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Ultime news da "Nuove energie"

27 Apr, 2026
È quanto emerge da un’analisi del Centre for research on energy and clean air (Crea). Danimarca, Finlandia, Francia, Svezia e Slovacchia risparmieranno complessivamente fino a 8,5 miliardi di euro quest’anno. L’Italia è segnalata tra gli Stati che rimangono più esposti alla volatilità dei prezzi e alle crisi geopolitiche
I paesi dell’Unione europea con il mix energetico più pulito risparmieranno quest’anno il 58% in più sulle bollette rispetto a quelli ancora fortemente dipendenti dall’import di combustibili fossili. A evidenziarlo è un’analisi realizzata dal Centre for research on energy and clean air (Crea) sulla base dei dati raccolti negli Stati comunitari all’indomani dei bombardamenti statunitensi e israeliani sull’Iran (28 febbraio) e al conseguente blocco dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran (con poi il controblocco delle acque circostanti deciso da Donald Trump). Stando a quanto risulta ai ric…

27 Apr, 2026
Secondo un’analisi condotta dall’Università di Oxford, l’elettrificazione degli impianti produttivi sta diventando una questione di sicurezza economica oltre che di decarbonizzazione, considerando che il ricorso continuativo ai combustibili fossili espone il 75% dell’industria mondiale a ripetuti shock dei prezzi: la novità oggi è che le tecnologie per fare a meno di petrolio e gas sono sempre più disponibili su larga scala, mentre ciò che manca è la volontà politica di andare in questa direzione
L’impennata dei prezzi registrata negli ultimi due mesi è la riprova di quanto sia economicamente (per non dire ambientalmente) sbagliata la strategia di affidarsi ai combustibili fossili per alimentare il sistema industriale (e dell’edilizia e dei trasporti per un paese come il nostro, e non solo). Ora un’altra conferma, l’ennesima, di tipo non empirico ma scientifico arriva dai ricercatori dell’Environmental change institute dell’Università di Oxford, che in un nuovo studio hanno mostrato come l’elettrificazione industriale non sia più solo una strategia di decarbonizzazione, bensì è divent…

27 Apr, 2026
La selezione a cura di Maurizio Izzo delle principali notizie pubblicate dal nostro giornale negli ultimi sette giorni: ci sono i fatti legati alla Giornata mondiale dedicata al nostro amato pianeta, che però oggi è avvelenato con guerre e distruzioni, e c’è qualche buona notizia legata alle rinnovabili e ai progetti di decarbonizzazione
«È stata la settimana della Giornata mondiale della Terra, partiamo da qui – dice Maurizio Izzo aprendo la nuova puntata del podcast “La Settimana di Greenreport” – Sono rituali, celebrazioni ma se anche solo per un giorno richiamano alla necessità di pensare a un bene che stiamo rischiando di perdere allora va bene lo stesso. Quando poi il bene è la Terra anche di più. Abbiamo onorato la giornata con diversi articoli – prosegue il direttore responsabile del nostro giornale – ma mi piace ricordare la scelta di Erasmo d’Angelis che ci ha ricordato lo stupore degli astronauti dell’apollo 8 quan…

27 Apr, 2026
Un’analisi realizzata da Mornigstar e Dbrs mostra le opportunità e le sfide che sono di fronte al Paese: «L’accumulo non è più una tecnologia ausiliaria, ma sta diventando una colonna portante dell’affidabilità del sistema». Tra i nodi da sciogliere c’è il fatto che i tempi di autorizzazione, la disponibilità di connessioni alla rete e il coordinamento della catena di approvvigionamento saranno fondamentali, in particolare quando più progetti entreranno in fase di costruzione contemporaneamente
«L’Italia si sta affermando come uno dei mercati più interessanti d’Europa nel settore dello stoccaggio in batterie, non solo per la portata delle sue ambizioni, ma anche per la chiarezza con cui ha allineato le politiche, la normativa e gli incentivi finanziari alle esigenze concrete del sistema e ai vincoli territoriali». Si apre così un’analisi realizzata da Mornigstar e Dbrs appena pubblicata e che è consultabile nella sua interezza nel Pdf alla fine di questo articolo. Il nostro Paese, sottolineano i ricercatori che ci hanno lavorato, «ospita già una delle più grandi pipeline installate…

27 Apr, 2026
Fino al 29 aprile nella cittadina colombiana si radunano 2800 delegati tra economisti, ingegneri energetici, esperti tecnologici, attivisti per il clima, leader delle popolazioni indigene, rappresentanti sindacali e della società civile, per riprendere la “tabella di marcia” bloccata alla COP30 e costruire una “coalizione di paesi volenterosi” che condividono piani equi e giusti per la transizione energetica delle loro economie lontano da petrolio, gas e carbone
Sarò una contro COP? Mettete insieme la Colombia, economia che ricava il 50% del suo PIL dall’export del carbone e l’Olanda, sede storica della Royal Dutch Shell una delle più importanti multinazionali petrolifere, e avrete i due paesi promotori della  Prima Conferenza Internazionale sulla Transizione Giusta per l’uscita dall’uso dei combustibili fossili. Questa settimana si danno appuntamento 54 stati tra i quali anche importanti produttori di gas e petrolio, come Messico, Brasile, Angola e Nigeria per trasformare l’abbandono dei fossili – obiettivo ripetutamente sollevato ma eluso…

26 Apr, 2026
Greenpeace analizza la vulnerabilità del nucleare nei teatri di conflitto. Mentre i droni colpiscono il "sarcofago", la resilienza energetica ucraina riparte dal solare decentralizzato
Quarant’anni dopo il disastro di Chernobyl, avvenuto il 26 aprile 1986 nell’ex Unione Sovietica e che causò una contaminazione radioattiva in tutta Europa, i rischi del nucleare messi in luce da quella tragedia sono aumentati: in un mondo segnato da guerre, tensioni geopolitiche ed eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, la vulnerabilità delle centrali atomiche è fin troppo evidente. L’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia ha messo sotto gli occhi di tutti questi rischi, con centrali nucleari operative in zone di guerra dove le infrastrutture critiche sono pr…

24 Apr, 2026
Un’analisi del think tank Ember sui dati dell’autorità doganale di Pechino evidenzia che l’export di tecnologie per il fotovoltaico è raddoppiata a marzo toccando quota 68 GW. Le vendite all’estero di sistemi di stoccaggio sono aumentate del 44% rispetto a febbraio, raggiungendo i 10 miliardi di dollari
Le esportazioni cinesi di pannelli solari sono raddoppiate nel mese di marzo, raggiungendo livelli record nel contesto della crisi energetica innescata dai bombardamenti statunitensi e israeliani sull’Iran e sul conseguente blocco dello Stretto di Hormuz. Stando alle informazioni raccolte e ai calcoli effettuati dai ricercatori del think tank britannico Ember, l’export da parte di Pechino di tecnologia solare ha toccato quota 68 GW lo scorso mese, appunto circa il doppio rispetto a febbraio (va ricordato che i bombardamenti sono iniziati il 28 di quel mese). A favorire il risultato è stato tr…

24 Apr, 2026
La sfida ora è l'esecuzione: tradurre l'ambizione europea in azioni nazionali, a partire dall'Italia, e le azioni nazionali in progetti bancabili e operativi
Il 22 aprile 2026, la Commissione Europea ha pubblicato la Comunicazione AccelerateEU, intitolata "Energy Union: Affordable and Secure Energy through Accelerated Action" (Unione dell'Energia: energia accessibile e sicura attraverso un'azione accelerata). Per chi, come noi, ha dedicato anni alla promozione della geotermia in Europa, questo rappresenta l'impegno più forte ed esplicito che l'UE abbia mai assunto nei confronti del settore. La Commissione parla chiaro: interverrà su elettrificazione, riscaldamento e raffrescamento, ed energia geotermica. In termini pratici, ciò si traduce in due…