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Ultime news da "Green economy"

18 Mar, 2026
Urgono incentivi per sostenere la filiera nazionale, oltre che rafforzare in Ue sistemi di controllo, tracciabilità e verifica degli standard ambientali dei materiali plastici riciclati provenienti da Paesi terzi
Misure urgenti per arginare la crisi del comparto del riciclo della plastica e scongiurare ulteriori criticità nella raccolta di questa frazione dei rifiuti. È quanto chiede al Governo l’onorevole Patty L’Abbate con un’interrogazione a risposta scritta rivolta al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Negli ultimi mesi sono emerse difficoltà significative nella filiera del riciclo, con effetti concreti soprattutto nel Sud e in Puglia, dove in diversi comuni il conferimento della plastica rischia di bloccarsi. Il rallentamento del ritiro da parte degli…

18 Mar, 2026
La vera sfida non sarà soltanto estrarre i minerali strategici, ma farlo in modo compatibile con gli obiettivi ambientali e sociali che la stessa transizione energetica si propone di perseguire
Quando si parla di transizione energetica, l’attenzione degli interlocutori si concentra quasi sempre sulle tecnologie. Pannelli fotovoltaici, turbine eoliche, batterie, veicoli elettrici sono diventati i simboli di un cambiamento che promette di ridurre drasticamente le emissioni di gas serra e di avvicinare le economie industriali agli obiettivi climatici fissati dall’Accordo di Parigi e, nel caso dell’Unione europea, tradotti nell’obiettivo giuridicamente vincolante della neutralità previsto dal Regolamento (UE) 2021/1119 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 2021 – European…

17 Mar, 2026
A partire da quest’anno l’applicazione dello schema tipo di bando di gara dovrebbe introdurre un raccordo più esplicito tra PEFA di gara, PEFA di affidamento e PEF e contribuire così a chiarire le modalità di determinazione e aggiornamento del corrispettivo
Con l’avvio del terzo periodo regolatorio del Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-3), il tema dell’equilibrio economico-finanziario torna al centro del dibattito sulla gestione dei rifiuti urbani. ARERA lo richiama costantemente come presupposto indispensabile per la sostenibilità del servizio, per la corretta determinazione delle tariffe e per la continuità degli affidamenti. Eppure, nonostante la sua centralità, il concetto resta privo di una definizione precisa e di criteri operativi condivisi. A colmare parzialmente questo vuoto contribuiscono i nuovi strumenti regolatori introdotti dall’Auto…

17 Mar, 2026
Ciafani (Legambiente): «Il quadro potrebbe complicarsi stando ai recenti provvedimenti del Governo come il Dl Bollette, i finanziamenti alle campagne sul nucleare o il mantenimento in riserva delle centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia»
Mentre l’ennesima guerra che intreccia gli interessi sui combustibili fossili – quella scatenata da Usa e Israele contro l’Iran, ormai allargata all’intero Medio Oriente – pesa già sulle bollette pagate da cittadini e imprese, in Italia i sussidi ambientalmente dannosi (Sad) valgono 48,3 miliardi di euro l’anno. Il doppio di una tipica legge di Bilancio e assai più di quanto pur riconosciuto dal ministero dell’Ambiente (Mase). L’ultimo Catalogo su tali sussidi, pubblicato dal Mase e riferito al 2024, stima siano presenti in Italia sussidi ambientalmente favorevoli (Saf) per 71,8 mld di euro…

16 Mar, 2026
È quanto emerge da uno studio realizzato da Piketty e da altri economisti del gruppo “World inequality”. Ciò è però possibile solo a condizioni molto rigide: uno spostamento dei consumi verso i settori immateriali, una riduzione dell’orario di lavoro, un cambiamento radicale nelle abitudini alimentari e una rapida transizione energetica
È possibile conciliare un benessere diffuso a livello mondiale e anche una netta giustizia sociale (sempre su scala globale) con la sopravvivenza biologica del pianeta? Ancora più nel dettaglio e aggiungendo un paio di particolari: è possibile che tutti i paesi del mondo raggiungano lo stesso livello di benessere, fissato a una quota di Pil pro capite di 60.000 euro entro il 2100 (a parità di potere d’acquisto rispetto al 2025), senza superare il limite critico di 2°C di riscaldamento globale? La risposta a cui sono giunti fior di economisti attivi in diverse università sparse per il mondo è…

16 Mar, 2026
Il calcolo, che tiene conto dei benefici diretti e del minor carico sul Servizio sanitario nazionale, è stato effettuato dalla Società italiana di medicina ambientale sulla base di una riduzione del fabbisogno anche solo del 10% per gli immobili pubblici e privati
Investire nell’efficientamento energetico e ridurre anche solo del 10% i consumi degli edifici pubblici e privati farebbe risparmiare alla collettività 6,2 miliardi di euro all’anno, unendo benefici economici diretti a un minor carico sul Servizio sanitario nazionale. Lo sottolinea la Società italiana di medicina ambientale (Sima), che ricorda come oggi l’Italia paghi a caro prezzo il conto di immobili obsoleti e inefficienti sotto il profilo energetico. Se sulla direttiva Case green il governo Meloni continua a far finta di niente e se per questo il nostro paese ha incassato l’ennesima proc…

13 Mar, 2026
Dalla Controdichiarazione di Anversa un’alternativa per proteggere la democrazia, le persone e il pianeta: mettere al centro la società civile
Secondo recenti stime nelle aree rurali dello Zimbabwe circa 4,1 milioni di persone vivono in condizioni di insicurezza alimentare: i cambiamenti climatici e i modelli di agrobusiness imposti su vasta scala dalle multinazionali causano alti livelli di povertà, e ostacolano il diritto a un’alimentazione adeguata e alla sovranità alimentare delle comunità. Questo quadro, si ripete, cambiando latitudine, dati e numeri, in moltissime latitudini differenti, in molti dei Paesi dove Cospe lavora. Sono le multinazionali e le grandi industrie che si istallano su territori comunitari, che estraggono…

13 Mar, 2026
Scrivono gli esperti di Palazzo Koch: «Quando acquistano un green bond, gli investitori non guardano solo alla presenza di un’etichetta verde, ma considerano anche caratteristiche aggiuntive del titolo che riguardano il punteggio ambientale dell’emittente e la solidità del progetto sottostante»
Le imprese con valutazioni ambientali elevate beneficiano di condizioni di finanziamento sensibilmente migliori. Il motivo? Tra l’altro, perché un alto profilo di sostenibilità riduce la percezione del rischio da parte degli investitori. Ma più in generale, perché ormai gli indicatori ambientali sono diventati variabili fondamentali nella determinazione dei prezzi dei titoli obbligazionari societari, riflettendo una crescente integrazione dei criteri Esg (Environmental, Social, Governance) nelle decisioni finanziarie. Alla questione è dedicato un numero di “Questioni di economia e finanza” a…