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Ultime news da "Inquinamenti e disinquinamenti"

2 Ott, 2025
Appello del Cigno verde a governo e Parlamento a impegnarsi per garantire quanto prima i fondi che servono. Ciafani: «I 15 milioni di euro destinati, per il 2025, agli interventi nelle discariche e nei siti contaminati affidati al commissario unico Vadalà rappresentano solo il 50% di quanto necessario, secondo la struttura commissariale, a rimuovere le oltre 30mila tonnellate di rifiuti»
Il decreto Terra dei fuochi è legge. L’approvazione definitiva è stata salutata con soddisfazione dalla premier Giorgia Meloni, che in una nota ha assicurato: «Continuiamo a lavorare, sia sul fronte della repressione che su quello delle bonifiche, per sconfiggere la criminalità organizzata e per costruire un'Italia più sicura e pulita». Il via libera al provvedimento viene commentato con parole positive anche da Legambiente, che parla sì di «ottima notizia» e però proprio sul tema delle bonifiche solleva una serie di questioni, soprattutto sul fronte delle risorse messe a disposizione per qu…

29 Set, 2025
Secondo le stime del commissario Vadalà, per bonificare il territorio inquinato occorrono 500 milioni di euro in due anni
Il decreto-legge 116/2025, noto come Terra dei fuochi, si affaccia sull’ultima parte del suo iter legislativo con un passaggio decisivo: l’approvazione da parte del Senato con 91 voti favorevoli e 55 contrari, avvenuta attraverso il voto di fiducia, che ha consolidato il testo base unitamente a una serie di emendamenti attesi da diversi stakeholder. Nato con l’obiettivo di rafforzare il contrasto ai traffici illeciti di rifiuti e di rispondere all’emergenza ambientale campana, il decreto introduce modifiche strutturali al Codice dell’Ambiente, prevede nuovi reati e inasprisce le pene per con…

26 Set, 2025
Non solo a rischio è la salute di chi lavora nei campi, ma anche quella di chi consuma quegli alimenti
Una nuova indagine di Public Eye rivela un aumento significativov delle esportazioni di pesticidi vietati dall’Unione Europea, nonostante le promesse della Commissione di porre fine a questa pratica. Secondo l’inchiesta, grandi imprese chimiche europee, ed in modo particolare Syngenta svolge un ruolo di primo piano in questo commercio tossico, continuando a produrre e vendere sostanze altamente tossiche destinate a paesi extra-Ue, alimentando un doppio standard che mette a rischio la salute delle comunità rurali e l’ambiente nei paesi del Sud del mondo. La notizia è stata rilanciata anche da…

23 Set, 2025
Nel 2024 l’Unione europea ha notificato l’intenzione di esportare circa 122 mila tonnellate di prodotti contenenti pesticidi vietati, una cifra due volte quella del 2018. La maggior parte di queste sostanze è destinata a Paesi a medio e basso reddito, con rischi per salute e ambiente. Italia sesta per volume di esportazioni
Poco dopo la pubblicazione della prima inchiesta sull’export di pesticidi vietati firmata da Unearthed e Public Eye nel 2018, la Commissione Europea si era impegnata a porre fine a questa pratica, dichiarando che avrebbe dato il buon esempio e garantito che le sostanze chimiche pericolose vietate nell’Ue non sarebbero state prodotte per l’esportazione, anche modificando la legislazione, se necessario. Ma Greenpeace denuncia che alle promesse, finora, non sono seguiti i fatti. Anzi. L’esportazione di pesticidi vietati dall’Unione europea è aumentata drasticamente negli ultimi an…

22 Set, 2025
«Occorre ribaltare la strategia di contrasto: non potendo sanzionare il reato, occorre sanzionare i comportamenti che lo provocano»
È notizia di questi giorni che ARPAT e Università di Firenze, studiando il rapporto tra attività estrattiva e inquinamento delle sorgenti, sono giunte alla conclusione che, sebbene quest’ultimo sia sicuramente causato dalle cave, è molto difficile individuare la responsabilità di una specifica azienda nell’intorbidamento delle sorgenti. Anche lo studio in corso, che utilizza gli isotopi delle differenti tipologie di marmo per confrontarli con la marmettola che ha provocato un dato inquinamento, potrà al più consentire di individuare il bacino di provenienza, ma non la singola cava che quella…

22 Set, 2025
L’azione del colosso petrolifero, denuncia l’organizzazione citata in giudizio insieme a ReCommon, è una “Slapp” mirata a ostacolare chiunque osi criticare pubblicamente le attività dell’azienda: «Ma non ci faremo intimidire»
Parte domani l’iter giudiziario relativo alla causa per diffamazione che il colosso petrolifero Eni ha intentato, nell’autunno 2024, contro Greenpeace Italia, Greenpeace Paesi Bassi e ReCommon. Per le organizzazioni questo procedimento promosso da Eni è una Slapp (Strategic lawsuit against public participation), ovvero una causa strategica mirata a intimidire, silenziare e ostacolare chiunque osi criticare pubblicamente le attività dell'azienda, in particolare le sue responsabilità nella crisi climatica. Malgrado l’azienda sostenga che non siamo di fronte a una causa temeraria, lo scorso apri…

19 Set, 2025
Arpat effettuerà i campionamenti ambientali per verificare che gli effetti dell’incidente non abbiano compromesso l’idoneità dei materiali lapidei per la nuova diga a protezione del porto di Genova
Il Tavolo tecnico riunito il 18 settembre 2025 presso la Capitaneria di Porto ha approvato il piano di rimozione della nave cargo Guang Rong, incagliata dallo scorso gennaio a Marina di Massa. Le società Fratelli Neri e Blue Tack avvieranno, nei prossimi giorni, le operazioni di rimozione della nave, che prevedono anche il trasferimento di circa 9.000 tonnellate di materiali lapidei in un’area del porto di Marina di Massa. Arpat effettuerà i campionamenti ambientali per verificare che gli effetti dell’incidente non abbiano compromesso l’idoneità dei materiali in modo che possano essere reim…

18 Set, 2025
I dati di “Park litter” relativi al 2025: i mozziconi di sigaretta sono i più raccolti con 10.472 pezzi (161 ogni 100 mq); gli oggetti in plastica sono il 64,3% del totale e oltre la metà (51,1%) riguarda oggetti monouso già vietati dalla direttiva europea Sup
I parchi urbani, si sa, sono i preziosi polmoni verdi che offrono relax e fresco a cittadini circondati da palazzi, asfalto e automobili. Però vanno trattati con cura. E, a giudicare dall’indagine “Park litter” di Legambiente, non è quello che stiamo facendo in Italia. Nel 2025 sono stati 24.260 i rifiuti raccolti e catalogati dai volontari del Cigno verde in 49 parchi urbani distribuiti in 20 città italiane, da Milano a Firenze, da Napoli a Potenza, passando per Perugia, Terracina (LT), Bologna e Udine.  La quantità di rifiuti trovati dai volontari dell’associazione ambientalista è da…