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Ultime news da "Green economy"

17 Ago, 2026
Munich Re: «Le ondate di calore sono ormai considerate il rischio naturale che miete il maggior numero di vittime»
Quasi 68 miliardi di dollari di danni sono rimasti a carico delle persone, delle imprese e delle istituzioni colpite. Nei primi sei mesi del 2026 le catastrofi naturali hanno provocato nel mondo perdite economiche stimate da Munich Re in quasi 112 miliardi di dollari, ma le assicurazioni ne coprivano soltanto 44 miliardi: il divario assicurativo raggiunge così il 60%. Il conto complessivo è leggermente inferiore alla media, corretta per l’inflazione, registrata nei primi semestri dell’ultimo decennio: 113 miliardi di dollari di danni, dei quali 50 assicurati. La distanza aumenta rispetto all…

17 Ago, 2026
Il dato a livello Ue porta il conto a 180 miliardi di euro, annullando di fatto la crescita del Pil precedentemente prevista
Giorgia Meloni continua in Europa a fare la guerra alle politiche climatiche, dimostrando nei fatti di essere nemica dell’ambiente e degli interessi dell’Italia. Ha contrastato il Green Deal e la legge europea sul ripristino della natura, mentre in Italia la destra modifica la legge 157/92, aprendo alla caccia nei parchi e colpendo la tutela delle specie protette. Per conquistare i voti di inquinatori e cacciatori stanno svendendo natura, ambiente e futuro, lasciando continuare a fare profitti a chi dalla crisi climatica guadagna». Ora i numeri mostrano quanto questa politica sia irresponsab…

16 Ago, 2026
Un pretrattamento termico testato da ENEA riduce l'uso di sostanze chimiche e aumenta la resa: un’opportunità per trasformare fino all'85% di scarti non edibili in materia prima
Uno studio condotto da ENEA, in collaborazione con l’Università della Calabria, ha dimostrato che è possibile estrarre chitina di alta qualità dai carapaci del granchio blu in modo rapido e sostenibile. Il risultato è stato ottenuto grazie a un pretrattamento termico che facilita la rimozione dei minerali (carbonati e fosfati inorganici), riduce l’impiego di sostanze chimiche e tempi di lavorazione e aumenta resa e qualità del prodotto finale. Questo approccio, descritto in un articolo sulla rivista International Journal of Biological Macromolecules, apre nu…

14 Ago, 2026
In esclusiva per la nostra testata, il presidente dei siderurgici italiani lancia l’operazione di sistema: «Vogliamo dimostrare che è possibile fare industria in modo sostenibile anche a Taranto. È un’occasione storica per il Paese»
Il futuro dell’ex Ilva di Taranto si trova a un bivio decisivo, e la siderurgia italiana batte un colpo che potrebbe cambiare le sorti del più grande polo siderurgico d’Europa. Si fa sempre più concreta l'ipotesi di una soluzione interna, guidata da una cordata nazionale pronta a rilevare e rilanciare il sito. In questo scenario così delicato e strategico per l’economia e l’ambiente del Paese, il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, ha rilasciato in esclusiva a greenreport una dichiarazione che traccia la rotta: «La siderurgia italiana è pronta ad assumersi una responsabilità nazionale p…

14 Ago, 2026
La differenza fra i due pericoli è che per l’immaginaria invasione russa la Commissione europea ha deciso spendere in armi 800 miliardi di euro, mentre per il pericolo molto più reale del cambiamento climatico nulla. Ma la scelta guerrafondaia è sostenuta da una campagna d’informazione massiccia
Da tempo si diffonde in Europa un preoccupante clima bellicista e allarmista, fuorviante e pericoloso. Non sono i messaggi social di qualche esaltato, ma disposizioni della Commissione europea, cioè chi comanda il Vecchio continente. Le ultime pensate sono un vero salto di qualità: si ritiene che per imporre la pace a Putin bisogna inviare truppe in Ucraina e si invitano le popolazioni a dotarsi di scorte d’acqua e di cibo per affrontare un eventuale emergenza dovuta ad un’aggressione militare, ovviamente da parte della Russia. La sensazione è che si alzi il livello dell’allarme perché la pr…

13 Ago, 2026
Iacomelli (Aamps): «La nuova disposizione europea introduce un cambiamento concreto, la raccolta differenziata funziona meglio quando le regole sono chiare e semplici da seguire»
Non servirà aprire la capsula usata né svuotarla dai fondi di caffè: quelle monodose in plastica o alluminio possono essere conferite direttamente nel multimateriale, mentre finora erano destinate al rifiuto residuo indifferenziato; resta da mettere alla prova l'effettiva riciclabilità della filiera, dato che la selezione di questi rifiuti non si prospetta banale. Le capsule e le cialde compostabili certificate secondo la norma EN 13432 continueranno invece ad andare nell’organico. Il cambiamento arriva con l’applicazione del nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballag…

5 Ago, 2026
Il saluto del presidente Fortini: «Abbiamo approvato un piano industriale che dovrà essere perfezionato per la chiusura del ciclo»
Siamo alla fine di un’epoca per Retiambiente, la holding a capitale interamente pubbliche che – attraverso le sue Società operative locali (Sol) – ha in carico la gestione dei servizi d’igiene urbana lungo cento Comuni della Toscana costiera, dove la raccolta differenziata certificata da Arrr è già ai vertici regionali (a quota 71,36% nel 2024, contro il dato medio toscano del 68,28%). Una realtà in salute anche dal punto di vista economico, dato che a livello di gruppo gli utili messi a bilancio nel 2025 sono arrivati a quota 5,2 mln di euro, ma che oggi si trova a voltare pagina coi saluti…

5 Ago, 2026
Dal Polar Code al divieto degli oli combustibili pesanti: le regole ci sono, ma non bastano a governare la crescente pressione industriale sul Polo Nord
L'idea diffusa è che l'Artico sia una terra di nessuno, dove lo sviluppo economico avanza senza controllo. Eppure, la regione possiede già un quadro di norme pensato per governare questa trasformazione. Il problema è la distanza fra quelle regole e un’economia che si muove più in fretta della politica. Il punto di partenza è la Convenzione ONU sul diritto del mare. L’UNCLOS obbliga gli Stati a proteggere l’ambiente marino e a cooperare contro l’inquinamento. Per le acque coperte dai ghiacci, uno specifico articolo riconosce agli Stati costieri un potere ulteriore: nella propria zona economic…