Skip to main content


Ultime news da "Trasporti e infrastrutture"

19 Dic, 2025
Lo certifica l’ultimo report dell’anno realizzato da Unem: si rafforzano i consumi totali di questo carburante, che hanno sfiorato gli 8,2 milioni di tonnellate (+3,6%, +282.000 tonnellate)
L’anno che si sta per chiudere segna un dato che non si vedeva da un quindicennio e che non è affatto positivo in termini di transizione energetica, mobilità sostenibile, qualità dell’aria e lotta alla crisi climatica. Come si legge nell’ultimo “Comunicato consumi petroliferi” realizzato e diffuso dall’Unem (Unione energie per la mobilità), relativo al mese di novembre, «la benzina venduta sulla rete registra ancora un dato positivo e si conferma sui livelli massimi dal 2011, mentre il gasolio motori tutto sommato tiene (-0,8%, -14.000 tonnellate), sostenuto dal canale extra-rete (+2,2%, +19…

19 Dic, 2025
Ambiente calpestato, appalti assegnati irregolarmente e pedaggi decisi senza controllo sono le te violazioni chiave. L’alternativa? Potenziare i traghetti
Nei giorni scorsi la Corte dei conti ha depositato le motivazioni della sentenza con cui ha dato uno stop decisivo al ponte sullo Stretto di Messina, progetto fortemente voluto dal ministro Salvini, affermando che il progetto in campo risulta incompatibile con le regole europee. Per fare chiarezza nel merito, la Rivista di diritto dell'economia, dei trasporti e dell'ambiente dell’Università di Palermo ha pubblicato un’analisi a cura di Nicola Romana – docente di Diritto dei trasporti – in cui vengono evidenziati non uno, ma tre distinti profili di illegittimità da parte della magistratura co…

18 Dic, 2025
Il focus sulla regione nel rapporto realizzato da Legambiente: interruzioni di servizio, corse soppresse e un forte calo dei passeggeri
Due delle quattro peggiori linee ferroviarie italiane si trovano nel Lazio. Il dato emerge da Pendolaria 2025, il report realizzato Legambiente e presentato proprio a Roma nella sala conferenze della Stazione Termini. La maglia nera va alla Circumvesuviana, con 13 milioni di passeggeri persi in dieci anni, convogli senza climatizzazione, stazioni «impresenziate» e un orario ancora «provvisorio». Non vanno bene le cose neanche sulla tratta Sassari-Alghero, con quattro coppie di treni soppresse e un servizio quotidiano ancora inadeguato. Ma poi, prima della realtà sarda, sul podio delle peggior…

18 Dic, 2025
Il focus regionale del rapporto realizzato da Legambiente, che sottolinea: «Servirebbero maggiori investimenti per migliorare l’affidabilità del servizio e la capillarità della rete»
Bene l’arrivo di nuovi treni, male le criticità che ancora non vengono superate in alcune tratte. La situazione del trasporto ferroviario toscano, a leggere il rapporto Pendolaria realizzato da Legambiente,  si conferma una fotografia tra luci ed ombre, in linea con i risultati degli scorsi anni. Tra le luci, si legge nel documento, c’è il fatto che se è vero che regioni come la Lombardia, il Lazio e la Campania sono ben posizionate rispetto all’offerta di treni per chilometro in rapporto all’estensione territoriale, se si raffronta la stessa offerta con la popolazione presente, la Tosc…

17 Dic, 2025
Depositate le motivazioni della sentenza con cui la magistratura contabile ha dato uno stop al progetto fortemente voluto da Salvini. Opposizione all’attacco. Braga, Pd: «L’opera si dimostra ogni giorno tanto costosa quanto inutile. Le risorse vengano usate per sanità, pensioni, lavoro»
Il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti relativo al terzo atto aggiuntivo della convenzione tra Mit e società Stretto di Messina per la costruzione del Ponte risulta incompatibile con le regole europee sulla modifica dei contratti in corso di validità. Dopo lo stop arrivato nelle scorse settimane, sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui la sezione centrale di controllo di legittimità della Corte dei conti ha bocciato il decreto ministeriale fortemente voluto da Matteo Salvini. La Corte parla di «perplessità» in riferimento all'articolo 72 della dirett…

17 Dic, 2025
Il dato, causa inflazione, è stato messo in luce da Legambiente presentando la ventesima edizione del report Pendolaria. Diminuisce l’età media dei treni ma circolano meno convogli: nel 2024 hanno viaggiato 185 treni regionali in meno rispetto al 2023. Denuncia il Cigno verde: scelte infrastrutturali sbilanciate, al Ponte sullo Stretto destinati 15 miliardi di euro per poco più di 3 km, mentre con un terzo di quella cifra sono in realizzazione 250 km di nuove linee tranviarie
Il trasporto pubblico italiano continua a perdere “pezzi”. Il Fondo nazionale trasporti varrà nel 2026 il 38% in meno rispetto al 2009 se si considera l’inflazione, mentre la legge di Bilancio 2026 toglie risorse decisive alla metro C di Roma, alla M4 di Milano e al collegamento Afragola–Napoli. Nel 2024 hanno circolato inoltre 185 treni regionali in meno rispetto al 2023 a causa delle dismissioni dei rotabili più vecchi non compensate da acquisti sufficienti di nuovi convogli. Nel frattempo, il Ponte sullo Stretto bocciato dalla Corte di conti assorbe 15 miliardi di euro per poco più di 3 ch…

17 Dic, 2025
Campese di AVS: Il trasporto pubblico è allo sfacelo, le infrastrutture sono al palo, il ponte sullo stretto usato come specchietto per le allodole
La Corte dei Conti ha pubblicato la delibera con la quale infligge una sonora bocciatura su tutta la linea alla procedura di appalto del Ponte sullo Stretto. Motivazioni pesanti, già da più parti segnalate in passato: dal mancato espletamento di una nuova gara (obbligatoria laddove il costo dell'opera subisce un incremento maggiore al 50% rispetto al progetto originario appaltato decenni fa), al cambio della procedura da project financing (concorso di risorse economiche private) a finanziamento totalmente pubblico, con costi non prevedibili e conteggi approssimativi, fino alla scellerata prev…

17 Dic, 2025
La Commissione europea ha riscritto il regolamento sulle emissioni consentendo alle case automobilistiche di ridurre la CO2 allo scarico del 90% rispetto al 2021. Critica Legambiente: «Un regalo al principale competitor cinese e si mina ulteriormente la leadership climatica europea proprio quando si celebra il decennale dell’Accordo di Parigi»
Dopo lunghi negoziati che andavano comunque tutti nella stessa direzione, dopo indiscrezioni sempre più fondate, è arrivata l’ufficialità: l’Unione europea ha ingranato la retromarcia sulla transizione del settore auto. La Commissione Ue ha riscritto il regolamento sulle emissioni cancellando lo stop dal 2035 alla vendita di veicoli con motori alimentati a benzina e diesel, consentendo alle case automobilistiche di ridurre la CO2 allo scarico del 90% rispetto al 2021 (fissato a 115 grammi per chilometro). La strada imboccata dai vertici comunitari lascia dunque aperto il mercato alla vendita…