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Ultime news da "Green economy"

11 Ott, 2025
Dalla celluloide alle microplastiche, l’evoluzione di un materiale che ha rivoluzionato la vita quotidiana ma ora minaccia l’ambiente
La plastica è diventata un materiale indispensabile per la costruzione di innumerevoli oggetti di uso quotidiano, dai giocattoli agli imballaggi, dagli elettrodomestici ai materiali edili. E’ talmente diffusa che non ci facciamo più domande sulla sua provenienza. Ma chi l'ha inventata? La prima plastica semisintetica fu la celluloide: l’inglese Alexander Parkes la presentò nel 1856, ma fu lo statunitense John Wesley Hyatt a renderla popolare nel 1869, quando la brevettò come sostituto dell’avorio per le palle da biliardo. In questo modo un passatempo riservato all’élite divenne accessibile an…

10 Ott, 2025
È quanto emerge dall’ultima relazione del Centro di ricerca europeo Joint research centre. I settori dell’acciaio e della plastica sono in testa per quanto riguarda il potenziale di riduzione delle emissioni nell'Ue, seguiti da quelli dell’alluminio, del cemento e del calcestruzzo. Le misure di circolarità in questi comparti ridurrebbero anche la domanda di energia da combustibili fossili a livello comunitario di quasi il 4,7 % rispetto al 2023
Le misure di economia circolare potrebbero contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nelle industrie ad alta intensità energetica, quali quelle dell'acciaio, dell'alluminio, del cemento e del calcestruzzo e della plastica, settori che attualmente rappresentano quasi il 15% delle emissioni totali dell'Unione europea. Inoltre, l'integrazione di misure di circolarità in questi settori migliorerebbe la sicurezza energetica ed economica dell'Ue riducendo la dipendenza dalle importazioni. A evidenziare tutto ciò è una nuova relazione del Joint research…

10 Ott, 2025
Il mercato italiano europeo e italiano è in crisi: un modo per incentivare il mercato è quello di attribuire un prezzo al carbonio risparmiato dal riciclo
Si è tenuto nei giorni scorsi al ministero dell’Ambiente il primo incontro del tavolo istituzionale – invocato da tempo dalle imprese di settore – per sostenere il riciclo della plastica, che in Italia come nel resto d’Europa sta vivendo una profonda crisi. «È stato un primo incontro interlocutorio di coordinamento, che dimostra l’apertura del Governo, cui confidiamo seguano non soltanto altri tavoli ma azioni politiche urgenti – commenta Walter Regis, presidente di Assorimap – Per presentare le proposte risolutive alla crisi della filiera del riciclo abbiamo portato dati incontrovertibili c…

10 Ott, 2025
Gli Stati membri avranno tempo fino al 17 giugno 2027 per recepirla: il ministero dell’Ambiente è già al lavoro, anche grazie all’interlocuzione con Assoambiente e Unirau
Nelle scorse settimane è stata approvata la nuova Direttiva Ue 2025/1892 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, in particolare per quanto riguarda la gestione dei rifiuti tessili e dei rifiuti organici andando ad inserire nuovi e più stringenti obblighi per gli operatori di entrambi i settori (GUUE del 26 settembre 2025). In sintesi, la nuova Direttiva dispone: - per i rifiuti organici vengono inseriti obiettivi vincolanti di riduzione degli sprechi alimentari, da raggiungere a livello nazionale entro il 31 dicembre 2030: il 10% per la produzione e la trasformazione alime…

9 Ott, 2025
Leone XIV pubblica la sua prima esortazione apostolica: «Tale squilibrio procede da ideologie che difendono l’autonomia assoluta dei mercati e la speculazione finanziaria»
«Il deterioramento dell’ambiente e quello della società colpiscono in modo speciale i più deboli del pianeta». Parola di Leone XIV, che ha pubblicato oggi la sua prima esortazione apostolica (Dilexi te, ti ho amato), prendendo le mosse dall’ultima enciclica di Papa Francesco, Dilexit nos. L’intenzione del pontefice è quella di «continuare a denunciare la “dittatura di un’economia che uccide” e riconoscere che mentre i guadagni di pochi crescono esponenzialmente, quelli della maggioranza si collocano sempre più distanti dal benessere di questa minoranza felice. Tale squilibrio procede da…

9 Ott, 2025
Un nuovo report Unep pone l’attenzione sulla necessità di operare nell’ottica della transizione energetica, considerando il fatto che l’estrazione di minerali è quintuplicata dal 1970 e si prevede che continuerà a espandersi rapidamente. Solo nel 2023, la domanda di nichel, cobalto, grafite e terre rare ha registrato aumenti compresi tra l’8 e il 15%. Nel caso del litio, la domanda entro il 2050 sarà pari a 9 volte la produzione mondiale del 2022
Le Nazioni Unite mettono sotto i riflettori quel che si sta muovendo attorno all’attività mineraria a livello globale. E sottolineano che il sistema finanziario, la governance e la regolamentazione dell'esplorazione mineraria e dell'estrazione devono essere riformati per garantire maggiori flussi di capitale e soprattutto una transizione energetica pulita. Lo fanno attraverso un nuovo rapporto pubblicato dall’International resource panel ospitato dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UN Environment Programme, Unep) e intitolato “Finanziare l'approvvigionamento responsabile dei min…

8 Ott, 2025
L’11esima Conference on the economics of natural resources and the environment, dal 31 ottobre al 1 novembre
L’economia ambientale torna al centro del dibattito scientifico con l’11esima Conference on the economics of natural resources and the environment (Envecon), in programma venerdì 31 ottobre e sabato 1 novembre 2025 al dipartimento di Economia dell’Università di Patrasso (Grecia), in formato ibrido. Due giorni per discutere – con approccio evidence-based – di transizione energetica, gestione sostenibile delle risorse, rischi climatici e politiche pubbliche. Tra i keynote speaker figurano Tooraj Jamasb (Endowed Professor of Energy Economics e direttore della Copenhagen School of Energy Infrast…

8 Ott, 2025
Per far fronte ai problemi innescati dalla sovraccapacità globale, la Commissione Ue ha presentato una proposta che ora andrà approvata dall’Europarlamento e dal Consiglio europeo. I punti salienti: limite dei volumi di importazioni esenti da tariffe doganali a 18,3 milioni di tonnellate all’anno (una riduzione del 47% rispetto alle quote di acciaio del 2024) e raddoppio del livello delle imposte per il fuori quota
L’Unione europea è il terzo produttore mondiale di acciaio, impiega circa 300 mila persone direttamente e sostiene circa 2,5 milioni di posti di lavoro indirettamente, con siti di produzione in più di 20 Stati membri. Ma l’industria siderurgica europea sta attualmente affrontando una pressione significativa dovuta a livelli insostenibili di sovraccapacità globale, che è più di cinque volte superiore al consumo annuale di acciaio dell’Ue (attualmente 620 milioni di tonnellate e con una previsione di crescita a 721 milioni di tonnellate entro il 2027). Questa crescente sovraccapacità, l’aumento…