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Ultime news da "Nuove energie"

9 Apr, 2026
Sabato manifestazione nella cittadina toscana. Se si vuole puntare alla reale sicurezza energetica del nostro paese, sottolinea il Panda, occorre smettere di investire sulle costose e inquinanti fonti fossili e sulle annesse infrastrutture, puntando invece in modo deciso sulle fonti rinnovabili
Il rigassificatore nel porto di Piombino non è necessario per il fabbisogno energetico nazionale ed è assolutamente dannoso per l’ambiente e per la stessa economia del territorio, senza considerare gli evidenti rischi alla salute e sicurezza della comunità locale. Al di là della mancata ottemperanza di Snam agli impegni presi con la Regione, grave in sé, prorogare l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) sarebbe comunque un errore, come evidenziano anche le osservazioni che il Wwf ha recentemente presentato. È con questo spirito che il Wwf di Piombino parteciperà alla manifestazione contro…

9 Apr, 2026
Lo comunica Enea nell’ultima Analisi del sistema energetico italiano, nella quale viene anche segnalato che siamo molto indietro rispetto agli obiettivi Pniec riguardanti le rinnovabili (-20%)
Perseverare nell’errore di battere la strada delle fonti fossili e non accelerare sulle rinnovabili, come sta facendo il governo italiano, costa caro agli italiani. Stando a quel che si legge nell’Analisi del sistema energetico italiano realizzata dall’Enea, nel 2025 abbiamo pagato prezzi ancora molto elevati rispetto al periodo precrisi 2022, con il gas aumentato del 70% e l’elettricità aumentata del 100% rispetto a prima dell’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina. E poi nel febbraio scorso è arrivata la guerra in Iran scatenata da Usa e Israele, che ha fatto peggiorare ancor di più l…

9 Apr, 2026
Il testo approvato con 102 voti favorevoli, 64 contrari e 2 astenuti contiene anche la proroga al 2038 della dismissione delle centrali a carbone, rispetto alle scadenze originariamente previste
L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il decreto Bollette, ponendo la fiducia sul testo già licenziato dalla Camera. Il provvedimento, che doveva essere convertito in legge entro il 21 aprile, ha ottenuto 102 voti favorevoli, 64 contrari e 2 astenuti. Tra le misure contenute nel decreto figura anche la proroga al 2038 della dismissione delle centrali a carbone, rispetto alle scadenze originariamente previste. Su questo punto interviene il presidente di Italia Nostra, Edoardo Croci: «La dismissione delle centrali a carbone è una scelta di politica energetica e ambientale coerente co…

8 Apr, 2026
«La questione non è più se possiamo permetterci questa transizione, ma se possiamo permetterci di non farla», sottolinea Frank Elderson, che è membro del Comitato esecutivo dell’Eurotower e vicepresidente del Consiglio di vigilanza bancaria
«La dipendenza energetica dell’Europa è diventata uno dei punti deboli più critici della nostra economia. I recenti shock dei prezzi dell’energia hanno comportato un esodo massiccio di risorse dall’Europa, hanno reso necessari interventi di emergenza e hanno messo a dura prova le finanze pubbliche. Si tratta di costi reali, ricorrenti e in gran parte inutili». Già, inutili. A breve vedremo perché, ma prima presentiamo contesto e autore di queste righe. Il contesto è presto detto e non ha bisogno di presentazioni, perché compare su una pagina del sito web della Banca centrale europea. E l’auto…

8 Apr, 2026
I Comuni di Santa Fiora e Arcidosso avviano un’indagine esplorativa per individuare chi prenderà in concessione la struttura
La nuova piscina geotermica dell’Amiata è pronta, e adesso si apre la fase decisiva per la sua gestione. Dopo la conclusione dei lavori a fine 2025, i Comuni di Santa Fiora e Arcidosso hanno adesso avviato un’indagine esplorativa per individuare soggetti interessati a prendere in concessione il complesso natatorio situato in località Aiole, al confine tra i due territori. L’infrastruttura nasce nell’ambito degli impegni legati allo sviluppo sostenibile della geotermia: è stata realizzata da Enel Green Power come opera compensativa connessa alla centrale Bagnore 4, in base al protocollo sigla…

8 Apr, 2026
La proroga annunciata da Trump di due settimane dell’ultimatum Usa fa crollare il prezzo del petrolio, ma la strada che dovrebbe portare alla normalità attorno allo Stretto di Hormuz è ancora lunga. Il ministro Pichetto Fratin mette mano al Piano di emergenza riprendendo un testo del 2023 e le raccomandazioni Iea: tra le misure ipotizzate anche maggior ricorso allo smart working e limitazioni all’uso degli autoveicoli col sistema delle targhe alterne
«Lo scopriremo solo vivendo», come cantava Lucio Battisti, se reggerà la tregua in Iran di due settimane annunciata questa notte dal presidente americano Donald Trump e se Teheran aprirà del tutto alla navigazione dello Stretto di Hormuz facendo rientrare la crisi energetica che ormai sta impattando a livello globale. Intanto però l’Italia si prepara ad affrontare anche scenari negativi. Le Borse mondiali volano e fanno registrare questa mattina un crollo del prezzo del petrolio e del gas, ma la situazione è troppo fluida per far abbassare la guardia. Alla vigilia dell’informativa in Parlame…

7 Apr, 2026
Il direttore dell’Aie, Fatih Birol, sottolinea che siamo in una situazione più grave di quelle del 1973, 1979 e 2022 messe insieme. Il messaggio a Stati Uniti e Cina, che stanno accumulando greggio: attenzione a non indebolire l’efficacia del rilascio di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche
Punto primo: la crisi energetica attuale è più grave di quelle del 1973, 1979 e 2022 messe insieme. Ma, punto secondo, i Paesi devono evitare di accumulare ora petrolio e gas perché altrimenti non funzioneranno le soluzioni messe in campo e la situazione si farà davvero esplosiva. A dirlo è il direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia (International energy agency, Iea) Fatih Birol in due interviste rilasciate al quotidiano francese Le Figaro e al quotidiano britannico Financial Times. Per rendere l’idea di quel che sta succedendo, Birol spiega che durante gli shock petroliferi degli…

7 Apr, 2026
È online la selezione a cura di Maurizio Izzo delle principali notizie pubblicate dal nostro giornale negli ultimi giorni
«Ma davvero abbiamo bisogno del carbone?», è la domanda con cui Maurizio Izzo apre la nuova puntata del podcast “La settimana di Greenreport”. Che si parli di carbone, sottolinea il direttore responsabile del nostro giornale, sembra incredibile nel 2026. Ma, aggiunge, non lo è tanto se leggiamo quanto prevede il decreto bollette sul quale il governo Meloni ha messo la fiducia. Perché tra un accise sospesa e un’altra, grazie a un emendamento della Lega è stato deciso di mantenere in vita le 4 centrali a carbone ancora presenti, tra queste anche quelle di Brindisi e Civitavecchia che avrebbero…