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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

26 Nov, 2025
Il Fondo Onu per l’infanzia: bene il nuovo obiettivo di triplicare i finanziamenti per l’adattamento entro il 2035, ma i governi devono inoltre agire rapidamente per attuare le decisioni in materia di perdite e danni, riconoscendo pienamente i più piccoli come un gruppo con delle vulnerabilità specifiche che devono essere prese in considerazione
A seguito della chiusura della Cop30 a Belém, in Brasile, rimane necessario compiere notevoli passi avanti nell'attuazione e negli investimenti per garantire un pianeta vivibile per i bambini di oggi e per le generazioni future. A dirlo, ora che si sono spenti i riflettori del vertice Onu sul clima e le questioni discusse sembrano già cadute nel dimenticatoio, è il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia. L'Unicef teme che i risultati della Cop30 non siano sufficienti a garantire il raggiungimento dell'obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto di 1,5 °C e…

25 Nov, 2025
In crescita rispetto al 2024 anche le emissioni del settore riscaldamento (+0,9%). Nel 2025 la richiesta di energia elettrica (233,264 GWh) risulta inferiore al valore dello stesso periodo dello scorso anno (-1.2%) ed è stata soddisfatta per il 42.7% da fonti energetiche rinnovabili, per il 42.2% dalla produzione da fonti non rinnovabili e la restante quota del 15.1% dal saldo estero
L’Ispra ha appena pubblicato l’ultima “Stima trimestrale delle emissioni in atmosfera”. Sulla base dei dati disponibili per il 2025, le analisi indicano un lieve aumento delle emissioni nazionali di gas serra: +0.3% rispetto al 2024, a fronte di una crescita del PIL pari allo 0.5%; questo comporta una riduzione dell’intensità emissiva (emissioni di gas serra per unità di Pil) dello 0.5% rispetto all’anno precedente. L’incremento, viene spiegato, è dovuto prevalentemente a un maggior consumo di gas naturale per la produzione di energia elettrica (+2.5%), legato anche a una riduzione della pro…

24 Nov, 2025
La decisione nell’ambito della direttiva “case green”. Roma ha ora due mesi di tempo per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione europea
La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione e inviato una lettera di costituzione in mora all’Italia. Spiegano da Bruxelles che il provvedimento, che è stato deciso anche per Ungheria ed Estonia, è dovuto al fatto che il nostro Paese non ha recepito integralmente nel diritto nazionale l’articolo 17, paragrafo 15, della direttiva Ue sul rendimento energetico nell'edilizia (Energy Performance of Buildings Directive, Epbd). La direttiva conosciuta come “case green” stabilisce in che modo l'Ue può raggiungere un parco immobiliare completamente decarbonizzato entro il 2050 attra…

24 Nov, 2025
L’associazione ambientalista giudica l’accordo siglato a Belém «inadeguato a contrastare l’emergenza climatica»: «Preoccupante passo indietro sul phase-out delle fossili e scarso l’impegno finanziario dei Paesi sviluppati a sostegno delle politiche di adattamento nei Paesi più poveri e vulnerabili»
Prima considerazione: l’accordo siglato alla Cop30, «è inadeguato a contrastare l’emergenza climatica, così come è preoccupante il grave passo indietro compiuto sul phase-out dei combustibili fossili». La seconda, riguardante in particolare l’Unione europea: «Ha perso un grande occasione». La terza, più complessiva sui leader mondiali: «Si sono limitati al minimo indispensabile per evitare il fallimento». E, per concludere, sempre sull’Europa, «non ha avuto il coraggio e la forza di spingere la Cina a mettersi insieme alla testa di una Coalizione degli ambiziosi». Archiviato il vertice Onu s…

23 Nov, 2025
L’associazione ambientalista è molto critica nei confronti dell’esito del vertice Onu di Belém: «Titoli altisonanti e grandi promesse non si sono tradotti in azioni significative»
Il Wwf critica duramente l’esito del vertice Onu di Belém. I paesi riuniti alla Cop30, denuncia il Panda, hanno approvato «una serie di azioni modeste», tra cui la decisione di attuare un meccanismo di transizione equo. Inoltre, al di fuori dei testi negoziati formalmente approvati, il Brasile in quanto presidenza della Coè guiderà una sede di dibattito internazionale sulle tabelle di marcia per l'abbandono dei combustibili fossili e la fine della deforestazione in base alle indicazioni della comunità scientifica. Eppure, evidenzia l’associazione ambientalista, visto che questo è stato il pri…

23 Nov, 2025
Le parole di Guterres per l’esito del vertice Onu sul clima. Il segretario generale delle Nazioni Unite ha diramato da Johannesburg, dove si trova per il G20, una nota in cui al di là dei formalismi di rito denuncia: «Il divario tra la nostra situazione attuale e ciò che la scienza richiede rimane pericolosamente ampio»
«La Cop30 è finita, ma il nostro lavoro non è terminato. Continuerò a spingere per obiettivi più ambiziosi e una maggiore solidarietà. A tutti coloro che hanno marciato, negoziato, consigliato, riferito e mobilitato: non arrendetevi. La storia è dalla vostra parte, così come le Nazioni Unite». Ecco le parole con cui António Guterres commenta il modo in cui si è chiuso a Belém il vertice Onu sul clima. Dire che al Palazzo di vetro c’è delusione per l’accordo al ribasso siglato in Brasile è dir poco. Il segretario generale delle Nazioni Unite era stato informato passo dopo passo del piano incli…

22 Nov, 2025
Nonostante i tempi supplementari dopo la chiusura formale della Cop30, i delegati governativi lasciano Belém dando via libera a un documento in cui non si fa alcun riferimento alla causa principale della crisi climatica. Il ministro Pichetto Fratin: «Era l’unica soluzione fattibile». Il commissario europeo al Clima Hoesktra: «Avremmo preferito più ambizione». Lula: «Ne riparliamo al G20»
Alla fine non c’è stato lo sperato colpo di reni. Né quel minimo di scatto d’orgoglio che potesse scongiurare un finale tanto deludente. I tempi supplementari, a Belém, hanno portato all’accordo su un testo finale in cui non compare alcun riferimento all’eliminazione graduale dei combustibili fossili, il cui massiccio utilizzo è la principale causa della crisi climatica. L’hanno spuntata i Paesi arabi, la Russia, una buona parte di quelli del Sud globale, che hanno spiegato il loro schierarsi con i grandi produttori di petrolio e gas col fatto che non hanno ancora i mezzi per una transizione…

22 Nov, 2025
Ufficialmente il vertice Onu sul clima si è chiuso ieri, ma i negoziati si sono incagliati sul nodo dei combustibili fossili. O le trattative extra portano ora a un’intesa o sarà certificato il fallimento di questo appuntamento a Belém
Nulla da fare. Le trattative sono andate avanti fino a notte fonda, ma alla fine le delegazioni dei governi sono andate a dormire senza trovare un accordo sul testo finale di questo vertice Onu sul clima. I grandi esportatori di gas e petrolio come Russia e Arabia saudita si sono opposti a inserire nel documento conclusivo un impegno per l’abbandono dei combustibili fossili e sono arrivati a chiedere che neanche un cenno alla questione venisse inserito nella bozza della presidenza; la Cina, la cui economia è ancora fortemente legata al carbone nonostante i grandi passi avanti sul fronte delle…