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Ieri i ministri dei 27 Stati membri hanno confermato lo stop all’import di gas russo entro il 2027, ma la vera autonomia strategica passa dallo sviluppo delle rinnovabili. Su cui l’Italia è cronicamente indietro

L’afflusso di combustibili fossili dalla Russia all’Ue è costantemente in calo a partire dalla guerra d’invasione in Ucraina iniziata nel 2022, ma è ancora molto lontano dall’azzerarsi: nel 2025 le importazioni di petrolio sono scese al di sotto del 3% a seguito del regime di sanzioni in vigore, ma nello stesso anno il gas russo ha continuato a rappresentare il 13% delle importazioni dell'Ue, per un valore superiore ai 15 miliardi di euro l'anno. Un rischio in termini di sicurezza energetica oltre che climatica, che l’Ue ha appena confermato in via definitiva di voler superare entro il 2027…

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L' Editoriale

L’Italia, che frana! Niscemi in bilico ricorda che siamo un Paese dai piedi di argilla. Dal 1918 sono state 17.000 le gravi frane in 14.000 luoghi, con 5.939 vittime e 1,2 mld di euro all’anno di danni. Delle 750.000 frane Ue, 620.808 sono nostre

Erasmo D'Angelis
Erasmo D'Angelis
“Li monti sono disfacti dalle piogge e dalli fiumi [...] L’acqua riempie le valli, e vorrebbe ridurre la terra in perfetta sfericità, s’ella potessi…”. Così Leonardo, mezzo millennio fa, si disperava constatando l’elevato rischio franoso su colli e monti italiani. Ma nel Paese dalla bellezza incomp…

L'Editoriale

L’Italia, che frana! Niscemi in bilico ricorda che siamo un Paese dai piedi di argilla. Dal 1918 sono state 17.000 le gravi frane in 14.000 luoghi, con 5.939 vittime e 1,2 mld di euro all’anno di danni. Delle 750.000 frane Ue, 620.808 sono nostre

Erasmo D'Angelis
Erasmo D'Angelis
“Li monti sono disfacti dalle piogge e dalli fiumi [...] L’acqua riempie le valli, e vorrebbe ridurre la terra in perfetta sfericità, s’ella potessi…”. Così Leonardo, mezzo millennio fa, si disperava constatando l’elevato rischio franoso su colli e monti italiani. Ma nel Paese dalla bellezza incomparabile, Madre Natura ha voluto esagerare con la geologia, l’orografia e la morfologia, regalandoci anche la più straripante fragilità e rischiosità naturale da frana europea. L’ultima delle quali, che sta devastando la bellissima Niscemi, impressiona per le sue dimensioni. È una vasta frana cosiddetta a scorrimento, innescata dalla rottura sotterranea nel pendio ai margini del paese che ha separato due strati di rocce, con lo strato superiore che sta scivolando su quello sottostante, dopo le valanghe d’acqua del ciclone Harry. Al momento sono 1500 gli evacuati, con case e scuole chiuse lungo l’impressionante fronte con un distacco di 15-25 metri su circa 4 km. Siamo in una z…
Addio alle bustine monouso

Addio alle bustine monouso

Dal 2030 nei ristoranti, bar e hotel le bustine monodose di ketchup, maionese, olio e sale saranno vietate. Il nuovo regolamento Ue segna un passo decisivo per ridurre la plastica usa e getta nel settore HORECA.
Il divieto prevede eccezioni per asporto, delivery e strutture sanitarie. Ristoratori e albergatori dovranno trovare alternative pratiche come dispenser o contenitori riutilizzabili, adattandosi gradualmente alla normativa.