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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

17 Feb, 2026
È quanto emerge da uno studio realizzato dal Potsdam institute for climate impact research e dal Max Planck institute of geoanthropology, nel quale si sottolinea anche il rischio di reazioni a catena nelle aree circostanti: se si sciogliesse completamente la calotta glaciale artica, l’innalzamento del livello globale dei mari arriverebbe a oltre 58 metri
Contrariamente a quel che prevalentemente si può pensare, l’Antartide non è un unico blocco, ma un insieme di bacini con soglie critiche rispetto al riscaldamento globale differenti, benché interconnesse. E ora un nuovo studio a cui hanno lavorato ricercatori del Potsdam institute for climate impact research (Pik) e del Max Planck institute of geoanthropology (Mpi-Gea) rileva che alcune aree della West Antarctica potrebbero aver già superato il punto di non ritorno con l’attuale riscaldamento di 1,3°C (ma secondo altri studi siamo già a 1,4°C, con l’Europa che tra l’altro si riscalda a veloci…

16 Feb, 2026
È online la selezione a cura di Maurizio Izzo delle principali notizie pubblicate negli ultimi giorni dal nostro giornale
«Vi sembra plausibile che si debbano ridurre le emissioni di gas serra? Non lo è per tutti, evidentemente». Apre così, Maurizio Izzo, la nuova puntata del podcast “La settimana di Greenreport”. La notizia da cui parte il direttore responsabile del nostro giornale riguarda il Parlamento europeo, che ha votato l’aggiornamento della legge sul clima che prevede un taglio pari almeno al 90% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990. È una marcia che dovrebbe portarci alla neutralità climatica nel 2050. Prosegue Izzo: «Accettabile vero? Eppure ci sono stati 226 voti contrari e 12 astenuti…

15 Feb, 2026
Pennelli e muraglioni censiti per oltre 1.500 km di litorale: il geodatabase Ispra mappa i tratti costieri con opere rigide, guidando interventi e pianificazione integrata
L’Italia oggi ha quasi un quinto della costa interessato dalla presenza di opere rigide di difesa: al 2020 si trattava di più di 1.500 km di costa, pari al 18%, con una crescita sui dati del 2000 del 27%, oltre 200 km di costa. La Calabria, più di altre Regioni, ha visto crescere la costa interessata da queste strutture del 66%. Dal 2020 ad oggi, seguendo lo stesso trend, si aggiungerebbero circa ulteriori 50 km circa. I cambiamenti climatici hanno portato ad un aumento della frequenza e dell’intensità dei fenomeni meteorologici estremi, come cicloni mediterranei e mareggiate; l’innalzamento…

12 Feb, 2026
Per il ministro della Difesa è una minaccia alla sicurezza, mentre il ministro alla Protezione civile non sa da cosa è provocata: «Tutta colpa dell’uomo o è un fenomeno ciclico?»
Si è appena aperto il vertice informale dei leader Ue nelle Fiandre, e le prime battute della presidente Meloni sono state dedicate alla volontà di smantellare una delle più consolidate (ed efficace) misure europee per la decarbonizzazione e lo sviluppo dell’economia verde: il mercato delle emissioni di CO2 (Eu Ets). «Dobbiamo partire da una profonda revisione di Ets e dal freno alla speculazione finanziaria che c'è intorno al sistema», dichiara Meloni. Ma la posizione del suo Governo appare ogni giorno più confusa e contraddittoria sulla crisi climatica, nonostante il recente passaggio del…

12 Feb, 2026
Con l'accelerazione del riscaldamento globale cresce il rischio di superare i punti di non ritorno planetari
Da tempo gli scienziati affermano che diversi componenti del sistema terrestre sembrano più vicini alla destabilizzazione di quanto si pensasse in precedenza, esponendo il pianeta a un rischio maggiore di una traiettoria “ serra” guidata da cicli di feedback che possono amplificare le conseguenze del riscaldamento globale. Il nuovo studio “The risk of a hothouse Earth trajectory”, pubblicato su One Earth da un team di ricerca internazionale guidato William Ripple del College of Forestry dell'Oregon State University (OSU), sintetizza le scoperte scientifiche sui cicli di feedback climatico e…

11 Feb, 2026
Fino al 5% del taglio potrà arrivare da crediti internazionali di carbonio, mentre l’Ets2 slitta al 2028. Ma il nostro Paese è in ritardo anche rispetto agli obiettivi 2030
Con 413 voti favorevoli, 226 contrari e 12 astensioni, l’Europarlamento ha approvato ieri in via definitiva l’aggiornamento della legge Ue sul clima, che introduce un obiettivo intermedio (e vincolante) al 2040: un taglio pari almeno al 90% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990, che si affianca al -55% necessario al 2030 e all’orizzonte della neutralità climatica previsto per il 2050. Non ci sono sorprese rispetto a quanto già delineato sul finire dello scorso anno, compresi i cosiddetti “margini di flessibilità” – fino al 5% della riduzione emissiva al 2040 potrà essere contabilizza…

11 Feb, 2026
Varato nel 2009 con l’amministrazione Obama, il cosiddetto “Endargement finding” (accertamento di pericolo) è il documento scientifico e legale dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente in cui si dichiara che i gas serra mettono in pericolo il benessere delle generazioni attuali e future. Domani verrà abolito con una firma ufficiale, facendo di fatto cadere l’obbligo per gli Usa di regolamentare le emissioni di auto, centrali elettriche e industrie
Donald Trump sta per dare il colpo di grazia alle politiche ambientali statunitensi. Una batosta di fronte alla quale non sarebbe azzardato dire che, in confronto, sono poca cosa l’uscita dall’Accordo di Parigi o l’addio  dell’America, unica al mondo, alla Convenzione Onu sui cambiamenti climatici. Per capire cosa sta succedendo bisogna partire da lontano. Non tanto, ma di una ventina di anni sì: nel 2007, la Corte suprema degli Stati Uniti (sentenza Massachusetts vs Environmental protection agency) stabilì che i gas serra potevano essere considerati «inquinanti» ai sensi del Clean air a…

10 Feb, 2026
Le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, sottolineano l’Agenzia per l’ambiente europea e altri centri di ricerca, non significano che il cambiamento climatico non stia realmente avvenendo. Il Cio: «Sta trasformando gli sport invernali come li conosciamo»
Non è tutta neve quella che luccica (al sole). Le abbondanti nevicate registrate tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio hanno garantito un avvio coi fiocchi dei Giochi invernali. Hanno gioito gli atleti che solo un mese fa scrutavano pensierosi, in loco o via webcam, le piste da sci imbiancate artificialmente e anche i negazionisti del clima: tutta questa neve è la dimostrazione che il riscaldamento globale è «una truffa», per dirla alla Trump. Ma è proprio così? Erano infondati gli allarmi – ovvero gli studi scientifici come quelli di Climate central – che ancora il mese scorso segnal…