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Ultime news da "Nuove energie"

11 Mar, 2026
Le tensioni nel Golfo Persico riportano al centro dell’attenzione uno dei principali chokepoint energetici del pianeta. Ma lo Stretto di Hormuz è anche un territorio di grande valore naturale e culturale riconosciuto dall’Unesco
Le tensioni geopolitiche che periodicamente attraversano lo Stretto di Hormuz ricordano quanto fragile sia l’equilibrio energetico globale. Tra Iran e Oman, questo stretto corridoio marittimo collega il Golfo Persico al Golfo di Oman e alle rotte oceaniche internazionali. Da qui transita circa il 20% del petrolio mondiale e oltre il 30% del petrolio trasportato via mare, rendendolo uno dei passaggi più strategici del sistema energetico internazionale. Quando la sicurezza di questa rotta viene messa in discussione, gli effetti si propagano rapidamente lungo l’intera economia globale, incidendo…

11 Mar, 2026
Al Consiglio europeo del 19 e 20 marzo si parlerà di come far fronte all’aumento dei prezzi di bollette e carburanti: i governi di Italia, Germania e Belgio hanno organizzato una videocall di prevertice durante la quale la nostra premier ha lanciato la proposta di mettere da parte il sistema europeo di scambio delle emissioni. Contrari il premier spagnolo Sánchez (ancora furioso per la scena muta di Merz di fronte alle invettive di Trump), i paesi nordici e i vertici europei
«Su invito del cancelliere Friedrich Merz, della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e del primo ministro belga Bart De Wever, martedì pomeriggio 21 capi di Stato e di governo, insieme alla presidente della Commissione europea, hanno tenuto uno scambio di opinioni sul tema della competitività». Comincia così una nota diramata dal portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius. Il testo continua dando una serie di altre informazioni, come il fatto che il «gruppo di sostegno sulla competitività» si era formato in occasione del ritiro di lavoro all’inizio di febbraio in Belgio e or…

11 Mar, 2026
La Commissione europea ha varato la “Clean energy investment strategy” definendo la decarbonizzazione un’opportunità per l’autonomia, la competitività e la crescita delle economie continentali, e il “Citizens energy package”: quest’ultimo pacchetto mira ad abbassare i costi delle bollette e a risolvere il problema della povertà energetica
«La transizione verso l’energia pulita è fondamentale per l’autonomia strategica, la competitività e la prosperità sostenibile dell’Europa. La decarbonizzazione rappresenta un’opportunità per la crescita economica e l’occupazione in tutta Europa». Si apre così la “Comunicazione della Commissione Ue al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni” riguardante la “Strategia di investimento nell’energia pulita”. Secondo i piani di Bruxelles questo provvedimento (in originale “Clean energy investment strategy”) contribuirà a colmare il diva…

10 Mar, 2026
Il nucleare è un’energia sporca che produce montagne di scorie radioattive e guerre
Stamattina, una quindicina di attivisti di Greenpeace France hanno interrotto l'apertura del secondo Nuclear Energy Summit/Sommet mondial sur l’énergie nucléaire, organizzato congiuntamente dalla Francia e dall'International atomic energy agency (Iaea) a Boulogne-Billancourt (Hauts-de-Seine), alle porte di Parigi. Gli attivisti di Greenpeace France hanno ostacolato l'arrivo dei convogli ufficiali diretti all'evento. Poi, due ambientalisti hanno Due di loro hanno interrotto il presidente francese Emmanuel Macron e il direttore dell’Iaea Rafael Grossi, mentre stavano inaugurando ufficialmente i…

10 Mar, 2026
Un’estate fa il ministero dell’Ambiente assicurava che gli “incentivi” FerZ, vista la natura di fatto sperimentale del decreto, non avrebbero cubato più di 5GW: adesso l’indirizzo è l’opposto
In una fase in cui il mercato è attraversato da profonde tensioni sui prezzi dell’energia a causa dell’ennesima guerra fossile in Medio Oriente, il sostegno pubblico alle rinnovabili elettriche italiane si trova a un bivio: da un lato continua a slittare il nuovo decreto FerX non transitorio, atteso come perno degli strumenti “asset based” su contratti per differenza (CfD), dall’altro il futuro FerZ, meccanismo “decentralizzato con profili standard” disegnato per spingere l’integrazione delle rinnovabili nel mercato, rischia di trasformarsi da complemento a concorrente, cannibalizzando i volu…

10 Mar, 2026
La richiesta è di mantenere un mercato comunitario del carbonio forte e prevedibile. «Nell’attuale contesto geopolitico, la sicurezza e la sovranità dell’Europa dipendono dalla costruzione di un’economia più competitiva e resiliente, che si allontani dalla volatilità delle importazioni di combustibili fossili per valorizzare il nostro potenziale di energia pulita, dalla formazione di una forza lavoro altamente qualificata e dalla capacità di innovazione»
Continuano a sollevarsi voci in difesa del Sistema europeo per lo scambio di emissioni, che il governo italiano vorrebbe sospendere nonostante la Commissione europea abbia sottolineato che ha «benefici molto concreti». Dopo la lettera dei 150 scienziati ed economisti italiani, oggi 100 imprese europee hanno scritto una lettera aperta ai leader Ue esortandoli a mantenere un mercato del carbonio europeo forte e prevedibile, avvertendo che le proposte di indebolire il Sistema europeo per lo scambio di emissioni (Eu Ets) rappresentano «una diagnosi gravemente errata del problema». Si legge nel te…

10 Mar, 2026
La relazione diffusa dal Lussemburgo mostra la distanza tra l’ambizione originaria e lo stato dell’arte: «Improbabile che l’Ue raggiunga l’obiettivo di avere almeno una Cer basata su fonti rinnovabili in ogni comune con più di 10 mila abitanti entro il 2025 dato che, nel gennaio 2025, era arrivata solo al 27 % di tale obiettivo»
La Corte dei conti dell'Unione europea ha diffuso una “relazione speciale” dedicata alle comunità energetiche rinnovabili che mostra tutta la distanza tra le ambizioni di partenza e la realtà attuale che si registra in Europa. Una frase per tutte dà il polso della situazione: «La Corte conclude che è improbabile che l’Ue raggiunga l’obiettivo di avere almeno una comunità energetica basata su fonti rinnovabili in ogni comune con più di 10 000 abitanti entro il 2025 dato che, nel gennaio 2025, era arrivata solo al 27% di tale obiettivo». I giudici segnalano che sono stati soprattutto ostacoli…

10 Mar, 2026
L’Unione dei Comuni Montani rilancia la filiera del cippato e del pellet
Scaldarsi con il legno dei boschi pianificati, gestiti, certificati è possibile e può essere un’alternativa alla dipendenza di gas e petrolio. A rilanciare la filiera bosco-legno-energia è Uncem (Unione dei Comuni Montani) che la considera la prima rinnovabile d’Italia, insieme all'idroelettrico. Un settore quello della forestazione che secondo Uncem potrebbe dare lavoro a 10.000 persone e valore a 12 milioni di ettari di foreste. Il modello è quello già attuato in tanti comuni di Alpi e Appennini dove il legno cippato e il pellet per impianti grandi e piccoli per produrre energia termica son…