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Ultime news da "Crisi climatica e adattamento"

10 Giu, 2026
Burgess (Copernicus): «Un’ondata di caldo insolitamente precoce e intensa lo dimostra». Gli eventi climatici estremi non sono più l’eccezione
Maggio 2026 è stato il secondo maggio più caldo mai registrato a livello globale, sia sulla terraferma sia in mare. Secondo i nuovi dati diffusi dal Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), la temperatura media globale dell’aria superficiale ha raggiunto 15,81°C: 0,55°C al di sopra della media 1991-2020 e 1,42°C sopra la media stimata del periodo preindustriale 1850-1900. È un dato che conferma la persistenza di un’anomalia climatica globale ormai strutturale, che in Europa corre…

9 Giu, 2026
Tra divergenze politiche ancora tutte da superare, hanno preso il via i negoziati internazionali in ambito Unfccc. Il segretario esecutivo dell’Onu per il Clima, Simon Stiell: «Fermare la crisi climatica è l’impresa più difficile ma più importante che l’umanità abbia mai dovuto affrontare»
Hanno preso il via ieri a Bonn i negoziati internazionali sul clima finalizzati a porre le basi per i futuri vertici globali, in primis per la definizione dell’agenda della COP31 che si svolgerà in autunno in Turchia. Questi incontri dell’Unfccc si configurano come lo snodo tecnico essenziale per tradurre in interventi reali gli impegni assunti all’interno dell'Accordo di Parigi, concentrandosi in particolar modo sull’attuazione dei piani di finanziamento e sulla definizione degli indicatori di adattamento. Durante la giornata di apertura, il segretario esecutivo dell’Onu per il Clima, Simon…

9 Giu, 2026
Bilancio decennale monstre: dall’Accordo di Parigi a oggi, il finanziamento totale ha raggiunto 8,7 mila miliardi di dollari
Le 65 principali banche al mondo hanno investito ben 906 miliardi di dollari nel settore dei combustibili fossili solo nel corso del 2025, segnando un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente. Questo dato si inserisce in un trend decennale drammatico che, a partire dalla firma dell’Accordo di Parigi (adottato nel dicembre 2015 ma formalmente siglato da 177 paesi nell’aprile 2016), vede un flusso complessivo di finanziamenti verso petrolio, gas e carbone pari a 8,7 mila miliardi di dollari. Tutto ciò emerge dalla diciassettesima edizione del report Banking on climate chaos (Bocc) e l’as…

8 Giu, 2026
Aumentano le pressioni antropiche e climatiche, la biodiversità è in declino e l’inquinamento è diffuso, ma le soluzioni ci sono
L'oceano copre oltre il 70% del pianeta e regola il clima, sostiene la biodiversità e alimenta economie e culture in tutto il mondo. E’ il fondamento della vita sulla Terra. Tuttavia, è sotto pressione da tempo e in futuro dovrà affrontare molteplici minacce che metteranno seriamente a repentaglio non solo la sua salute futura, ma anche il futuro dell'umanità stessa. Circa 550 esperti provenienti da 86 Paesi hanno impiegato quasi cinque anni per redigere una valutazione di 1600 pagine che descrive in dettaglio le sfide che gli oceani devono affrontare. Questa guida scientifica fornisce le co…

8 Giu, 2026
È quanto emerge dal report Istat dedicato alle “trasformazioni dell’Italia”. Nel 2025 il consumo di energia nel nostro Paese è stato oltre 9 volte superiore rispetto al livello del 1930. Deflussi idrici: dagli anni ’80 tendenza alla contrazione nel bacino del Tevere e in quello dell’Arno
L’Italia e l’intera Europa si stanno scaldando a ritmi decisamente più rapidi rispetto alla media mondiale. Se infatti a livello globale nel 2020 si è registrato un aumento termico di +0,7°C rispetto alla media storica, in Europa lo scarto ha toccato i +1,5°C e in Italia i +1,3°C, spianando la strada ai successivi anni 2022, 2023 e 2024, che sono passati alla storia come i più caldi mai registrati nel nostro Paese. Non solo. Negli anni compresi tra il 2006 e il 2023, rispetto alla media climatica 1981-2010, tra i 21 capoluoghi di regione italiani i giorni estivi (ovvero con temperatura massim…

5 Giu, 2026
Secondo i ricercatori, l’esclusione dei dati statunitensi comporterebbe un aumento del 163% dell’errore relativo ai tassi annuali di riscaldamento dei mari. L’Unione europea ha annunciato in questi giorni un investimento di 92 milioni di euro per il programma denominato “OceanEye”: l’iniziativa mira a posizionare l’Ue come principale fornitore mondiale di informazioni in questo settore
I tagli a programmi e istituti di ricerca inerenti alla crisi climatica non si contano, da quanto Donald Trump è tornato alla Casa Bianca. Ci sono quelli inflitti ai Centri nazionali di informazione ambientale, lo smantellamento del Centro nazionale per gli studi atmosferici, il colpo di spugna a 8 miliardi di finanziamenti in progetti per il clima (tutti in Stati dove aveva perso le elezioni) e via elencando. Il problema, come veniva evidenziato qualche giorno fa sulla rivista scientifica “Nature climate change”, come viene ora denunciato in un editoriale della prestigiosa rivista Science e…

5 Giu, 2026
Un’opportunità per superare la frammentazione e puntare a un’attuazione integrata delle tre Convenzioni di Rio
Il governo turco, nell’ambito dell'Iniziativa Globale del G20 per la terra presso la Convenzione delle Nazioni Unite per la Lotta alla Desertificazione (UNCCD), ha riunito i membri del G20, le presidenze attuali e future della COP, le agenzie partners, le iniziative pertinenti e gli enti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per il Dialogo di Antalya. L’incontro pre-COP31 dell’UNFCCC si è concentrato sulla raccolta di prospettive per rafforzare le sinergie tra le tre Convenzioni di Rio sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), la Biodiversità (CBD) e la Desertificazione, la Desertificazione (UNCC…

4 Giu, 2026
Lo evidenzia un nuovo report di Deloitte da cui emerge anche che solo il 14% delle Pmi ha adottato misure per la continuità operativa in caso di eventi estremi e soltanto il 10% ha introdotto azioni di adattamento rivolte a infrastrutture e asset fisici
Dici rischio climatico e magari il pensiero va al settore agricolo o a quello del turismo. Ma il problema è ben più ampio, tanto che in Italia può costare fino al 6% del Pil entro il 2050, con danni che potrebbero raggiungere i 5 miliardi di euro annui entro i prossimi 25 anni. E la portata del problema non si esaurisce qui, perché, tra le Pmi italiane solo il 14% ha adottato misure per la continuità operativa in caso di eventi estremi e soltanto il 10% ha introdotto azioni di adattamento rivolte a infrastrutture e asset fisici. Tutto ciò emerge dal report di Deloitte “Il rischio climatico in…