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Ultime news da "Nuove energie"

1 Apr, 2026
È la conclusione a cui perviene un’analisi realizzata dal think tank britannico Ember. Tra i fattori evidenziati: almeno 120 GW di progetti di energia pulita in fase di pianificazione in Europa sono a rischio a causa dei limiti della rete e 1,5 milioni di famiglie potrebbero subire ritardi nell’allacciamento per gli impianti solari sui tetti
Le reti elettriche rischiano di diventare il maggior ostacolo alla transizione e alla sicurezza energetica dell’Unione europea. È quanto emerge da un’analisi realizzata dal think tank britannico Ember che con un gioco di parole mette in luce perché «la capacità della rete potrebbe compromettere la sicurezza energetica dell’Ue» (il titolo originale è “Crossed wires: Grid capacity could block EU energy security”, dover «crossed wires» significa letteralmente «fili incrociati», ma è un’espressione idiomatica che sta anche per «malintesi» o «mancanza di coordinazione»). In oltre 20 pagine ricche…

1 Apr, 2026
Promuovere sistemi energetici integrati. Riconoscere le isole come territori di innovazione
Nell'ambito del suo impegno a sostegno della transizione energetica dei territori insulari e del suo lavoro di accompagnamento delle piccole isole verso modelli di sviluppo sostenibile, SMILO sta monitorando attentamente i recenti sviluppi del mix energetico sull'isola di Capraia, l'isola più remota dell'arcipelago toscano, situata a circa trenta miglia nautiche dalla costa corsa. In occasione del decimo anniversario del progetto Capraia Smart Island, che ha reso l'isola un modello di sviluppo sostenibile riconosciuto a livello internazionale, Enel Distribuzione ha annunciato il ritorno all'…

31 Mar, 2026
Lettera del commissario all’Energia Jorgensen: bisogna prepararsi tempestivamente a un’interruzione potenzialmente prolungata delle forniture
I vertici dell’Unione europea lanciano una serie di alert sui rischi che gli Stati membri dovranno affrontare a causa conflitto in Medio Oriente, in primis quelli legati ai problemi di approvvigionamento delle forniture energetiche e al conseguente aumento dei prezzi. Il problema è la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di combustibili fossili, ora resa ancor più evidente dal blocco iraniano dello Stretto di Hormuz e dallo stop alle esportazioni di gas naturale liquefatto dal Qatar. E la soluzione, viene spiegato sempre dai vertici europei con un messaggio che rimbalza tra Bruxelles e R…

31 Mar, 2026
Midulla (Wwf): «Le guerre in atto dovrebbero ricordare che la dipendenza da combustibili fossili è una strategia energetica alla corda che produce solo conflitti e rallenta l’innovazione»
La seconda edizione del report Wwf “Rinnovabili, energia per la pace” documenta quanto le fonti energetiche fossili siano esse stesse causa o concausa in conflitti o vere e proprie guerre. È accaduto tra gli anni ’80 e ’90, con la guerra tra Iraq e Iran e le successive Guerre del Golfo, è accaduto con la Guerra civile che ha insanguinato il Sudan per quasi vent’anni a partire dagli anni 80. Anche il conflitto russo-ucraino non ne è esente: la Russia è uno dei maggiori produttori di gas naturale, e buona parte di esso viene o veniva convogliato proprio attraverso l’Ucraina verso l’Europa. Oggi…

31 Mar, 2026
«L’incertezza sulla durata del conflitto in Medioriente ha causato un inaspettato innalzamento dei prezzi dei prodotti energetici». Il costo della materia prima (fossile) pesa per il 59,7%
L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ha appena aggiornato i dati in merito ai costi di una bolletta elettrica i “clienti vulnerabili”, gli appena 3 milioni circa ancora rimasti a godere del servizio di maggior tutela – ovvero la fornitura di energia elettrica a condizioni economiche e contrattuali regolate dall'Arera –, destinato però a lasciare totalmente il passo al mercato libero nei prossimi anni. «Nel secondo trimestre del 2026, la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’ vulnerabile servito in maggior tutela aumenterà dell’8,1% – dichiara l’Arera – L’inc…

31 Mar, 2026
Gli ambientalisti uniti denunciano «un passo indietro ingiustificato e pericoloso, potrebbe risultare incompatibile con gli obblighi derivanti dal diritto europeo e dal diritto internazionale»
Con 203 voti a favore, 117 contrari e 3 astenuti, la Camera ha appena approvato la conversione in legge (ddl n. 2809) del decreto Bollette (dl 21/2026), sul quale il Governo Meloni aveva chiesto il voto di fiducia. Pensato per tagliare il costo dell’energia a famiglie e imprese alleggerendo artificialmente il costo della materia prima che nella gran parte delle ore (l’89%, da inizio 2026) determina il prezzo all’ingrosso dell’elettricità, ovvero il gas fossile, il provvedimento nasce già vecchio a causa della guerra in Medio Oriente scatenata da Usa e Israele, che ha portato nuovi picchi…

31 Mar, 2026
Un’indagine realizzata da Politico e SourceMaterial con il sostegno di T&E documenta le difficoltà dell’azienda italiana nel produrre biomasse sostenibili nel paese africano, nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici. Risultato: danni agli agricoltori locali e sicurezza alimentare a rischio, con ingenti quantità di biomasse che vengono importate dal Sudafrica in Kenya e da lì esportate alle bioraffinerie italiane
Una nuova ombra avvolge i biocarburanti come fonte di energia sostenibile e l’ipotetico contributo che possono dare alla transizione verde. Ed è un’ombra che avvolge in particolar modo l’Italia. E, ancor più in particolare, la compagnia petrolifera Eni e il progetto del governo Meloni denominato “Piano Mattei per l’Africa”. Che non basti mettere il prefisso «bio» davanti alla parola «fuel» ormai è chiaro, così come è risaputo che il governo italiano ha giocato una partita in Europa tutta centrata sul ricorso ai biocarburanti per alimentare i motori endotermici ed evitare lo stop alle vendite…

31 Mar, 2026
Il think tank britannico E3G ha pubblicato un’analisi che mostra la vulnerabilità delle rotte marine e perché l’impatto maggiore di un blocco alla libertà di navigazione si ha sul fronte della sicurezza energetica. La soluzione, spiegano i ricercatori, passa per l’elettrificazione, l’efficienza, lo stoccaggio e l’energia pulita nazionale
Ormai è chiaro: le rotte marittime globali sono altamente vulnerabili. Ed è altrettanto chiaro, soprattutto in queste settimane segnate dal conflitto in Medio Oriente, che l’impatto maggiore di un blocco alla libertà di movimento si ha sul fronte della sicurezza energetica. Ora il think tank britannico E3G (sigla che sta per Third Generation Environmentalism) ha dedicato alla questione un’approfondita analisi con un focus sui «chockpoints» presenti sul planisfero, ovvero su quei colli di bottiglia, ma più letteralmente su quei «punti di strozzatura» che mettono in una situazione per così dire…