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Ultime news da "Nuove energie"

31 Lug, 2026
Molti ambientalisti si preoccupano più dell’impatto ecologico dell’eolico o delle biomasse, che del ricomporsi delle forze a sostegno del fossile o del nucleare a livello internazionale
Li chiamano Rifugi Climatici. Quindi il clima è diventato un pericolo, ci è ostile, minaccia di togliere le possibilità di vita sulla terra. E non è finita qui, perché gli stessi rimedi bisognerà trovarli per gli incendi, le bombe d’acque, gli uragani, le frane. La novità è che bisogna difendersi dal clima! Che paradosso creare luoghi sicuri per sfuggire a ciò che ha permesso la vita sulla terra: il clima. L’azione umana lo ha cambiato. Dall’inizio della rivoluzione industriale l’uomo ha riempito l’atmosfera di schifezze, ha modificato le concentrazioni di CO2, incrementando l’effetto serra…

30 Lug, 2026
Nel mentre la dipendenza fossile accresce il peso sulle tasche di cittadini e imprese. Gracceva: «Da marzo ad aprile in Italia il costo delle importazioni nette di energia è stato maggiore di oltre 3 miliardi di euro rispetto agli stessi mesi 2025»
L’Italia ha ridotto i consumi energetici più della media europea, ma ha tagliato meno le emissioni di CO2. È il paradosso che emerge dall’ultima Analisi Enea del sistema energetico italiano, relativa al primo semestre 2026: mentre i consumi complessivi sono diminuiti del 2% nel nostro Paese e dell’1,5% nell’Ue a 27, le emissioni sono scese rispettivamente del 2% e del 3%. Pesa evidentemente la dipendenza dai combustibili fossili. Quello nazionale emerge una volta di più come passo troppo lento rispetto agli impegni assunti col Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec). «La modesta ri…

29 Lug, 2026
Cgil, Cisl e Uil annunciano un ampliamento del confronto già in corso con Enel verso Comuni e Regione. Lucietto: «Il rinnovo delle concessioni ventennali rappresenta un’occasione storica, dopo un accordo così importante servono atti concreti e una strategia industriale chiara»
Pochi giorni fa l’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana (Irpet) ha presentato il suo ultimo rapporto annuale – intitolato Tenuta, rischi e prospettive di rilancio per l’economia toscana – ricordando che sul fronte delle rinnovabili l’identità del territorio è legata indissolubilmente alla geotermia. I quasi 6 miliardi di KWh prodotti annualmente dalle centrali gestite da Enel green power, oltre a produrre elettricità pari a circa il 30% del fabbisogno elettrico regionale e a rappresentare il 70% delle rinnovabili prodotte in Toscana, fornisc…

29 Lug, 2026
La multinazionale controllata di fatto dal ministero dell’Economia ha visto crescere dell’8% la produzione di petrolio e gas, che alimenta la crisi climatica in corso
Il Cane a sei zampe continua a macinare utili, nella crisi energetica e climatica in corso. I risultati economici annunciati oggi da Eni mostrano infatti come nel secondo trimestre del 2026 l’utile operativo pro forma adjusted della società sia raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo circa 5,4 miliardi di euro. Allo stesso tempo, nel primo semestre dell’anno, la produzione di petrolio e gas è cresciuta dell’8% rispetto al 2025, con il segmento “Exploration & Research” (che riguarda i combustibili fossili) che vale il 91,2% del totale in termini di utile operativo p…

27 Lug, 2026
Bonelli: «Sommando le proroghe dei decreti carburanti da marzo a luglio 2026, la riduzione delle accise è già costata quasi 2 miliardi di euro di risorse pubbliche. I cittadini pagano prima il caro energia, poi gli sconti sulle accise con le proprie tasse»
Il governo è alla ricerca delle risorse per finanziare un nuovo decreto sul caro carburanti e valuta il ritorno delle accise mobili. Ma continua a rifiutarsi di fare l’unica scelta giusta: tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Sommando le proroghe dei decreti carburanti da marzo a luglio 2026, la riduzione delle accise è già costata quasi 2 miliardi di euro di risorse pubbliche. Le accise mobili non risolvono il problema: sono un intervento temporaneo pagato dai contribuenti. La vera risposta è un contributo straordinario sugli extraprofitti dei petrolieri e un piano per acc…

27 Lug, 2026
La procedura è stata “Archiviata” sulle pagine del ministero dell'Ambiente, dove al momento non è neanche visibile il progetto. Eppure già si sprecano gli strali contro i valori del paesaggio e dell'agricoltura
In riferimento all’articolo pubblicato ieri da Il Tirreno nella versione online. Premesso che non conosciamo il progetto in questione perché ancora non accessibile (quindi potremmo alla fine essere molto critici con alcune sue parti o con il tutto), analizzando quello che la stampa e le amministrazioni locali dicono, chiediamo che la discussione possa essere allargata anche a posizioni come le nostre che da tanti anni cerchiamo di coniugare la necessità che, a parole, tutti condividono, di accelerare la transizione energetica, con il ricorso alle buone pratiche, a una progettazione intelligen…

24 Lug, 2026
Secondo l’analisi del think tank Ecco, il tasso europeo di elettrificazione degli usi finali è fermo da circa un decennio al 23%, mentre economie come Cina, Corea del Sud e Giappone hanno già superato il 30%. Per colmare tale ritardo abbiamo bisogno di politiche più incisive, non segnali contraddittori
Tra il 2005 e il 2024 le emissioni gas serra dei settori coperti dall’Ets (Emission trading system) sono diminuite del 50%, risultando inferiori di circa un miliardo di tonnellate di CO2 all’anno rispetto all’avvio del sistema. Secondo una ricerca della London School of Economics, nello stesso periodo i settori non inclusi – che rappresentavano oltre la metà delle emissioni gas serra europee – hanno registrato una riduzione molto più contenuta, pari al 17%. Sull’argomento, venerdì scorso, il Commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra, ha ricordato che “senza l’…

24 Lug, 2026
Un Paese autoritario e assai distante dagli standard di democrazia occidentale come quello saudita viene autorizzato a sviluppare tecnologie nucleari, mentre si sta combattendo una guerra contro l'Iran in nome della “non proliferazione nucleare”: il doppiopesismo elevato a regola di diritto internazionale
L’amministrazione americana, mossa dalla preoccupazione del nucleare in possesso all’Iran non dormiva più la notte, e la sua inquietudine abbiamo visto trasformarsi prima in attacco (spalleggiato dagli israeliani), fino a diventare dopo una guerra vera e propria, che ha provocato, tra l’altro, la chiusura di una vitale arteria di comunicazione marittima: il Golfo di Hormuz. Siamo a circa settant'anni dal Tnp (Trattato di non proliferazione nucleare), che venne aperto alla firma il 1° luglio 1968 a Londra, Mosca e Washington ed entrato in vigore il 5 marzo 1970, sottoscritto dagli Stati…