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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

5 Feb, 2026
A presentarla sono stati gli esponenti di Avs Ecolò. Il capoluogo toscano potrebbe essere la prima città italiana a dare seguito concreto all’appello lanciato in questo senso, ormai più di un anno e mezzo fa, dal segretario generale dell’Onu Guterres
La vicenda parte da lontano, più un anno e mezzo fa, quando nel suo discorso speciale “A Moment of Truth” sull’azione climatica, il segretario generale dell’Onu António Guterres si è soffermato ampiamente sul greenwashing alimentato dalle industrie dei combustibili fossili grazie a vaste campagne pubblicitarie: «Esorto ogni Paese a vietare la pubblicità delle aziende produttrici di combustibili fossili, e invito i media a smettere di farla». Lo scorso giugno, a un anno da quell’appuntamento, i consiglieri comunali di Firenze Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo, di Avs Eco…

5 Feb, 2026
Nella nota congiunturale di febbraio, l’organismo che vigila sui conti pubblici richiama l’attenzione sull’impatto del riscaldamento globale
«Il riscaldamento globale continua a generare eventi meteorologici estremi, non ultimi quelli che hanno recentemente funestato il Mezzogiorno d’Italia». Lo scrive l’Ufficio parlamentare di bilancio nelle conclusioni della nota congiunturale di febbraio. L’organismo che vigila sui conti pubblici italiani sottolinea che «la crescente frequenza e intensità di questi fenomeni fa sì che non si possano escludere nuovi eventi nell’orizzonte di previsione». L’ufficio parlamentare aggiunge anche che «fenomeni particolarmente forti o localizzati in aree ad alta densità di insediamenti produttivi, av…

4 Feb, 2026
Accesso all’acqua pulita, tutela dagli incendi, mantenere la casa fresca d’estate dovrebbero essere diritti per tutti, ma di fatto non lo sono per chi arriva a fine mese con difficoltà
Al contrario di quanto sostiene la vulgata populista, soprattutto verso l’estremo di destra, la transizione ecologica non è una bizza di élite annoiate ma una necessità stringente in primo luogo per gli europei più poveri, che patiscono in modo sproporzionato gli effetti della crisi climatica in corso. È quanto emerge dal nuovo rapporto “Overheated and underprepared”, pubblicato dall’Agenzia europea dell’ambiente (Eea) e dalla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Eurofound) a valle di un maxi sondaggio che ha coinvolto oltre 27mila cittadini provenient…

4 Feb, 2026
Centro Studi RINA Prime: il numero di impianti non più funzionanti è quasi raddoppiato. Le possibili alternative
l’ultimo report di Legambiente presentato alla vigilia dell’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina, evidenzia che «Nel 2025 si contano 265 impianti sciistici dismessi in Italia, il doppio rispetto al 2020 (132). Le regioni più colpite sono Piemonte (76 impianti), Lombardia (33) e Veneto (30)» e un’analisi del Centro Studi di RINA Prime su banca dati aste RINA Prime, sugli impianti sciistici italiani ormai abbandonati, indica quali sono stati i fallimenti maggiori degli ultimi anni e quali invece i casi di successo, individuando le possibili soluzioni a un problema che sembra e…

4 Feb, 2026
I maggiori centri delle proteste in Iran stanno vivendo inquinamento estremo e carenza idrica
Nima Shokri, della Technische Universität Hamburg e professore di Ingegneria applicata all’United Nations University, scrive su The Conversation che «L'attuale ondata di proteste in Iran viene spesso interpretata come scatenata da inflazione, crollo della valuta, corruzione e repressione. Queste spiegazioni non sono sbagliate, ma sono incomplete. Dietro la crisi politica ed economica del Paese si cela una forza ancora più destabilizzante, ancora largamente assente dalle analisi internazionali: il collasso ambientale». Shokri evidenzia che «L'Iran non sta vivendo una sola crisi ambientale, ma…

3 Feb, 2026
La denuncia dell’associazione ambientalista: «È assurdo che fra i principali partner di Milano-Cortina figurino società che, con le loro emissioni fuori controllo, rischiano di far scomparire il ghiaccio e la neve da cui dipendono le stesse Olimpiadi». Dito puntato sull’Eni, che replica: travisate portata e obiettivo di studi sulla perdita di massa glaciale globale
Nei giorni scorsi, e precisamente nella Giornata mondiale della neve, è stata pubblicata una ricerca realizzata da Scientists for Global Responsibility e New Weather Institute che rivela come l’impatto climatico delle Olimpiadi invernali e di alcuni dei suoi principali sponsor, provenienti da industrie fortemente inquinanti, rischi di mettere a ferro e fuoco il futuro dei Giochi stessi. Ora che mancano tre giorni al taglio del nastro di Milano-Cortina 2026, Greenpeace Italia accende i riflettori sulle responsabilità ambientali delle aziende inquinanti come Eni, il col…

3 Feb, 2026
La nuova normalità climatica esigerebbe scelte coraggiose e una nuova pianificazione del territorio
Poco meno di un anno fa, il 13 febbraio 2025, dopo alcuni giorni di pioggia senza soluzione di continuità che saturarono i terreni rimasti permeabili, un intenso nubifragio durato oltre un’ora provocò, in buona parte della costa nord della nostra isola, allagamenti e danni a beni mobili e immobili oltre a importanti fenomeni erosivi e franosi di spiagge e coste. I Comuni più colpiti furono Portoferraio (Capolouogo e le frazioni da Bagnaia a Scaglieri) e Rio, nella sua costa nord (Bagnaia/Nisporto e Nisportino) . Iniziò così una serie di ben 6 eventi alluvionali che hanno funestato l’isola in…

3 Feb, 2026
È quanto emerge da uno studio commissionato e pubblicato dalla Commissione europea, a cui hanno lavorato ricercatori dell’italiano Cmcc e della britannica Ricardo. La cifra totale, rilevano gli autori dell’indagine, andrebbe così suddivisa: circa 30 miliardi sono necessari per le infrastrutture, 21 miliardi per gli ecosistemi e 12 miliardi per la sicurezza alimentare
L’Unione europea dovrà investire circa 70 miliardi di euro all’anno fino al 2050 per misure di adattamento alla crisi climatica e ridurre in tutti i settori i rischi ad essa connessa. La cifra compare in uno studio commissionato e pubblicato dalla Commissione europea a cui ha contribuito per l’Italia anche il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc). Spiegano gli autori che quest’indagine è la prima nel suo genere, anche per il modo in cui hanno condotto le analisi. È stata infatti adottata una metodologia comune per stimare le esigenze di investimento nell’adattamento per l…