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Ultime news da "Nuove energie"

18 Mar, 2026
Dopo 12 anni di energia al 100% rinnovabile, una decisione di Enel mette in discussione l’esperienza simbolo della transizione ecologica nelle isole minori
In concomitanza con il decennale del progetto Capraia Smart Island che ha fatto di questo luogo un laboratorio di sviluppo sostenibile, Enel Distribuzione ha deciso di abbandonare il percorso green intrapreso sull’isola con l’uso del biodiesel per la produzione di elettricità, tornando all’utilizzo di combustibili fossili. L’Associazione Chimica Verde Bionet, insieme agli altri partner dell’iniziativa come Kyoto Club, e ITABIA – esprime il proprio sconcerto per la decisione di sostituire un biocombustibile rinnovabile di produzione europea, con gasolio fossile di incerta provenienza e con co…

17 Mar, 2026
Lettera della presidente della Commissione europea ai capi di Stato e di governo che il 19 e 20 si riuniscono a Bruxelles per il Consiglio. Al centro dell’incontro le sfide aperte con la guerra in Medio Oriente ma anche il meccanismo di scambio di emissioni a livello comunitario: «Definiamo un percorso di decarbonizzazione più realistico oltre il 2030»
«Cari colleghi, il contesto del nostro incontro di questa settimana è ancora una volta caratterizzato da sconvolgimenti esterni di enorme portata che hanno un profondo impatto interno sull’Europa». Inizia così la lettera che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha spedito ai capi di Stato e di governo che giovedì e venerdì si riuniranno a Bruxelles per un Consiglio che inevitabilmente avrà al centro il conflitto che sta incendiando il Golfo persico e le ricadute sul fabbisogno energetico dei Paesi comunitari. «Ci siamo già trovati in situazioni simili: che si tratti de…

17 Mar, 2026
La scoperta a circa 85 km dalla costa aumenterà la dipendenza strutturale del Paese dai combustibili fossili, oltre a peggiorare la crisi climatica in corso
La multinazionale Eni, controllata di fatto dal ministero dell’Economia, ha annunciato la scoperta di due grandi giacimenti di gas fossile al largo della Libia: si tratta rispettivamente di Bahr Essalam South 2 (BESS 2) e Bahr Essalam South 3 (BESS 3), a circa 85 km dalla costa libica. «Le prime valutazioni volumetriche – spiegano dal Cane a sei zampe – indicano che le strutture BESS 2 e BESS 3 contengono complessivamente oltre 28 miliardi di metri cubi di gas in posto. La prossimità alle strutture esistenti del campo di Bahr Essalam, il più grande campo gas offshore della Libia in produzion…

17 Mar, 2026
E potrebbe risparmiare altri 6,3 miliardi di dollari entro la fine dell’anno: è quanto emerge da un nuovo studio dedicato alle politiche attuate negli ultimi anni da Islamabad a favore di eolico e fotovoltaico, che si stanno dimostrando ancora più utili ora che la guerra in Iran ha innescato una crisi energetica e un aumento dei prezzi dei combustibili fossili
Se nei giorni scorsi abbiamo mostrato come la Spagna si stia proteggendo dall’aumento dei costi energetici innescato dalla guerra in Iran più dell’Italia grazie alle rinnovabili, ora un nuovo studio porta alla luce un altro caso esemplare di come eolico e fotovoltaico possano tradursi in sicurezza energetica. Questo nuovo esempio di come ci si possa difendere dalle conseguenze del blocco dello Stretto di Hormuz viene dal Pakistan, che secondo un’analisi realizzata da ricercatori di Renewables first e del Centre for research on energy and clean air (Crea) ha evitato finora più di 12 miliardi d…

17 Mar, 2026
Trump aveva provato a bloccare i progetti offshore con ordinanze che sono però state annullate in tribunale. La soddisfazione del Sierra club: «Un momento storico nel percorso verso un’energia più accessibile, più resiliente e più sostenibile per le famiglie, le imprese e le comunità»
Nonostante i bastoni tra le ruote messi da Trump, l’energia eolica offshore in America ha raggiunto due traguardi storici. Come sottolinea con soddisfazione l’associazione ambientalista Sierra club, è stato completato ufficialmente in Massachusetts il parco eolico Vineyard wind, che a pieno regime fornirà energia a oltre 400.000 case e aziende, mentre ha iniziato a immettere energia nella rete elettrica, con una capacità sufficiente a servire 350.000 abitazioni locali Revolution wind, in Connecticut e Rhode Island. Si tratta di risultati doppiamente importanti, perché apportano un grosso pot…

16 Mar, 2026
Il responsabile per il clima delle Nazioni Unite Simon Stiell è intervenuto al Green growth summit svolto nella capitale belga: «L’Europa dipende dalle importazioni di gas e petrolio più di quasi tutte le altre grandi economie. Questo vi è già costato oltre 420 miliardi di euro solo nel 2024»
Il sole e il vento non dipendono da «Stretti angusti e vulnerabili». Il riferimento a Hormuz è evidente, e viene messo sul piatto dal capo del dipartimento dell’Onu sul clima Simon Stiell con un messaggio che soprattutto i capi di governo dei Paesi Ue dovrebbero prendere in seria considerazione. Il segretario esecutivo dell’Unfccc (United nations framework convention on climate change) parla a Bruxelles nel corso del Green growth summit tenuto a Bruxelles. Sottolinea che quanto sta avvenendo in queste ultime settimane (non cita direttamente né i bombardamenti sull’Iran né il blocco dello Stre…

16 Mar, 2026
L’accettazione sociale e culturale della generazione diffusa di energia e della modificazione del paesaggio che questa comporta è il nodo che deve essere affrontato, a partire dall’imperativo per ogni comunità di fare la “propria parte” per ridurre le emissioni di CO2
Il concetto di difesa del paesaggio è importante, serve a spingere per fermare gli scempi edilizi e non solo, che specie negli ultimi settant’anni hanno invaso e intaccato le forme storiche delle città, dei borghi, delle montagne, delle coste. D’altra parte dobbiamo sapere che il paesaggio non è un fattore immutabile, l’umanità lo ha sempre modificato. Il bel paesaggio toscano, fatto di cipressi, vigne e oliveti, è quello che ha sostituito la foresta primaria, non è “naturale”, ma è una costruzione umana.  L’evoluzione del paesaggio è inevitabile, si tratta di vedere in quale direzione v…

16 Mar, 2026
Già nel 2022 a causa dell’invasione russa dell’Ucraina hanno guadagnato utili da 281 mld. E lo 0,1% più ricco (131mila famiglie) ha ottenuto profitti 26 volte più alti rispetto alla metà più povera della popolazione Usa
Il teatro di guerra scatenato da Usa e Israele in Medio Oriente continua ad allargarsi di giorno in giorno: mentre il presidente Trump prova a coinvolgere la Nato per aprire con la forza lo Stretto di Hormuz – chiuso dall’Iran come ritorsione per impedire il passaggio del 20% dei flussi globali di gas e petrolio –, incassando subito il diniego di Regno Unito e Germania, in Libano si contano già 900 sfollati mentre le Forze di difesa israeliane (Idf) attaccano il sud del Paese. I consumatori e le imprese italiane sono in prima fila a pagarne le conseguenze in bolletta, a causa dell’ancora al…