notte. È una buona notizia, e vorrei poterla godere senza riserve. Ma chi conosce l’Ungheria sa che la strada che si apre è irta di ostacoli, e che la vittoria di Magyar pone domande scomode anche a chi l’ha auspicata. Cominciamo dall’ovvio: Magyar non è di sinistra, e Tisza non è un partito progressista. Siede nel Ppe – lo stesso gruppo che per anni ha protetto Orbán dai provvedimenti europei, tenendolo in casa come socio…
Italia a rischio estinzione: Corydalis capnoides

Italia a rischio estinzione: Corydalis capnoides

Quando si parla di estinzione si pensa agli animali, ma anche molte piante sono in pericolo. La Corydalis capnoides, specie delle Papaveraceae, è classificata come minacciata e sopravvive in aree molto limitate del Nord Italia.
Habitat degradati, infrastrutture e attività umane ne riducono la diffusione. In un Paese ricco di biodiversità come l’Italia, proteggere queste specie significa salvaguardare un patrimonio naturale unico.

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