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Ultime news da "Prevenzione rischi naturali"

27 Gen, 2026
Monaco (Università di Catania): «Si tratta di un fenomeno dalle dimensioni enormi, difficilmente contenibile, che ha riattivato in parte una frana già esistente avvenuta il 12 ottobre del 1997»
L’enorme frana in corso a Niscemi, in Sicilia, riguarda la porzione meridionale del costone su cui sorge l’abitato ed è in continua evoluzione. Nell’area sono presenti scarpate con altezze superiori ai 20 metri e numerose fenditure nel terreno che testimoniano l'attività del fenomeno, che ha subito una drastica evoluzione dopo il passaggio del ciclone Harry ma che rappresenta “un’eterna emergenza” da ormai trent’anni. «Un episodio analogo si verificò il 12 ottobre 1997, quando una frana interessò la parte meridionale del centro abitato, causando gravi danni e l’evacuazione di circa 400 perso…

27 Gen, 2026
Lo evidenzia un’analisi della piattaforma scientifica internazionale ClimaMeter. Faranda, del Cnrs: «Per proteggere le comunità dai rischi crescenti di eventi futuri e ridurre i costi a lungo termine della ricostruzione, dobbiamo abbandonare i combustibili fossili»
«Il ciclone Harry è stato una prova di stress significativa per la resilienza dell’Italia al cambiamento climatico. Le precipitazioni estreme e i forti venti hanno imposto la chiusura degli aeroporti, interrotto le reti di trasporto, danneggiato le infrastrutture costiere e causato blackout elettrici. Per alcune comunità, la ripresa richiederà anni e costerà milioni. Questo evidenzia la crescente vulnerabilità della regione mediterranea ai cicloni invernali intensi, un problema destinato a peggiorare se non affrontiamo l’inquinamento da combustibili fossili». A parlare è Tommaso Alberti, rice…

27 Gen, 2026
Wwf: «Basta con questa farsa di gridare all’ideologia green per nascondere l’immobilismo utile solo a difendere le rendite di posizione delle lobby petrolifere»
Il territorio italiano sta letteralmente franando – delle 750.000 frane censite in Ue, 620.808 sono nostre – sotto il peso della crisi climatica e del consumo di suolo, una tendenza tornata immediatamente visibile a tutti nell’ultima settimana, segnata dal passaggio del ciclone Harry nel sud Italia che ha lasciato dietro di sé una scia di danni stimata in oltre 1,5 mld di euro in Sicilia e in almeno 500 mln di euro sia in Sardegna sia in Calabria. Ma ieri il Consiglio dei ministri guidato da Giorgia Meloni ha dichiarato lo stato d’emergenza nazionale per queste tre regioni, predisponendo però…

26 Gen, 2026
La denuncia di Assoutenti, che evidenzia la «contraddizione evidente» riguardo la normativa messa a punto dal governo ed entrata in vigore nel 2025. Si legge nelle linee guida dell’Ania che onde e infiltrazioni di acqua marina non possono rientrare nella definizione di alluvione, inondazione ed esondazione
Il ciclone Harry ha causato danni che ormai hanno superato il miliardo e mezzo di euro in Sicilia (lo dice il presidente della Regione Renato Schifani calcolando danni diretti e indiretti) e il mezzo miliardo sia in Calabria che in Sardegna. A provocare ingenti perdite economiche per numerose imprese del territorio non è stata soltanto l’incredibile quantità d’acqua caduta in poco tempo (in soli tre giorni sono arrivati 600 millimetri d’acqua, vale a dire la metà della pioggia che solitamente cade in un intero anno) ma anche le onde di livello oceanico che si sono abbattute su porticcioli, st…

26 Gen, 2026
Oggi il Consiglio dei ministri sullo stato d’emergenza per gli eventi meteo estremi che hanno colpito Sicilia, Calabria e Sardegna. Il Cigno verde denuncia il silenzio su come affrontare la crisi climatica in atto e chiede l’attuazione del Pnacc e l’approvazione della legge contro il consumo di suolo
In Italia, nel 2025, stando ai dati dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente, sono stati registrati 376 eventi meteo estremi, con un aumento del 5,9% rispetto al 2024. E tra le regioni più colpite c’è la Sicilia con 45 eventi meteo estremi, che è risultata al secondo posto dopo la Lombardia (50). Di questo passo, secondo un recente studio dell’Università di Mannheim, i danni subiti dal nostro Paese a causa di ondate di calore, siccità e alluvioni potranno di anno in anno lievitare: se nel 2025 sono stati pari a 11,9 miliardi di euro, in futuro, con una proiezione al 2029, saliranno a 34,2…

23 Gen, 2026
Palazzo Chigi dovrebbe dichiarare la prossima settimana lo stato di emergenza nazionale per Calabria, Sicilia e Sardegna. Ma per Wwf e Greenpeace non basta muoversi con provvedimenti urgenti solo davanti alle catastrofi: servono misure di adattamento e politiche per la transizione
La buona notizia è che il sistema di allerta ha funzionato: il passaggio del ciclone Harry non ha causato vittime in Calabria, Sicilia e Sardegna. La cattiva notizia riguarda tutto il resto: piogge, vento e mareggiate hanno distrutto case e negozi, barche e porticcioli, strade e binari, hanno cancellato spiagge, devastato stabilimenti balneari e strutture ricettive, causato danni per oltre un miliardo di euro in Sicilia e almeno mezzo miliardo in Sardegna e altrettanto in Calabria. La cattiva notizia è che in soli tre giorni sono caduti oltre 500-600 millimetri di pioggia, vale a dire la metà…

17 Gen, 2026
Uno studio pubblicato su Communications Earth and Environment analizza il “worst case” vulcanico
Grazie all’utilizzo di modelli termici e petrologici, uno studio appena pubblicato sulla rivista “Communications Earth and Environment” di Nature ha proposto uno scenario di riferimento per determinare se i Campi Flegrei potrebbero o meno dar luogo a un’eruzione. Il lavoro, curato da un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Università di Ginevra (Svizzera), ha permesso di elaborare un modello basato su quello che la letteratura anglosassone definisce “the worst case”, il caso peggiore. Lo studio, dal titolo “Scenar…

17 Gen, 2026
Online l’infrastruttura di ricerca cloud finanziata dal Pnrr e coordinata da Ispra: dati, strumenti operativi e formazione per geologia, rischio e pianificazione
Conoscenza, formazione e innovazione: disponibile on line GeoSciences IR, l’infrastruttura di ricerca cloud interamente italiana dedicata alla geologia, realizzata attraverso il progetto omonimo finanziato dal MUR nell’ambito del PNRR e coordinato da ISPRA. Un vero e proprio “universo geologico” digitale di altissimo livello scientifico che, per la prima volta, riunisce dati, servizi, strumenti e conoscenze necessari allo svolgimento delle attività di monitoraggio, pianificazione, progettazione, analisi e controllo nei diversi ambiti delle Scienze della Terra. L’infrastruttura non raccoglie…