19 Mar, 2026
Varato il “decreto carburanti” per far fronte al caro energia innescato dalla guerra in Iran. L’opposizione attacca per la tempistica: è una mancetta elettorale che arriva a tre giorni dal referendum sulla giustizia. Intanto, invece di spingere sulle auto elettriche, il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin va a Bruxelles proponendo di esplorare «nuovi motori e carburanti neutri»
Tagliate le accise, il prezzo di benzina e gasolio cala di 25 centesimi. Ma l’offerta del governo scade tra 20 giorni
È un po’ come «il nostro amore appena nato è già finito», come cantava Mina in una canzone che portava le firme di Maurizio Costanzo ed Ennio Morricone. Invece di quei tre giganti, a Palazzo Chigi ci si sono messi in cinque, tra premier e ministri (Economia, Ambiente, Made in Italy e Agricoltura), e alla fine hanno partorito il “decreto carburanti”, ma la storia è un po’ la stessa: per far fronte al caro energia innescato dai bombardamenti statunitensi e israeliani sull’Iran, il governo ha approvato un provvedimento che prevede una riduzione della tassazione sui carburanti e dunque una diminu…





