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Ultime news da "Nuove energie"

31 Ago, 2026
In ipotesi una condotta di trenta chilometri per collegare la costa alle centrali Enel green power che producono energia rinnovabile dal calore naturalmente presente nel sottosuolo
È stato battezzato Geomare il progetto – al momento riservato, anche perché ancora embrionale – con cui Enel green power ipotizza di convogliare acqua marina verso le centrali geotermoelettriche in sua gestione, per poi desalinizzarla e trasformarla in vapore grazie al calore presente naturalmente presente nel sottosuolo, da cui ricavare elettricità e calore rinnovabili. L’indiscrezione è stata lanciata oggi da La Repubblica, mentre l’idea è in fase di valutazione sui tavoli della Regione, col presidente Eugenio Giani aperturista: «È un progetto molto ambizioso – afferma –, anche se siamo ag…

31 Ago, 2026
Il governo Sànchez ha proposto un “Real decreto” con consultazione pubblica d’urgenza che introduce una serie di norme stringenti in materia di sostenibilità, trasparenza e sicurezza dei dati. Tra le altre cose, fino a quando la quota dell’energia pulita nel mix elettrico nazionale non supererà il 90%, gli impianti per l’IA dovranno utilizzare almeno l’80% di fonti green
«Cada nuevo megavatio consumido deberá venir acompañado de un nuevo megavatio renovable instalado en los 18 meses anteriores a la entrada en funcionamiento del centro». Il governo spagnolo ha proposto un “Real decreto” che sarà in consultazione pubblica fino al 4 settembre e che introduce una serie di norme stringenti riguardo la realizzazione di nuovi data center nel Paese. A cominciare appunto dal fatto che «ogni nuovo megawatt consumato da un data center dovrà essere accompagnato da un megawatt di nuova capacità rinnovabile, installata nei 18 mesi precedenti l’entrata in funzione dell'impi…

27 Ago, 2026
L’analisi dell’Ufficio studi di Confcommercio: nel 1995 quella percentuale era del 37% e a guidare questa mutazione della spesa è stata una marcata divergenza dell’inflazione, dato che l’indice dei prezzi dei beni e servizi obbligati è cresciuto del 140% in trent’anni, contro il +57% dei beni commercializzabili e il +88,4% dei servizi tradizionali, toccando il picco massimo nel comparto energetico con un rincaro "stellare"
Tutti noi abbiamo delle spese obbligate a cui dobbiamo far fronte, e ormai sono arrivate a mangiare in media circa il 42% delle spese totali. Il calcolo lo ha effettuato l’Ufficio studi di Confcommercio e l’elemento principale che emerge da questo studio è che a portare così in alto questa percentuale sono stati gli aumenti registrati per spese legate all’energia, all’abitazione e ai trasporti. Gli autori del report segnalano che «le spese obbligate, ossia i costi inevitabili come abitazione, energia, sanità e trasporti, sono arrivate ad assorbire il 41,7% dei consumi totali rispetto al 37,0%…

27 Ago, 2026
La rendita prodotta dalla dipendenza dal petrolio deve finanziare l’uscita dalla dipendenza dal petrolio: dagli extraprofitti al trasporto pubblico, dalle piccole auto elettriche alle rinnovabili e all’autoproduzione. Serve una strategia di sistema, non l’ennesimo intervento d’emergenza
Quando benzina e gasolio aumentano, per milioni di italiani non esiste una vera possibilità di scelta. Bisogna comunque andare al lavoro, accompagnare i figli, raggiungere un ospedale o spostarsi tra piccoli comuni nei quali autobus e treni sono insufficienti o semplicemente non esistono. Per questo il caro carburanti è prima di tutto una questione sociale, oltre che economica ed energetica. Eppure continuiamo ad affrontarlo quasi esclusivamente come un’emergenza. Il prezzo sale, si interviene sulle accise; la tensione diminuisce e tutto torna come prima, fino alla crisi successiva. Dopo qua…

27 Ago, 2026
I calcoli effettuati dai ricercatori del Crea. A livello globale, il gasolio ha registrato un aumento del 59%, la benzina del 43%, il gas naturale liquefatto (Gnl) del 60% nel bacino atlantico e del 75% in quello pacifico. Senza l’espansione delle energie pulite che c’è stata negli ultimi cinque anni, complessivamente la spesa per l’importazione di combustibili fossili sarebbe stata maggiore di ulteriori 36 miliardi di dollari
La spesa globale per i combustibili fossili è aumentata di oltre 330 miliardi di dollari dall’inizio della crisi dello Stretto di Hormuz. Dall’avvio degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, il 28 febbraio, i paesi importatori di combustibili fossili hanno in pratica dovuto sborsare ogni mese 55 miliardi di dollari in più per continuare a comprare gas e petrolio: si tratta del più grave e prolungato shock dei prezzi dalla Guerra del Golfo del 1990. E a farne le spese sono state soprattutto l’Unione europea, che ha avuto un aggravio netto di 54 miliardi di dollari per le importaz…

26 Ago, 2026
L’associazione ambientalista denuncia l’inerzia di Palazzo Chigi: «Il piccolo teatro dello scaricabarile sull’Ue può finire qui. Se l’esecutivo vuole davvero alleggerire il peso delle bollette e finanziare una transizione energetica che protegga le persone, faccia contribuire chi in questi anni ha trasformato crisi energetica, instabilità geopolitica e corsa agli armamenti in profitti record»
Greenpeace Italia denuncia l’inerzia del governo sulla tassazione dei profitti delle aziende energetiche. Dopo la seconda lettera inviata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, insieme ad altri cinque Paesi europei, per chiedere un intervento comune a livello Ue, la Commissione europea ha chiarito che tassare gli extraprofitti è competenza degli Stati membri, che possono già intervenire in base alle legislazioni nazionali. «Il piccolo teatro dello scaricabarile su Bruxelles può finire qui. La Commissione europea ha ricordato al governo una cosa piuttosto semplice: per tassare gli ex…

25 Ago, 2026
Da quando Giorgia Meloni governa, ha speso 38 miliardi di euro per abbassare il costo dell’energia e ridurre il costo dei carburanti, ma il risultato è che l’energia in Italia è la più cara d’Europa
Un governo di irresponsabili, guidato da Giorgia Meloni, ha sottratto in quattro mesi 2,5 miliardi di euro di risorse pubbliche per ridurre, per qualche settimana, il costo dei carburanti di pochi centesimi. Un regalo ai petrolieri, ai quali andava chiesto il conto. Per finanziare questi tagli delle accise sono stati ridotti i finanziamenti al trasporto pubblico e alla sanità e sono state sottratte risorse ai fondi Ets, che servono per elettrificare l’Italia e, quindi, liberarci dalla dipendenza dal petrolio. Da quando Giorgia Meloni governa, ha speso 38 miliardi di euro per abbassare il cos…

25 Ago, 2026
L’iniziativa in vista del discorso sullo stato dell’Unione della presidente della Commissione Ue. Si legge nel testo: «Gli europei stanno pagando due volte per la continua dipendenza dagli idrocarburi, in termini economici e sanitari; ora si cambi rotta con più rinnovabili, efficienza energetica, soluzioni di economia circolare, reti moderne»
L’oggetto della lettera è molto chiaro: «Fare in modo che questa crisi dei combustibili fossili sia l’ultima in Europa». Il mittente è  il Climate action network Europe (Can Europe) insieme a oltre 190 associazioni ambientaliste e rappresentanti di molteplici settori industriali, mentre il destinatario è Ursula von del Leyen. E il perché del momento scelto per inviarla è presto detto: la presidente della Commissione europea dovrà pronunciare a metà settembre il suo discorso sullo stato dell’Unione e questo appuntamento «giunge in un momento decisivo». Si legge nella missiva sottoscritta…