Skip to main content


Ultime news da "Trasporti e infrastrutture"

20 Gen, 2026
E anche disuguaglianze sociali e territoriali, con infrastrutture concentrale al Nord e insufficienti sulle autostrade. L’appello dell’associazione di consumatori a governo, Parlamento, Arera e Mase: «La transizione non può attendere, la ricarica pubblica deve diventare equa, trasparente e conveniente per tutti, non solo per chi può permettersi un box privato, perciò ora servono politiche immediate»
«La transizione energetica non può attendere: la ricarica pubblica deve diventare equa, trasparente e conveniente per tutti, non solo per chi può permettersi un box privato. Senza azioni decise nel 2026, l’Italia rischia di rimanere indietro nell’Unione europea, mancando obiettivi climatici e sociali». A lanciare l’appello è Adiconsum, che invita con urgenza Governo, Parlamento, Arera e Mase a «tradurre queste evidenze in politiche immediate». Di cosa si tratta? L’associazione a difesa dei consumatori ha messo a punto l’anno scorso un “Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica per la mobi…

18 Gen, 2026
Dalle piste all’operatività, come eventi estremi e clima che evolve mettono sotto stress il sistema aereo
Negli ultimi anni, il legame tra aviazione e cambiamento climatico è entrato sempre più spesso nel dibattito pubblico. L’attenzione si concentra soprattutto su ciò che accade in quota: turbolenze più intense, correnti a getto più veloci, condizioni atmosferiche meno prevedibili lungo le rotte aeree. È un tema reale e ben documentato, che riguarda non solo il comfort dei passeggeri, ma soprattutto la gestione delle diverse fasi di volo. Ma fermarsi al cielo rischia di offrire una visione incompleta. Gran parte delle criticità legate al clima che cambia si manifesta a terra, negli aeropor…

16 Gen, 2026
La Commissione europea ha pubblicato delle linee guida per arrivare a superare i dazi fino al 35,3%. Al contempo, la Cina dovrebbe assumersi l’impegno per rendere più green i processi di produzione
WUHAN – La Cina e l’Unione Europea hanno firmato un accordo commerciale avente ad oggetto la commercializzazione delle auto elettriche, particolarmente importante sul piano economico e geopolitico: le leadership europea e cinese, con l’intento primario di alleggerire le pressioni derivanti dallo scontro sui dazi e le tariffe, hanno avviato l’iter per stabilire un sistema di prezzi minimi di importazione per l’ingresso dei veicoli elettrici nel mercato unico europeo. Il Ministero del Commercio Cinese e la Camera di Commercio Cinese nell’Unione Europea sottolineano che l’accordo è stato raggiu…

16 Gen, 2026
L’ultimo report dei costruttori europei segnala che abbiamo un parco macchine datato (13 anni di media), affollato (701 mezzi per 1000 abitanti) e pesantemente inquinante (42,7% dei motori alimentati a benzina, 39,8% a diesel). Abbiamo anche il record di bus circolanti, ma l’88% va a gasolio
L’Italia vanta in Europa il poco entusiasmante record di automobili per numero di abitanti: 701 ogni 1000. Vanta anche un altro record: siamo il paese con più autobus, oltre 101 mila. Una buona notizia? Non proprio, visto che l’88% di questi va a gasolio e appena il 2,4% va a batteria. Per le auto, guardando al tipo di alimentazione, il quadro non è migliore, anzi: il 42,7% monta motori alimentati a benzina, il 39,8% a diesel. Le elettriche? La fiammata innescata dal bonus rottamazione ha portato le vendite 2025 al 6,2% del totale, una percentuale in aumento dal 4,2% dell’anno precedente, ma…

16 Gen, 2026
Nuovo record di immatricolazioni con una quota del 97,6%
In Norvegia ormai si compra solo elettrico, nello scorso mese di dicembre le autovetture elettriche immatricolate sono state 35.188 (+157,7 rispetto allo stesso mese del 2024) con una quota di mercato del 97,6%. Nel 2025 sono state immatricolate complessivamente 179.550 nuove autovetture, superando così il precedente record annuale del 2021. Un trend che va avanti da anni tanto che ormai rispetto al parco auto circolante il numero di auto elettriche ha superato quello delle auto diesel.

16 Gen, 2026
«Proprio Firenze, che ha scelto di candidarsi tra i nove Comuni italiani impegnati nel raggiungimento della neutralità climatica al 2030, vuole davvero collocarsi tra le ultime amministrazioni a finanziare la mobilità fossile?»
Con sorpresa e rammarico apprendiamo che, nonostante le ripetute prese di posizione del mondo ecologista negli ultimi due anni e le numerose proposte alternative avanzate — dal sostegno al car sharing e al car renting, alle minicar elettriche, fino alla rottamazione con rinuncia all’auto privata — il Comune di Firenze si appresta a varare un nuovo bando da due milioni di euro per la rottamazione dei veicoli più inquinanti che prevede anche incentivi per l’acquisto di auto a benzina, GPL e metano. L’obiettivo di ridurre le emissioni dei veicoli più obsoleti è condivisibile. Tuttavia, nel 2026…

16 Gen, 2026
Il mercato cresce, ma siamo ultimi in Europa
Al 31 dicembre 2025 in Italia circolavano 365.091 auto elettriche. Nel corso del 2025 ne sono state immatricolate 94.320, + 46,1% rispetto al 2024. La quota di mercato è pari al 6,2% (era il 4% nel 2024). Un mercato dunque in crescita anche se lontano dalla media europea del 18,8%. Altra musica in Francia dove la quota di mercato è pari al 19,6% (+2,5% in un anno), del 18,8% in Germania (+5,4%), l’8,8% in Spagna (+3,4%) e addirittura del 22,8% nel Regno Unito che ha visto crescere le vendite del 4,1% in un anno.

15 Gen, 2026
La notizia di Ciucci come possibile commissario straordinario viene riportata da quotidiani locali e nazionali, ma dal governo non arrivano smentite e la preoccupazione monta per questo «ulteriore pasticcio per una procedura che sta collezionando il record di pasticci»
Quotidiani locali e nazionali riportano la notizia che il governo vuole nominare un commissario straordinario per seguire il progetto del ponte sullo Stretto di Messina. Nella fattispecie, l’incarico andrebbe all’amministratore delegato della società Stretto di Messina Pietro Ciucci. La notizia continua a circolare e ancora non arriva una smentita da Palazzo Chigi. Tanto che nel mondo dell’associazionismo ambientalista monta la preoccupazione e lo sconcerto per una vicenda che non sembra vedere fine al peggio. Tra gli altri, il Wwf nota che quello di cui si sta parlando ora sarebbe «l’ennesi…