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Ultime news da "Nuove energie"

29 Lug, 2026
Cgil, Cisl e Uil annunciano un ampliamento del confronto già in corso con Enel verso Comuni e Regione. Lucietto: «Il rinnovo delle concessioni ventennali rappresenta un’occasione storica, dopo un accordo così importante servono atti concreti e una strategia industriale chiara»
Pochi giorni fa l’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana (Irpet) ha presentato il suo ultimo rapporto annuale – intitolato Tenuta, rischi e prospettive di rilancio per l’economia toscana – ricordando che sul fronte delle rinnovabili l’identità del territorio è legata indissolubilmente alla geotermia. I quasi 6 miliardi di KWh prodotti annualmente dalle centrali gestite da Enel green power, oltre a produrre elettricità pari a circa il 30% del fabbisogno elettrico regionale e a rappresentare il 70% delle rinnovabili prodotte in Toscana, fornisc…

29 Lug, 2026
La multinazionale controllata di fatto dal ministero dell’Economia ha visto crescere dell’8% la produzione di petrolio e gas, che alimenta la crisi climatica in corso
Il Cane a sei zampe continua a macinare utili, nella crisi energetica e climatica in corso. I risultati economici annunciati oggi da Eni mostrano infatti come nel secondo trimestre del 2026 l’utile operativo pro forma adjusted della società sia raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo circa 5,4 miliardi di euro. Allo stesso tempo, nel primo semestre dell’anno, la produzione di petrolio e gas è cresciuta dell’8% rispetto al 2025, con il segmento “Exploration & Research” (che riguarda i combustibili fossili) che vale il 91,2% del totale in termini di utile operativo p…

27 Lug, 2026
Bonelli: «Sommando le proroghe dei decreti carburanti da marzo a luglio 2026, la riduzione delle accise è già costata quasi 2 miliardi di euro di risorse pubbliche. I cittadini pagano prima il caro energia, poi gli sconti sulle accise con le proprie tasse»
Il governo è alla ricerca delle risorse per finanziare un nuovo decreto sul caro carburanti e valuta il ritorno delle accise mobili. Ma continua a rifiutarsi di fare l’unica scelta giusta: tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere. Sommando le proroghe dei decreti carburanti da marzo a luglio 2026, la riduzione delle accise è già costata quasi 2 miliardi di euro di risorse pubbliche. Le accise mobili non risolvono il problema: sono un intervento temporaneo pagato dai contribuenti. La vera risposta è un contributo straordinario sugli extraprofitti dei petrolieri e un piano per acc…

27 Lug, 2026
La procedura è stata “Archiviata” sulle pagine del ministero dell'Ambiente, dove al momento non è neanche visibile il progetto. Eppure già si sprecano gli strali contro i valori del paesaggio e dell'agricoltura
In riferimento all’articolo pubblicato ieri da Il Tirreno nella versione online. Premesso che non conosciamo il progetto in questione perché ancora non accessibile (quindi potremmo alla fine essere molto critici con alcune sue parti o con il tutto), analizzando quello che la stampa e le amministrazioni locali dicono, chiediamo che la discussione possa essere allargata anche a posizioni come le nostre che da tanti anni cerchiamo di coniugare la necessità che, a parole, tutti condividono, di accelerare la transizione energetica, con il ricorso alle buone pratiche, a una progettazione intelligen…

24 Lug, 2026
Secondo l’analisi del think tank Ecco, il tasso europeo di elettrificazione degli usi finali è fermo da circa un decennio al 23%, mentre economie come Cina, Corea del Sud e Giappone hanno già superato il 30%. Per colmare tale ritardo abbiamo bisogno di politiche più incisive, non segnali contraddittori
Tra il 2005 e il 2024 le emissioni gas serra dei settori coperti dall’Ets (Emission trading system) sono diminuite del 50%, risultando inferiori di circa un miliardo di tonnellate di CO2 all’anno rispetto all’avvio del sistema. Secondo una ricerca della London School of Economics, nello stesso periodo i settori non inclusi – che rappresentavano oltre la metà delle emissioni gas serra europee – hanno registrato una riduzione molto più contenuta, pari al 17%. Sull’argomento, venerdì scorso, il Commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra, ha ricordato che “senza l’…

24 Lug, 2026
Un Paese autoritario e assai distante dagli standard di democrazia occidentale come quello saudita viene autorizzato a sviluppare tecnologie nucleari, mentre si sta combattendo una guerra contro l'Iran in nome della “non proliferazione nucleare”: il doppiopesismo elevato a regola di diritto internazionale
L’amministrazione americana, mossa dalla preoccupazione del nucleare in possesso all’Iran non dormiva più la notte, e la sua inquietudine abbiamo visto trasformarsi prima in attacco (spalleggiato dagli israeliani), fino a diventare dopo una guerra vera e propria, che ha provocato, tra l’altro, la chiusura di una vitale arteria di comunicazione marittima: il Golfo di Hormuz. Siamo a circa settant'anni dal Tnp (Trattato di non proliferazione nucleare), che venne aperto alla firma il 1° luglio 1968 a Londra, Mosca e Washington ed entrato in vigore il 5 marzo 1970, sottoscritto dagli Stati…

23 Lug, 2026
La Corte costituzionale sottolinea che «l’obiettivo della transizione energetica deve essere perseguito attraverso un equilibrato bilanciamento tra tutela del paesaggio, governo del territorio e sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, senza compromettere la continuità del sistema autorizzativo delineato dal legislatore statale». I vertici della Regione Sardegna fanno buon viso a cattivo gioco: «Dai giudici importanti affermazioni a tutela delle competenze regionali nella pianificazione territoriale e nella localizzazione degli impianti»
Dopo un primo colpo inferto lo scorso dicembre perché «la qualifica di non idoneità di un’area non può tradursi in un aprioristico divieto di installazione degli impianti Fer», oggi la Corte costituzionale con la sentenza numero 144 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 1, lettera b), della legge della Regione Sardegna (6 novembre 2025, n. 31) nella parte in cui dispone la sospensione – fino all’adozione di un regolamento regionale – dei procedimenti autorizzativi relativi agli impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile (Fer) localizzati nelle aree non q…

23 Lug, 2026
Anche se i costi sono in aumento per tutte le tecnologie, rimangono la forma più competitiva di nuova costruzione senza sussidi
Se occorre costruire nuova capacità elettrica, pure negli Stati Uniti di Trump, eolico a terra e fotovoltaico utility scale (i grandi impianti, oltre 1 MW) restano le tecnologie più economiche, anche senza considerare gli incentivi fiscali. La conclusione arriva dalla XIX edizione del Levelized cost of energy+ della storica banca d’affari Lazard, che conferma il vantaggio delle rinnovabili nonostante l’aumento dei costi di capitale, i tassi d’interesse elevati, i dazi e il rincaro delle catene di fornitura stiano facendo salire i prezzi di tutte le tecnologie. Il costo livellato dell’energia…