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L’Iran ha già richiuso lo Stretto, a causa del blocco navale imposto dagli Usa, mentre Israele impedisce agli sfollati libanesi di tornare nei villaggi già occupati dall’Idf: è questo il clima in cui domani dovrebbero ripartire i negoziati di pace a Islamabad

Il presidente Trump una ne fa e cento ne pensa, creando così un disorientamento generale sulla delicatissima questione della libertà di transito nel Golfo Persico che, come abbiamo imparato a comprendere in questo mese e mezzo dall’inizio del conflitto, vede nello Stretto di Hormuz l’arteria giugulare dei transiti marittimi in tutta l’area. Fino a venerdì pomeriggio tutto il mondo riteneva che entrambe le parti in guerra fossero vicinissime all'accordo, tanto che le Borse occidentali hanno chiuso le contrattazioni con ampi margini di guadagno, aiutati anche dalle ottimistiche previsioni legat…

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L' Editoriale

Ecco come rispondere allo shock energetico: la prima azione è installare 20 GW di rinnovabili all’anno

Agostino Re Rebaudengo
Agostino Re Rebaudengo
È evidente che ci vorrà molto tempo per tornare alla normalità, una normalità alla quale dovremmo invece preferire l’equilibrio energetico, più sicuro e competitivo, che solo la transizione può garantire. Gli shock energetici producono effetti che durano ben oltre le cause che li hanno generati, e…

L'Editoriale

Ecco come rispondere allo shock energetico: la prima azione è installare 20 GW di rinnovabili all’anno

Agostino Re Rebaudengo
Agostino Re Rebaudengo
È evidente che ci vorrà molto tempo per tornare alla normalità, una normalità alla quale dovremmo invece preferire l’equilibrio energetico, più sicuro e competitivo, che solo la transizione può garantire. Gli shock energetici producono effetti che durano ben oltre le cause che li hanno generati, e la loro intensità è proporzionale al livello di dipendenza dall’import di combustibili fossili. Per questo l’impatto è più forte e persistente in Italia che altrove, perché siamo il Paese europeo con la maggiore dipendenza dalle importazioni di fossili, pari al 75%, uno svantaggio che aumenta le bollette elettriche perché solo il 41% dell’elettricità è rinnovabile. Il settore elettrico è l’ambito in cui la riduzione dei combustibili fossili può essere realizzata più rapidamente, sostituendo il gas su larga scala con fonti nazionali e tecnologie già competitive, in grado di aumentare in breve tempo la produzione di energia elettrica. Dall’apertura di un cantiere, gli impianti rinnovabili…
Addio prati perfetti

Addio prati perfetti

A Milano l’erba alta non è più una prova ma una scelta definitiva. Dopo due anni di test, lo sfalcio ridotto entra stabilmente nei parchi, trasformando il verde urbano in un sistema più naturale, capace di sostenere biodiversità e adattarsi meglio al clima.
Meno tagli, più vita: nelle aree coinvolte la biodiversità cresce fino al 60%. Prati più alti trattengono acqua, rinfrescano l’ambiente e aiutano insetti e piante, senza rinunciare all’equilibrio tra fruibilità e cura degli spazi.

La settimana di Greenreport

Installare 20 GW di rinnovabili all'anno

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