18 Ago, 2026
Costabile (Cnr): «Si rafforza l’ipotesi che l’esposizione a tali particelle possa contribuire allo sviluppo di malattie cardiovascolari, indipendentemente dalla esposizione a concentrazioni di particolato fine PM2.5»
Inquinamento atmosferico, le particelle ultrafini sono un rischio per il cuore anche con aria a norma
Rispettare i limiti di legge sul particolato fine PM2.5 potrebbe non bastare a proteggere la salute cardiovascolare. Un possibile rischio ulteriore arriva dalle particelle ultrafini, o Ultrafine particles (Ufp), con un diametro inferiore a 100 nanometri: secondo un nuovo studio internazionale, l’esposizione prolungata a questi inquinanti mostra un’associazione con il carico delle malattie cardiovascolari indipendente da quella osservata per il PM2.5.
La ricerca, pubblicata sulla rivista GeoHealth dell’American Geophysical Union, è stata coordinata da Francesca Costabile dell’Istituto di scie…







