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Ultime news da "Prevenzione rischi naturali"

1 Set, 2025
Il bilancio delle vittime è solo provvisorio. Colpite soprattutto le province di Kunar e Nangarhar, zone montuose poco più a est di Kabul dove le case sono per lo più di pietre e argilla. Le caratteristiche geografiche dell’area e le frane che hanno interrotto le strade stanno rendendo complicate le operazioni di soccorso
Un violento terremoto di magnitudo 6 ha colpito l’Afghanistan causando la morte di oltre 800 persone. Il sisma è avvenuto nella notte e ha provocato seri danni nelle province di Kunar e Nangarhar, zone montuose poco più a est di Kabul. Dalla capitale arrivano bilanci solo provvisori, che però già parlano di oltre 800 vittime accertate e oltre 2800 feriti, molti dei quali in condizioni gravi. La scossa ha provocato il crollo di numerose costruzioni e fin dalle prime luci dell’alba si scava tra le macerie per cercare i sopravvissuti. Le aree maggiormente colpite dal sisma sono però caratterizz…

31 Ago, 2025
Il rapporto Ispra 2024 segnala una crescita del 15% delle aree a rischio, mentre le spiagge italiane registrano un leggero miglioramento grazie agli interventi di protezione costiera
Aumenta del 15% la superficie del territorio italiano a pericolosità per frane dei Piani di Assetto Idrogeologico – PAI, passando dai 55.400 km² del 2021 ai 69.500 km² del 2024, pari al 23% del territorio nazionale. Gli incrementi più significativi si rilevano nella Provincia Autonoma di Bolzano (+ 61,2%), Toscana (+ 52,8%), Sardegna (+ 29,4%), Sicilia (+20,2%) e sono dovuti principalmente a studi di maggior dettaglio effettuati dalle Autorità di bacino distrettuali e dalle Province autonome. Le aree classificate a maggiore pericolosità (elevata P3 e molto…

30 Ago, 2025
Uno studio guidato dall’Università di Lisbona, con la partecipazione dell’Università di Trieste, individua nell’Atlantico la delaminazione della litosfera, possibile origine di grandi sismi
Per la prima volta un gruppo di ricercatori europei guidato dall’Università di Lisbona, con la partecipazione dell’Università di Trieste, ha identificato in un’area nell’Oceano Atlantico un caso di “affondamento” di un pezzo di placca, la parte inferiore della litosfera, lo strato più esterno della Terra. Questo fenomeno geologico, noto come “delaminazione della litosfera” e all’origine di molti eventi sismici, finora era stato documentato solo nei continenti. La scoperta, pubblicata su Nature Geoscience, apre quindi nuove prospettive sulla previsione del rischio sismico in Europa…

28 Ago, 2025
La vegetazione riparia svolge un ruolo fondamentale per la vita del fiume e riduce la violenza delle piene durante le alluvioni
È notizia di questi giorni il fatto che necessiti ancora aprire un dibattito istituzionale per decidere se sia opportuno o meno tagliare i boschi lungo i fiumi. Leggendo l’articolo emerge chiaramente che, in effetti, l’operazione annienterebbe buona parte delle formazioni di vegetazione riparia che si sviluppano lungo le rive dell’Ombrone. Principale tema del dibattito è che la vegetazione riparia ha ben poco in comune con quella che si trova nei boschi in senso lato, spesso ricostituiti dall’uomo proprio per la produzione di legname. La notizia di per sé non desterebbe una grande meraviglia…

27 Ago, 2025
La Moncloa ha dichiarato 16 delle 17 regioni autonome del Paese «zone disastrate». L'esecutivo apre così la procedura affinché le vittime dei fuochi possano richiedere al più presto tutti gli aiuti previsti dalla legge. Il Partito popolare va comunque all’attacco di Sánchez
Il Consiglio dei ministri spagnolo ha dichiarato 16 delle 17 regioni autonome del Paese «zone disastrate». Alla base della decisione ci sono gli incendi boschivi di proporzioni record che hanno mandato in fumo centinaia di migliaia di ettari di territorio tra la fine di giugno e la fine di agosto (una stima provvisoria parla di 400 mila ettari). «I cittadini e le istituzioni avranno sempre il governo al loro fianco e avranno tutti gli aiuti necessari per ottenere il massimo recupero possibile», ha assicurato il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di una conferenza stamp…

26 Ago, 2025
Uno studio internazionale guidato dal Cnr-Issmc di Faenza rivela come i “nanoliti” aumentino la viscosità del magma, trasformando un’eruzione effusiva in un evento altamente esplosivo
Le eruzioni esplosive si distinguono per la produzione di grandi colonne di cenere e gas e per la dispersione di enormi volumi di materiale vulcanico a distanza, e sono tra i fenomeni naturali più pericolosi per le comunità che vivono in prossimità dei vulcani attivi. Capire i processi che avvengono durante la risalita del magma è quindi cruciale per migliorare la valutazione del rischio. Un team internazionale coordinato dall’Istituto di scienza, tecnologia e sostenibilità per le ceramiche del Consiglio nazionale delle ricerche di Faenza (Cnr-Issmc) ha per la prima volta applicato la pticog…

25 Ago, 2025
Ceraudo (Ordine dei geologi): «Procedure burocratiche spesso inutilmente complesse, chiediamo di superare gli ostacoli e radicare una vera cultura della prevenzione»
A nove anni dal sisma del 24 agosto 2016, l’Ordine dei geologi del Lazio ricorda il terremoto che devastò il cuore dell’Italia centrale. Amatrice e Accumoli, insieme a oltre 140 comuni, furono travolti da una tragedia che causò 299 vittime, migliaia di feriti e la distruzione di interi centri storici. Ogni sisma ci ricorda che i terremoti non si possono fermare, ma che possiamo imparare a conviverci con maggiore consapevolezza. Per questo è importante investire nella conoscenza dei territori, nello studio della geologia, nella microzonazione e nell’analisi delle faglie attive e capaci. Solo…

21 Ago, 2025
Quest’anno circa l’80% delle infezioni da virus West Nile è nel nostro Paese, almeno 19 i morti. La causa è nella crisi climatica in corso, come spiega il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha messo in fila i dati sulla diffusione delle malattie trasmesse dalle zanzare nel Vecchio continente – in particolare dai virus chikungunya e West Nile, con quest’ultimo che ha provocato un numero record di morti quest’estate in Italia – e lanciato l’allarme: i focolai record di infezione «indicano una "nuova normalità" in Europa», che richiede una risposta solida e coordinata per proteggere la salute pubblica. Al 13 agosto 2025, otto paesi europei hanno segnalato 335 casi umani di infezione da virus del Nilo occiden…