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Ultime news da "Nuove energie"

2 Mar, 2026
La guerra tra Usa e Iran si sta allargando a tutto il Golfo Persico. Anche l’Arabia Saudita ferma Ras Tanura, uno delle più grandi raffinerie petrolifere del pianeta
La compagnia statale del Qatar, QatarEnergy, ha comunicato di aver appena fermato la sua produzione di gas naturale liquefatto (Gnl) dopo gli attacchi missilistici dell’Iran – innescati dall’attacco avviato nel fine settimana da Usa e Israele contro il regime degli ayatollah – hanno colpito gli impianti presenti nelle città qatariote di Ras Laffan e Mesaieed. Si tratta di una decisione che ha avuto immediate ricadute sui mercati mondiali a partire da quello europeo, dato che QatarEnergy è la più grande compagnia globale nella produzione di Gnl, in qualità di prima impresa del Paese cha assomm…

2 Mar, 2026
La nuova frontiera è quella “stufe migliorate”, con una nuova sede aperta in Tanzania: l’obiettivo è raggiungere 2 milioni di persone entro i prossimi 5 anni, valorizzando la leva dei crediti di carbonio
La riduzione delle emissioni di CO2 e di altri agenti climalteranti con il contestuale miglioramento delle condizioni di vita ed economiche delle popolazioni locali è l’obiettivo del lavoro di OffgridSun, una piccola azienda padovana, di cui nel 2026 decorre il decennale dalla fondazione. OffgridSun nasce come specialista nella solarizzazione di utenze elettriche non connesse a rete: dalle baite nelle zone alpine ai pozzi nelle zone aride dell’Africa Sub-Sahariana. Le applicazioni “offgrid”, grazie alla progressiva riduzione dei costi dei moduli fotovoltaici e delle batterie, hanno avuto un…

2 Mar, 2026
Lo Stretto interdetto alle petroliere e ai carichi di Gnl provenienti dal Qatar, di cui l’Europa è fortemente dipendente dopo lo stop alle forniture russe. I livelli di stoccaggio del Vecchio continente inchiodati al 30%, e ora bisogna riempire le riserve in vista del prossimo inverno, con costi maggiorati che si ripercuoteranno sulle bollette di aziende e famiglie
Per l’Europa le emergenze geopolitiche ed energetiche ora si fondono in un mix che può diventare micidiale in un lasso di tempo neanche troppo dilatato. Questa mattina, dopo l’offensiva statunitense e israeliana in Iran avviata nel fine settimana, il prezzo del petrolio ha registrato un’impennata con percentuali a due cifre rispetto alle quotazioni di venerdì, passando dai circa 72 dollari al barile di tre giorni fa ai circa 82 di oggi. Balzo in avanti anche per il gas: ad Amsterdam le quotazioni dell’indice Ttf in avvio di seduta sono salite del 25% a 39,85 euro al megawattora, toccando i li…

27 Feb, 2026
La portavoce per l’Energia, Anna-Kaisa Itkonen, annuncia per i «prossimi mesi» una revisione ma il mercato delle emissioni di CO2 resterà in piedi
Nel briefing quotidiano con la stampa, la portavoce della Commissione europea per l’energia – Anna-Kaisa Itkonen – è entrata nel merito delle polemiche politiche che stanno attraversando il mercato europeo della CO2 negli ultimi giorni, a partire dalle posizioni espresse dall’Italia, dove il decreto Bolette approvato dal Governo Meloni sta tentando d’indebolire l’Eu Ets. Prima la presidente Meloni l’ha bollato come «speculazione finanziaria», mentre il ministro Adolfo Urso è arrivato a chiederne direttamente la sospensione. Peccato funzioni piuttosto bene ormai da 21 anni. «Riconosciamo i c…

27 Feb, 2026
Il Mezzogiorno può diventare un acceleratore di occupazione, non solo di emissioni evitate. Il Pnrr impone di giungere a circa 5 GW di capacità di elettrolisi al 2030, ma senza una crescita parallela di eolico e fotovoltaico quel target resterà un miraggio
Se l’idrogeno “green” deve avere un senso economico e climatico, deve nascere dove l’elettricità rinnovabile è abbondante e a basso costo. In Italia questo significa soprattutto Mezzogiorno, la nostra Puglia: più ore di sole, venti favorevoli, purtroppo grandi aree industriali dismesse, porti strategici e una domanda potenziale concentrata in raffinerie, chimica, acciaio, logistica pesante. Un “hydrogen hub” meridionale, significa produzione, stoccaggio, distribuzione e primi usi industriali nello stesso perimetro, per decarbonizzare filiere hard-to-abate e a trattenere valore aggiunto sul te…

26 Feb, 2026
L’analisi di BloombergNef sul costo livellato dell’elettricità nel 2025 e sulle prospettive di quest’anno. Il costo dei sistemi di accumulo di energia è crollato fino alla cifra record di 78 dollari per MWh. Entro il 2035, l’agenzia statunitense prevede una riduzione del Lcoe del 30% nel solare, del 25% nell’accumulo, del 23% nell’eolico onshore e del 20% nell’eolico offshore
Nel 2025 i costi delle tecnologie per la transizione energetica mostrano andamenti divergenti: mentre il prezzo degli accumuli è crollato ai minimi storici, quelli di fotovoltaico ed eolico sono in leggera risalita a causa di maggiori costi di produzione. Ma nonostante questi rincari, le fonti rinnovabili restano nettamente più competitive rispetto a gas e carbone, i cui costi di generazione hanno raggiunto i livelli più alti dal 2009. È questo, in sintesi, il contenuto di un nuovo report pubblicato da BloombergNEF e dedicato al “Levelized Cost of Electricity 2026”, ovvero il costo livellato…

26 Feb, 2026
È quanto emerge da uno studio realizzato da Legambiente con l’Università di Padova. Gli effluenti zootecnici rappresentano per il 75% la fonte principale, seguiti dagli scarti delle colture erbacee destinabili alla digestione anaerobica per il 20%, dagli scarti derivanti dalla trasformazione industriale di materie prime vegetali per il 5%, da sottoprodotti dell’industria della macellazione per l’1%
L’Italia ha la possibilità di produrre circa 5,7 miliardi di metri cubi di biometano all’anno partendo da scarti agricoli. Lo evidenzia Legambiente presentando i dati di uno studio realizzato con l’Università di Padova e sottolineando che questa cifra è in linea con gli obiettivi del Pniec (Piano nazionale energia e clima) al 2030 e permetterebbe di ridurre drasticamente la dipendenza dal gas fossile d’importazione. Nelle 44 pagine del documento intitolato “Biometano: una risorsa strategia per la transizione ecologica dell’Italia” si legge che «il biometano rappresenta una delle principali o…

26 Feb, 2026
Inoltre l’area sorge dove nel 2012 si è già verificato un tornado, e nel rapporto preliminare di sicurezza depositato al Mase mancano tutti e 31 gli allegati
Come denunciato da Legambiente Taranto in Consiglio comunale, l'area del Molo Polisettoriale in cui dovrebbe essere realizzato un nuovo rigassificatore è stata già data in concessione nel 2019 al Terminal San Cataldo S.p.A., controllata dalla Yilport Holding a.s., per 49 anni. E nella documentazione presentata al ministero per l'Ambiente non è presente nessun documento che attesti che Ylport sia disponibile a cederla: per questo la procedura autorizzativa è stata sospesa, come annunciano dal circolo locale del Cigno verde. Si tratta dell’ennesimo inciampo di un progetto che si è presentato…