Skip to main content


Ultime news da "Green economy"

5 Mag, 2026
Il sindacato di imprese del riciclo europee “Recycling Europe” detta la linea in vista del Circular Economy Act, ovvero il prossimo settembre. Un documento molto analitico e preciso con l’elenco delle cose da fare e da non fare. L’obiettivo è sfidante: raddoppiare in 5 anni il tasso di circolarità europeo al 2030, passando da 11,8% a 24%
Il documento si intitola “Una guida di Recycling Europe per un Circular Economy Act che funzioni” (allegato) ed è stato pubblicato a fine marzo 2026. L’Associazione Europea dei riciclatori indica con chiarezza ai Policymakers quali azioni inserire nel provvedimento atteso per il terzo trimestre dell’anno (Dos, evidenziati in verde) e quali non inserire (Don’ts, evidenziati in rosso). Una tecnica di scrittura e presentazione interessante da parte di una lobby che punta ad un testo efficace e convincente. Nel titolo va sottolineata la frase “that delivers” (efficace). Il rischio infatti è che…

4 Mag, 2026
Il Cite ha dato luce verde a una serie di proposte presentate da imprese tricolore alla Commissione europea nell’ambito del Critical raw materials act. Le iniziative saranno ora sottoposte al processo di valutazione di strategicità da parte dell’esecutivo Ue
Via libera del Comitato interministeriale per la transizione ecologica (Cite) a sette proposte di imprese italiane alla Commissione europea per la seconda call sui progetti strategici previsti nell’ambito del Critical raw materials act, la normativa dell’Unione europea per l’approvvigionamento sostenibile di materie prime. La Commissione valuterà ora la strategicità delle proposte: cinque sono dedicate al riciclo, una alla trasformazione e una è di carattere integrato, combinando entrambe le attività. A darne notizia sono il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica  e quello…

4 Mag, 2026
Approvati due piani per sbloccare le risorse per industrializzare l’Africa e costruire sistemi di trasporto più sicuri, puliti e inclusivi
Il 30 aprile i ministri dei trasporti e dell'energia africani riuniti a Johannesburg per il quinto Specialized Technical Committee on Transport and Energy (STC-T&E) dell’Unione Africana (UA), hanno approvato il Pan-African Action Plan for Active Mobility (PAAPAM) e il Continental Framework on Electric Mobility che puntano ad affrontare il crescente numero di morti sulle strade, l'inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra legati ai trasporti nel continente, incrementando gli investimenti nella mobilità pedonale, ciclabile e nei veicoli elettrici. Secondo l’United Nations Enviro…

30 Apr, 2026
Gustavo Petro: «La domanda da porsi è se il capitalismo sia davvero in grado di adattarsi a un modello energetico non basato sui combustibili fossili. Ci stiamo dirigendo verso la barbarie. E la barbarie è il preludio, o l’essenza stessa, del fascismo»
Non era una Cop e non ambiva a esserlo. Il vertice di Santa Marta (Colombia), prima conferenza globale dedicata a come uscire dai combustibili fossili, si è collocato ai margini e al tempo stesso oltre il perimetro negoziale delle Nazioni Unite. L’obiettivo era costruire uno spazio politico alternativo e complementare, capace di trasformare gli impegni in politiche concrete per liberarsi da carbone, petrolio e gas. Perché il punto, dopo anni di negoziati, è proprio questo. Le Cop hanno garantito un’arena di confronto universale, ma hanno anche mostrato limiti struttu…

30 Apr, 2026
Riguardano il 16% del commercio globale di questo settore, secondo i dati aggiornati al 2024, era del 12,4% negli anni precedenti
Secondo un nuovo rapporto dell’Ocse, diversi minerali chiave che costituiscono fattori produttivi essenziali per le tecnologie digitali e quelle legate alle energie rinnovabili, sono fortemente esposti a restrizioni alle esportazioni. E, problema che si somma a problema, il numero di queste restrizioni continua ad aumentare. La questione emerge in tutta evidenza nell’aggiornamento annuale dell’Inventario dell’Ocse sulle restrizioni alle esportazioni di materie prime critiche, che tiene traccia dello stop alle esportazioni e supporta l’analisi del loro impatto sulla disponibilità, sui prezzi…

29 Apr, 2026
Senza interventi sistemici, la circolarità rischia di restare limitata ad iniziative locali o di nicchia. Lo spiega un nuovo apporto dell’Agenzia europea dell’ambiente che analizza come solo la crescita dei i modelli di business circolari possa accelerare la transizione: l’economia circolare è (anche) un problema di mercato e per adesso il mercato ha fatto poco
I modelli di business adottati dalle imprese europee non indicano ancora una svolta circolare. L’Agenzia europea dell’ambiente (Eea) non la manda a dire e in un rapporto appena pubblicato lancia l’allarme e traccia la rotta. Quello che è stato fatto finora dalle imprese in termini di circolarità riguarda soprattutto la fase di gestione dei rifiuti, mentre nella parte upstream della produzione e distribuzione dei prodotti i casi di approccio circolare sono sporadici, locali e isolati. Non risultano evidente ai ricercatori infatti fenomeni di adozione sistematica, di ampia scala, di comportamen…

23 Apr, 2026
Un’iniziativa pionieristica trasforma uno scarto della produzione casearia in una risorsa preziosa per la bonifica delle falde acquifere, mentre il nuovo impianto per riciclare prodotti assorbenti si trova a fare i conti con la deadline di giugno 2026
L’Umbria si posiziona all’avanguardia dell’economia circolare col progetto Siero, un’iniziativa pionieristica che trasforma uno scarto della produzione casearia in una risorsa preziosa per la bonifica delle falde acquifere. Questa tecnologia, basata sull’iniezione di siero di latte per attivare batteri naturali capaci di degradare gli inquinanti, rappresenta un modello già apprezzato in contesti internazionali. Tuttavia, mentre la sperimentazione ambientale avanza, il sistema regionale di gestione rifiuti si trova davanti a un bivio cruciale presso il polo impiantistico di Ponte Rio. Il fulc…

23 Apr, 2026
Il settore sta attraversando una crisi strutturale senza precedenti. Il polietilene è centrale nella filiera del riciclo, ma il nuovo Epr apre diversi interrogativi. «I cittadini saranno in grado di separare un bene in polietilene da uno in un polimero diverso? Ricordiamoci che una raccolta di qualità non solamente porta a un riciclo di qualità, ma anche a minori costi. Servono regole chiare e concretezza»
L’industria europea della plastica sta attraversando una crisi strutturale profonda. E l’Italia, in questo quadro a tinte fosche, non fa eccezione. Il settore è attualmente caratterizzato da un rallentamento economico, tensioni nel mercato del riciclo, crescente complessità normativa e nuove incognite geopolitiche che stanno ridefinendo gli equilibri competitivi lungo tutta la filiera. E poi c’è una domanda che aleggia su tutto ciò: chi paga davvero la transizione? Della questione si è discusso a un convegno promosso da Ecopolietilene (consorzio Epr per il riciclo dei rifiuti dei beni in poli…